Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: volume del XIX secolo restituito all’archivio Apostolico Vaticano dopo quasi 50 anni.
Un libro del XIX secolo, intitolato “Forma a summo pontifice servanda in dandis titulis et diaconiis novis cardinalibus”, era stato illecitamente sottratto dall’Archivio storico dei Cerimonieri Pontifici più di 45 anni or sono, ed è stato recuperato grazie alle indagini condotte dal Reparto Operativo dei Carabinieri TPC. La “forma”, a cui il testo fa riferimento, riguardava le regole da osservare a cura del Sommo Pontefice per la concessione di titoli e diaconie ai nuovi cardinali attraverso la promulgazione di un decreto pontificio.

Le indagini, condotte dai Carabinieri TPC sotto la direzione della Procura di Roma, hanno permesso di accertare che nello scorso maggio un antiquario di settore aveva richiesto un attestato di libera circolazione all’ “Ufficio Esportazione oggetti d’antichità e d’arte” della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, per un volume composto da 48 pagine, databile al XIX secolo, con al centro delle due copertine lo stemma papale di Papa Gregorio XVI.
L’opera veniva immediatamente segnalata dalla Soprintendenza all’Archivio Apostolico Vaticano che ne dichiarava l’appartenenza certa all’Archivio storico dei Cerimonieri Pontifici. Il meticoloso studio condotto sul tomo ha dimostrato che, oltre che per i suoi caratteri estrinseci, l’appartenenza era riconoscibile anche per la segnatura archivistica dorata sul frontespizio “F. 71”.

E71 numero e lettera all’angolo superiore]
Gli accertamenti eseguiti dai Carabinieri TPC hanno rivelato come il trafugamento fosse avvenuto prima del 1980. Infatti, il detentore del volume, convocato presso gli Uffici di Reparto Operativo TPC riferiva che l’opera era nella sua disponibilità dagli inizi degli anni ‘80 in quanto faceva parte della collezione personale del padre, appassionato e collezionista di libri antichi. Il figlio ha consegnato anche un opuscolo che dimostrava come l’antico volume fosse stato esposto nel 1988 in una mostra ad Albano (RM) dedicata al tema “Rilegatura d’Arte Antica Pontificia”. Il possessore, una volta appresa la provenienza furtiva del bene, ha da subito dato ampia collaborazione alle attività investigative e ha espressamente rinunciato al possesso, dichiarando formalmente la volontà di restituirlo all’avente diritto, qualora riconosciuto appartenente allo Stato Città del Vaticano.

Il libro, pertanto, veniva dai Carabinieri TPC posto in visione al dott. Luca Carboni, archivista e docente della Scuola Vaticana, già Segretario Generale presso l’Archivio Apostolico Vaticano, il quale dichiarava con assoluta certezza l’appartenenza dell’opera allo Stato Pontificio. Anche il Prefetto dell’Archivio Apostolico del Vaticano, padre Rocco Ronzani, confermava la suddetta provenienza dell’opera e ne richiedeva formalmente la restituzione all’Ente di pertinenza, ai sensi dell’art. 9 della Legge sugli Archivi della Santa Sede. Attraverso tale legge, nota con il nome di “La cura Vigilantissima” e datata 21 marzo 2005, Papa Giovanni Paolo II, nelle sue lettere apostoliche, evidenziava la profonda attenzione dei Romani Pontefici nel conservare e tramandare alle future generazioni la memoria del Pontificato e dell’opera della Santa Sede, specialmente per ciò che riguarda i beni archivistici della Sede Apostolica.
In considerazione del tempo decorso dal periodo del furto e accertata la buona fede del detentore che mostrava piena disponibilità alla restituzione, la Procura di Roma ha concesso il nulla osta alla restituzione del bene archivistico all’avente diritto, senza alcun deferimento di natura penale nei confronti del cittadino.

La cerimonia di restituzione è avvenuta lo scorso 11 novembre 2025 presso la sede della Città del Vaticano, nella magnifica Sala della Meridiana ubicata all’interno della “Torre di Venti”, a cura del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Antonio Petti.
L’evento è stato presieduto dal Capo Cerimoniale Vaticano e Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, l’arcivescovo cattolico Diego Giovanni Ravelli, alla presenza altresì dell’Ordinario Militare per l’Italia, l’arcivescovo Gian Franco Saba, e del prefetto dell’Archivio Apostolico vaticano, padre Rocco Ronzani. Tra le autorità civili, era presente il Procuratore aggiunto di Roma, dott. Giovanni Conzo.
C.S.M.F.
Da Comunicato stampa 11 novembre 2025

