Teatro Regio Parma: presentati a Roma al MiC il Festival Verdi dell’ottobre 2026 e il bilancio di sostenibilità.
Mondi lontani èil tema del 26° Festival Verdi 2026, che è stato presentato in conferenza stampa a Roma al Ministero della Cultura, alla presenza del Sottosegretario di Stato on. Gianmarco Mazzi. Nella stessa occasione è stato illustrato il Bilancio di Sostenibilità del Teatro Regio di Parma.
Il 26° Festival Verdi si svolgerà dall’1 al 25 ottobre 2026 a Parma e Busseto, nelle terre natali del Maestro, intorno al 10 ottobre, giorno del suo compleanno. Nuovi allestimenti realizzati nei laboratori del Teatro Regio, affidati a grandi maestri della regia e a giovani team creativi, concerti e incontri pensati per far vivere a pubblici diversi l’emozione della musica del Maestro nelle sue terre.
Questa edizione si ispira al tema Mondi lontani,evocando la fascinazione per l’esotico tipica della cultura europea ottocentesca, che lega i tre titoli in programma, le cui ambientazioni originarie toccano altrettanti continenti: Alzira(1845), ambientata nel Perù della metà del XVI secolo durante le conquiste spagnole; Nabucodonosor (1842) che ci porta nelle bibliche terre babilonesi; Aida(1871), che ancora oggi evoca nella cultura occidentale l’Antico Egitto, la cui prima ebbe luogo al Teatro dell’Opera del Cairo.
La scelta tematica contiene anche un forte riferimento al rapporto tra i “mondi culturali” lontani, sia dal punto di vista dell’incontro e scontro tra i popoli sia da quello dell’impatto sui destini individuali. Nessun uomo è un’isola. I Mondi lontani sono oggi vicini e i loro destini interconnessi. Il Festival Verdi intende così contribuire alla riflessione sulle diversità culturali nella società contemporanea e sull’importanza delle relazioni tra popoli e individui.

FESTIVAL VERDI 2026
Il 26° Festival Verdi inaugurerà al Teatro Regio di Parma con un’opera verdiana di raro ascolto, Alzira (1, 8, 17 ottobre), che conta solamente un precedente al Festival Verdi nel 2002, avviando un percorso che proseguirà anche nei prossimi anni. L’opera sarà presentata in un nuovo allestimento firmato da Manuel Renga e diretta per la prima volta da James Conlon con un cast di interpreti tutti al debutto con protagonisti Marta Torbidoni, Antonio Poli, Daniel Luis De Vicente.
Seguirà Aida (2, 9, 16, 25 ottobre) nell’allestimento storico creato per lo scrigno del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto da Franco Zeffirelli nel Centenario Verdiano 2001. Giuseppe Mengoli dirigerà l’opera per la prima volta e guiderà un cast di interpreti tutti al debuttocon protagonisti Federica Vitali, Vincenzo Costanzo, Teresa Iervolino.
Nabucodonosor (3, 11, 18, 24 ottobre) debutterà al Teatro Regio di Parma in un nuovo allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi realizzato in coproduzione col Teatro Comunale di Bologna;diretto da Francesco Lanzillotta, con protagonisti Ariunbaatar Ganbaatar, Lidia Fridman, Michele Pertusi.

Il Festival Verdi proseguirà la sua crescita nel solco che gli è proprio della grande accuratezza filologica e scientifica al dettato originale verdiano delle opere che produce, grazie alla stretta collaborazione con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani. Alzira e Nabucodonosor saranno eseguite nelle edizioni critiche per la University of Chicago Press e Casa Ricordi, rispettivamente a cura di Stefano Castelvecchi con la collaborazione di Jonathan Cheskin e di Roger Parker, che recuperano l’accuratezza del segno verdiano attraverso un lavoro capillare sulle partiture autografe e altre fonti dell’epoca. Nell’orchestrazione, in particolare, si potranno cogliere dettagli di fraseggio ed espressione che si discostano dalla tradizione dominante per ritornare, appunto, alle intenzioni del compositore.
