Di Renzo Gabriel Bonizzi. Teatro dell’Architettura: con Stefano Graziani e le Archisatire si apre la stagione espositiva dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana.

Il Teatro dell’architettura Mendrisio (TAM) dell’Università della Svizzera italiana (USI) presenta dal 14 novembre 2025 al 29 marzo 2026 le nuove mostre promosse dall’Accademia di architettura dell’USI. “Stefano Graziani. Reality Show”, a cura di Francesco Zanot, offre una riflessione sullo status della fotografia contemporanea, tra documentazione e simulazione della realtà. “Archisatire. Una controstoria dell’architettura”, a cura di Gabriele Neri in collaborazione con la Biblioteca dell’Accademia di architettura, è un percorso tra caricature, vignette e pubblicazioni che raccontano con ironia il rapporto tra satira e architettura nel corso degli ultimi secoli.

Ad affiancare le due esposizioni, al pianoterra del TAM è allestita l’installazione “Due esercizi” realizzata dalle studentesse e dagli studenti di primo anno BSc1, a cura dell’Atelier orizzontale Blumer.
In occasione delle mostre, il Teatro dell’architettura Mendrisio propone regolarmente delle giornate di porte aperte con ingresso gratuito, visite guidate e iniziative speciali.



[Installation view © Stefano Graziani]

STEFANO GRAZIANI. REALITY SHOW
14 novembre 2025 – 29 marzo 2026
Mostra promossa dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana, a cura di Francesco Zanot

L’esposizione propone una selezione di fotografie di Stefano Graziani, alcune delle quali inedite, non riferite a un unico tema. Architetture, oggetti, natura, città e persone compaiono nelle sue fotografie senza mai imporsi come soggetti dominanti, ma come fossero elementi di una trama complessa e stratificata. Più o meno decifrabili, le fotografie appartengono allo stesso momento storico: un tempo aperto, sospeso, interlocutorio. Disfunzionali per decisione autorale, si sottraggono alla logica dell’utile e del necessario, lasciando che lo sguardo e il pensiero si perdano tra deviazioni, dettagli, indizi.

Stefano Graziani (Bologna, 1971) lavora contro le aspettative, costruendo le sue opere come quadri aperti che inducono alla dispersione, alla proliferazione di narrazioni laterali, alla fuga. Tutto quello che si vede è reale, eppure talvolta sembra non esserlo. Graziani riflette sullo status della fotografia oggi, dentro il vortice che fa incontrare documentazione e simulazione. Le sue opere sono prove e smentite allo stesso tempo. È la realtà esibita. Esposta. Questa non è una mostra della realtà, ma sulla realtà: Reality show.
A corredo, un libro edito da Mendrisio Academy Press in coedizione con Silvana Editoriale.



[Installation view © Enrico Cano]

ARCHISATIRE. UNA CONTROSTORIA DELL’ARCHITETTURA
14 novembre 2025 – 29 marzo 2026
Mostra promossa dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana. A cura di Gabriele Neri, in collaborazione con la Biblioteca dell’Accademia di architettura dell’USI

L’incontro tra satira e architettura avviene attraverso caricature, vignette, fotomontaggi, cartoons, filmati e altre forme d’espressione. Contrapponendo la “gravità” del costruire alla leggerezza, ma anche al carattere dissacrante della narrazione satirica e umoristica, la mostra invita a uno sguardo anticonvenzionale sulle trasformazioni architettoniche e urbane degli ultimi secoli, suggerendo una “controstoria”. Le immagini esposte, spesso concepite per avere vita effimera su giornali e riviste, e rivolte a un pubblico generalista, rappresentano un inusuale strumento critico che testimonia l’impatto dell’architettura sulla vita quotidiana, così come il ruolo culturale e sociale che hanno la satira e l’ironia.

Le quattro sezioni della mostra spaziano dalla figura dell’architetto nella caricatura, agli “scandali urbani” dei grandi progetti; dalla casa “irrazionale” fino ai tanti esempi di architetti che si sono cimentati nell’arte del cartoon. Tra parodia e denuncia, sia gli spettatori che gli architetti sono sollecitati a riflettere sul vero significato dei concetti di progettare e abitare.



[Installation view © Enrico Cano]

DUE ESERCIZI
a cura dell’Atelier orizzontale Blumer

L’installazionerealizzata dalle studentesse e dagli studenti del primo anno, durante gli anni accademici 2024–2025 e 2025–2026, è il frutto di pratiche di esercizi che si ripetono da oltre vent’anni, sempre diversi. L’Atelier orizzontale Blumer si concentra da sempre su temi che riguardano il corpo, il movimento e l’evento, indagati attraverso pratiche costruttive e performative.
Gli esercizi, interattivi, richiedono che gli oggetti progettati siano azionati, trasportati ed esibiti con una sorta di “messa in funzione”, una verifica diretta della loro precisione costruttiva e del loro funzionamento.



Di Renzo Gabriel Bonizzi
Tratto da comunicato stampa 13 novembre 2025
Immagine di copertina: Installation view © Stefano Graziani

Teatro dell’architettura Mendrisio
Via Turconi 25 – 6850 Mendrisio (Svizzera)
Tel. +41 58 666 5867
info.tam@usi.ch
www.tam.usi.ch