Di Enrica Marcenaro. Sampierdarena: aperta la nuova Quadreria. Torna a raccontarsi la città d’inizio Novecento.
Una figura femminile, seduta nel giardino di Villa Scassi, guarda lontano, tra le fronde leggere degli alberi e il profilo collinare che sfuma nel cielo. Poco distante, in un’altra tela, la rampa mattonata che sale verso la passeggiata delle grotte disegna una curva dolce tra le ombre del verde, percorsa da una luce obliqua e silenziosa. Sono solo due delle opere di Giovanni Battista Derchi ora esposte nella nuova Quadreria del Centro Civico Buranello, ma bastano a evocare un mondo intero: una Sampierdarena di inizio Novecento, viva e vibrante, che oggi torna a raccontarsi attraverso la pittura. Ogni quadro è una finestra aperta sul passato, su scorci urbani e giardini dimenticati, su architetture e dettagli decorativi che, grazie al gesto dell’artista, diventano memoria condivisa.
L’apertura della Quadreria rappresenta molto più che l’inaugurazione di una sala espositiva. È il ritorno alla luce di un piccolo ma prezioso patrimonio artistico legato profondamente al territorio e alla sua identità, rimasto per decenni custodito nei depositi dell’ASL 3 Genovese. Si tratta di ventidue opere, in gran parte dipinti e acquerelli realizzati tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, provenienti da una raccolta eterogenea ma coerente, che ora trova finalmente uno spazio accessibile alla cittadinanza.
Diciassette sono firmate da Derchi, pittore locale che ha immortalato con affetto e precisione i luoghi simbolici di Sampierdarena, in particolare Villa Scassi e i suoi giardini, interpretandoli non solo come paesaggi ma come contenitori di memoria. Completano la raccolta due opere di Dante Conte, una di Nicolò Barabino, una di Silvio Varrando e una di autore ignoto.

Sampierdarena, quartiere genovese oggi fortemente urbanizzato e spesso associato al porto commerciale e al suo passato industriale, è in realtà un luogo dalla storia profonda e stratificata. Un tempo comune autonomo, è stato inglobato nella città nel 1926, ma ha mantenuto nel tempo un’identità propria, fatta di cultura popolare, architetture nobiliari e vita operosa. Tra Settecento e Ottocento era una zona di villeggiatura per l’aristocrazia genovese, che qui costruì grandi ville circondate da parchi, come proprio Villa Scassi, ancora oggi punto di riferimento visivo e simbolico del quartiere. Nel secolo successivo, Sampierdarena divenne uno dei motori dell’industria ligure, segnando una profonda trasformazione urbana e sociale. Oggi quel paesaggio – in parte scomparso, in parte stratificato nel tessuto moderno – riemerge nelle opere di Derchi come una narrazione silenziosa, fatta di scorci, prospettive e figure immerse nel verde.
La Quadreria del Centro Civico Buranello nasce proprio dal desiderio di rendere visibile e fruibile questo patrimonio. Il progetto ha preso avvio nel 2023, quando fu segnalata la presenza, nei depositi dell’Economato dell’ASL 3 a Sestri Ponente, di una serie di opere d’arte legate al territorio sampierdarenese. Comune di Genova, Municipio II Centro Ovest, ASL 3 e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio hanno avviato un percorso di collaborazione per identificarne il valore e trovare una collocazione adeguata. La scelta è ricaduta sulla Sala Blu del Centro Civico Buranello, luogo accessibile e già cuore pulsante della vita culturale del quartiere.
L’inaugurazione è stata accolta con grande partecipazione. La storica dell’arte Alessandra Cabella ha sottolineato il valore identitario del progetto, parlando di «un arricchimento della memoria collettiva e un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni». Per l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, la Quadreria rappresenta «un gesto di restituzione e un modo per avvicinare i cittadini all’arte e alla storia del proprio territorio». Michele Colnaghi, presidente del Municipio II Centro Ovest, ha definito lo spazio «una casa aperta», in cui la comunità può riconoscersi e ritrovarsi.
La Quadreria è molto più di una mostra permanente: è un racconto visivo di prossimità, un ponte tra passato e presente, tra quartiere e città. In un tempo in cui la bellezza rischia di essere dimenticata, e l’arte confinata nei musei o nelle sale specialistiche, qui torna ad abitare uno spazio quotidiano, vicino, vivo. Le opere – soprattutto quelle dedicate a Villa Scassi e al suo giardino – parlano non solo ai residenti di Sampierdarena, ma a tutti coloro che vogliono riscoprire Genova attraverso una prospettiva intima, laterale, ma profondamente autentica. Così, da un archivio dimenticato nasce un luogo della memoria, dove l’arte non celebra, ma accompagna. Perché guardare un quadro significa tornare a vedere, con occhi nuovi, i luoghi che ci circondano.
Di Enrica Marcenaro
Genova, 7 novembre 2025
Foto E.M.
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LE OPERE
Pittore ligure, Madonna con Bambino, 1675-1700, olio su tela
Nicolò Barabino, Figura femminile, 1880 circa, olio su tela
G.B. Derchi, Giardino Scassi, 1905-1907, olio su tela
G.B. Derchi, Figuretta in rosso nel viale (Villa Scassi), 1905 1907, olio su tela,
G.B. Derchi, Particolari statuari della piazzola del terrazzato,1905-1907, matita e inchiostro diluito su carta
G.B. Derchi, Belvedere collinare con figurette (Villa Scassi), 1905-1907, olio su tela
G.B. Derchi, Belvedere di Villa Scassi ,1905-1907, matita e acquarello su carta
G.B. Derchi, Il lago di Villa Scassi e la coppia di arconi decorativi di ponente ed a monte, 1905-1907, olio su tela
G.B. Derchi, Rampa mattonata d’accesso alla passeggiata del terrazzato delle grotte, 1905-1907, acquarello su carta
G.B. Derchi, Incrocio di passeggiate a Villa Scassi, 1905-1907, acquarello su carta
G.B. Derchi, Panorama da Villa Scassi, acquarello su carta
G.B. Derchi, Angolo Villa Scassi, acquarello su carta
G.B. Derchi, L’arcone decorativo lungolago a ponente, 1905-1907, matita e biacca su carta
G.B. Derchi, Arcone di Villa Scassi, 1905-1907, acquarello e tempera su carta
G.B. Derchi, Grande vaso decorativo ed arcone lungolago, 1905-1907, acquarello su carta
G.B. Derchi, Statue di Villa La Bellezza, 1905-1907, olio su tela
G.B. Derchi, Le statue del belvedere collinare, 1905-1907, matita su carta
G.B. Derchi, Figura femminile seduta nel giardino di Villa Scassi, 1905-1907, acquerello su carta
G.B. Derchi, Giardino di Villa Scassi, 1905-1907, acquarello su carta
Dante Conte, Parco con villino, 1915 circa, olio su tela
Dante Conte, Campagna con figura, 1915 circa, olio su tela
Silvio Varrando, Autunno, 1925 circa, olio su cartone