La programmazione artistica si fonda sulla presenza di interpreti riconosciuti a livello internazionale e sulla valorizzazione dei giovani, una scelta significativa che ribadisce l’attenzione del Teatro Regio nel sostenere le nuove generazioni di interpreti e di autori nello spettacolo dal vivo. Così, grandi interpreti di fama internazionale dialogano con artisti di nuova generazione, insieme ai giovani talenti provenienti dall’Accademia Verdiana, diretta da Francesco Izzo: Francesco Congiu, Erica Cortese, Maria Kosovitsa, Alessia Panza, Agostino Subacchi, Elzbieta Maria Warcaba.
Al Festival si rinnoverà la collaborazione del Teatro Regio con La Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani; tornerà l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
Ancora, come da tradizione, il Gala Verdiano (10 ottobre),realizzato con il particolare sostegno degli International Friends of Festival Verdi,diretto da James Conlon, dedicato all’attrazione verso l’esotico di Verdi con pagine da Il Corsaro e Jérusalem, la Messa da Requiem (23 ottobre)diretta da Daniele Rustioni con solisti Eleonora Buratto, Ekaterina Semenchuk, Saimir Pirgu, Roberto Tagliavini, il concerto dell’Accademia Verdiana (21 ottobre) e il gala benefico Fuoco di gioia (14 ottobre), organizzato dal Club dei 27, con la partecipazione amichevole di alcuni dei più celebri interpreti verdiani.

Ramificazioni, la sezione del Festival che intreccia l’eredità verdiana con la creatività di altri compositori, in 4 concerti ci accompagnerà in altrettanti luoghi nelle ambientazioni evocate dal tardo Ottocento di Wagner che in Parsifal (1877-1882) guarda al buddismo, dall’impressionismo di Debussy (Prélude à l’après-midi d’un faune,1891-1894; Quartetto in sol minore 1893; La Mer, 1903-1905), dal folclore etnico dei nativi americani di Dvořák (Quartetto in fa maggiore op. 96 “Americano”, 1893), dalla filosofia indiana delle avanguardie storiche degli anni ’70 di Stockhausen (Mantra, 1970), dall’attrazione verso il Giappone di Henze (Appassionatamente plus, 2003), sino al teatro musicale di Lucia Ronchetti (Zenobia Regina, 2024) che evoca la migrazione di persone e opere, oggi e nel passato. Protagonisti la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Ingo Metzmacher, per la prima volta al Festival Verdi (Auditorium Niccolò Paganini, 4 ottobre), il Quartetto Luigi Magnani (Ridotto del Teatro Regio, 7 ottobre); l’Ensemble Filarmonica Toscanini diretta da Susanne Blumenthal (Teatro Farnese, 15 ottobre, in collaborazione con Complesso monumentale della Pilotta), i pianisti Ciro Longobardi e Andrea Rebaudengo (Auditorium del Carmine, 22 ottobre).
Imprescindibile il Verdi Off, festival nel festival giunto alla sua XI edizione, che si aprirà con la Verdi Street Parade e rinnoverà il suo impegno a portare il teatro fuori dal teatro, nelle strade, nelle piazze, nelle periferie e nei luoghi di cura e di fragilità, per raggiungere e coinvolgere pubblici sempre più ampi e diversificati, stimolando a guardare all’opera e ai valori verdiani col coraggio di osare sguardi nuovi, in modo lieve, giocoso e aperto, per farlo conoscere e amare ancora di più.
Il programma del 11° Verdi Off sarà presentato in primavera.
LA CAMPAGNA DI MEDIASET PER IL FESTIVAL VERDI
Mediaset, da sempre Media Partner del Festival Verdi, rinnoverà anche quest’anno la sua campagna televisiva con la quale contribuisce in modo straordinario alla promozione del Festival Verdi e di Verdi Off. Il valore della campagna realizzata nel 2025 è stato di oltre €1.58 MLN consentendo di raggiungere 242 MLN di utenti.

BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ DEL TEATRO REGIO DI PARMA 2024
Il Bilancio di Sostenibilità del Teatro Regio di Parma 2024 – disponibile su teatroregioparma.it – è l’esito di un percorso pluriennale che coniuga rigore metodologico e responsabilità verso la comunità. Le sue radici risalgono al 2017, quando, grazie alla partnership con l’Università di Parma, sono stati avviati l’Osservatorio permanente del Festival Verdi e la redazione del relativo report di impatto: un lavoro pionieristico, fondato su indicatori, ascolto degli stakeholder e calcolo del Social Return on Investment, che ha introdotto una solida cultura del dato all’interno della Fondazione.
Da questa pratica è maturata l’esigenza di estendere all’intera organizzazione il monitoraggio quantitativo e qualitativo delle attività. Così, tra il 2020 e il 2022, questo bisogno si è tradotto nella redazione del bilancio di esercizio corredato da una Relazione sulla Gestione Integrata, ossia arricchita da una rendicontazione non finanziaria strutturata. Dal 2023 la Fondazione, con il supporto dell’Ateneo cittadino, è passata a un Bilancio di Sostenibilità stand-alone capace di restituire in modo chiaro e comparabile la performance ESG e l’impatto culturale e sociale del Teatro, superando i limiti comunicativi legati al bilancio di esercizio.
La metodologia adottata nella costruzione del documento si fonda su tre pilastri. Primo, il coinvolgimento degli stakeholder (personale, governance, partner, istituzioni, pubblico) tramite survey, interviste e workshop. Secondo, l’analisi di materialità, che ordina i temi in base alla rilevanza per gli stakeholder e all’impatto sull’organizzazione, trasformandoli in priorità operative. Terzo, l’allineamento a standard e cornici internazionali (GRI/ESG e UNESCO Culture|2030 Indicators), con indicatori su attività, output, outcome e impatti, revisione periodica e miglioramento continuo. Questo ha permesso di rendere il bilancio di sostenibilità uno strumento con cui assumere decisioni informate e condivise, rafforzando la fiducia degli stakeholder e rendendo misurabile il valore culturale generato.
I benefici sono concreti: maggiore trasparenza; una base informativa solida per programmazione strategica e operativa; relazioni più forti con soci, sponsor e territorio; una narrazione d’impatto più completa su inclusione, educazione, patrimonio e partecipazione. Il Teatro proseguirà ampliando il perimetro di engagement e il set di indicatori, per rendere sempre più leggibile il contributo della Fondazione allo sviluppo sostenibile della città e del Paese.
Sono numerosi i portatori di interesse nei confronti dell’attività del Teatro Regio di Parma (pubblico locale, nazionale e internazionale, spettatori sensibili, international friends of festival verdi, community social, fornitori, media e stampa, sponsor e partner, associazioni, sostenitori istituzionali) che costituiscono una rete ideale di relazioni, dando valore aggiunto e traendo benefici.
Tra le risorse umane impegnate al Teatro Regio il 62% del personale amministrativo e tecnico e il 40% degli artisti sono donne; i giovani (under 35) rappresentano rispettivamente il 55% del personale e il 41% degli artisti.
Di seguito si evidenziano alcuni dati significativi, raccolti ed elaborati grazie alla collaborazione di tutte le aree che compongono la struttura organizzativa della Fondazione.
ATTIVITÀ
L’attività facente capo direttamente all’organizzazione della Fondazione conta 412 eventi per 79.407 presenze; a questa attività si aggiunge quella affidata in concessione a terzi per ulteriori 80 eventi. Il pubblico dell’Opera (stagione lirica di tradizione e Festival Verdi) ha espresso un livello di gradimento di 4,5/5 e nel 94% dei casi reputa che l’esperienza sia valsa il costo del biglietto. Al Regio si accede anche per le visite guidate, fruite da 18.957 visitatori. Significativa l’attività di noleggio (13), vendita (5) e coproduzione (2) di allestimenti con teatri nazionali e internazionali generando ricavi per €757.000 euro.
BENESSERE ECONOMICO E PROSPERITÀ
La dimensione economica pari a €15,4 MLN è composta in maniera equilibrata da 55% di risorse pubbliche (tra cui Comune di Parma 23%, Ministero della Cultura 21%) e da 45% di risorse private e proprie (tra cui 12% liberalità, 11% biglietteria, 7% Fondazioni). Con riferimento particolare al Festival Verdi, l’indice SROI (Social Return On Investment) è pari a 3,2 (ogni €10 investiti hanno indotto benefici per gli stakeholder stimabili in almeno €32).
AMBIENTE E RESILIENZA
Il Teatro si è mosso significativamente verso una politica di sostenibilità integrata attraverso la nomina di un responsabile della Sostenibilità, la definizione di una green policy e l’adozione di criteri di misurazione riconosciuti a livello nazionale e internazionale.
Sono state fin qui mappate le emissioni dirette da attività operative (consumo di materiali, consumi energetici, idrici, produzione di rifiuti e trasporti interni) pari a 350 tonnellate di CO2 equivalente (sviluppate per il 70% dai consumi energetici elettrici e termici). Questa analisi dello stato di fatto ha consentito l’elaborazione di una strategia di mitigazione dell’impatto in linea con gli obiettivi di neutralità climatica entro il 2030 che la città di Parma ha sottoscritto con l’Unione Europea assieme ad altre 9 città italiane.
CONOSCENZA E COMPETENZA
La formazione rappresenta un pilastro di sviluppo per la Fondazione sia attraverso l’Accademia Verdiana di canto lirico, che attraverso l’Accademia di Sartoria, che erogano rispettivamente 1.000 e 1.200 ore di formazione annue con un placement rispettivamente pari al 47% e 50%. L’offerta formativa si è arricchita con la Scuola di canto corale e Coro di voci bianche. Per quanto concerne la formazione interna sono state erogate 1.000 ore, con particolare riferimento alla sicurezza sui luoghi di lavoro e all’adozione del MOG 231.
INCLUSIONE E PARTECIPAZIONE
Facendo seguito all’elaborazione (nel 2023) del Manifesto Etico del Teatro Regio di Parma, le attività volte a favorire inclusione e partecipazione hanno ricevuto ulteriore impulso. Verdi Off, con oltre 324 spettacoli gratuiti, ha registrato 19.000 presenze; il cartellone di appuntamenti dedicati a bambini, ragazzi e famiglie Regio Young ha visto 12.935 spettatori, coinvolgendo 105 scuole; Regio Insieme, dedicato a promuovere il benessere delle persone attraverso la musica, ha coinvolto 1.810 partecipanti grazie a un prezioso lavoro di coprogettazione con ENS, UICI, AUSL e Istituti Penitenziari; le 5 prove aperte delle opere dedicate agli under 30 hanno coinvolto 3.872 giovani.
La nuova architettura della comunicazione e il rebranding del Teatro sviluppati in maniera integrata nel 2024 hanno generato un OTS (opportunity to see) di 571 MLN di persone e un AVE (advertising value equivalency) di €7 MLN.

LA CONFERENZA STAMPA AL MINISTEO DELLA CULTURA
Alla conferenza stampa di presentazione del 26° Festival Verdi e del Bilancio di Sostenibilità 2024 del Teatro Regio di Parma, trasmessa in diretta in live streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura e disponibile a questo link, dopo l’introduzione dell’On. Gianmarco Mazzi, sono seguiti i video saluti di Michele Guerra, Sindaco di Parma e Presidente della Fondazione Teatro Regio di Parma; Gessica Allegni, Assessora a Cultura e Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna; Stefano Nevicati, Sindaco di Busseto e gli interventi di Luciano Messi, Sovrintendente; Alessio Vlad, Direttore artistico; Barbara Minghetti, Curatrice di Verdi Off, Isabella Mozzoni, Professoressa di Economia e Organizzazione delle Aziende Culturali presso l’Università di Parma.
Erano presenti le Onorevoli Laura Cavandoli, Silvia Fregolent, l’Onorevole Fabio Pietrella; Valentina Gemignani Capo di Gabinetto del MiC; la Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna Elisabetta Riva; il Direttore generale relazioni esterne e internazionali Publitalia ’80 Mediaset Claudio Anselmi; Giovanni Marani Consigliere generale Fondazione Cariparma; Benedetta Benecchi Responsabile Area comunicazione Fondazione Cariparma; Vittorio Dall’Aglio Presidente ASCOM e Vicepresidente Camera Commercio dell’Emilia; il Direttore Gruppo ASCOM Parma Claudio Franchini; la Direttrice tecnica di Parma Incoming Nicoletta Perusin; Michele Soavi General Manager del gruppo Bstrò e Co-Founder Polo Parma, Sarah Jennifer Parenti Partner Relationship Manager Polo Parma; per l’occasione è giunto appositamente da New York Brian Dore Executive Director degli International Friends of Festival Verdi;i Membri del Collegio sindacale del Teatro Regio Simona Pizzighini, Luciano Ragone; Lucio Argano Docente di Project Management culturale; il Maestro del Coro del Teatro Regio di Parma Martino Faggiani, la compositrice e pianista Giulia Mazzoni.
Le associazioni musicali di Parma sono state rappresentate dalla Presidente della Corale Verdi Enrica Valla e dal Presidente del Gruppo Appassionati Verdiani Club dei 27 Enzo Petrolini. È stata inoltre presente Eugenia Trivioli in rappresentanza del Comitato Locale Giovani, per Parma Capitale Europea dei Giovani 2027.
Al termine della conferenza stampa è stato servito un buffet con i prodotti delle 6 filiere di Parma Food Valley, coordinato da Parma Alimentare e con il supporto degli chef di Parma Quality Restaurants.
INTERNATIONAL FRIENDS OF FESTIVAL VERDI
IFFV è l’associazione non profit, fondata proprio negli Stati Uniti nel 2017, che nel 2019 ha ottenuto dall’IRS la qualifica 501 © (3) e che è tra le poche simili di cui sono dotate le istituzioni culturali italiane. È composta da un centinaio di membri – personalità della finanza, dell’editoria e dell’imprenditoria statunitense – e dalla sua fondazione ha contribuito al sostegno del Teatro Regio di Parma per il Festival Verdi con più di €2 MLN.
Il 10 ottobre scorso, in occasione del Compleanno del Maestro e durante la loro partecipazione al Festival Verdi, gli International Friends of Festival Verdi, alla presenza del Presidente James E. Miller e dell’Executive Director Brian Dore, hanno annunciato la data dello IFFV Spring Gala che si terrà presso The Stanley H. Kaplan Penthouse al Lincoln Center di New York il 16 aprile 2026. Nel corso della serata sarà consegnato il Fortunino Award, terza edizione del premio che gli IFFV dedicano a giovani talenti protagonisti al Festival Verdi. Con questo annuncio, gli IFFV rinnovano e valorizzano il loro sostegno al Festival Verdi e continuano l’azione di supporto agli spettacoli, ai progetti speciali e ai programmi educativi.

PARTNER E SPONSOR
Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Reggio Parma Festival. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi. Cultural partner Crédit Agricole. Media partner Mediaset Publitalia ’80. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Unione Parmense degli Industriali, Opem, Dallara, Agugiaro e Figna, Mutti, Amoretti. Identity partner Parma Calcio. Educational partner Parmalat. Sostenitori La Giovane, Glove ICT, Grasselli, Cavalca, CePIM, Bstrò, Sicim, Colser, Delicius. Mobility partner Tep. Tour Operator Partner Parma Incoming. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Fairplay Partner Zebre Parma. Wine partner Oinoe. Digital counselling Unsocials. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Legal counselling Villa&Partners. Partner scientifico Istituto Nazionale di Studi Verdiani. Special thanks to International Friends of Festival Verdi. Con il contributo di Comune di Busseto, Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Camera di Commercio dell’Emilia, Fondazione Monte Parma. Sostenitori tecnici DS Solutions, Milosped, Teamwork, Graphital. Partner artistici e istituzionali Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, Società dei Concerti di Parma, La Toscanini, Teatro Comunale di Bologna. Il Teatro Regio aderisce a Parma Città Climate Neutral 2023, ATIT, AGIS, Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature & culture.

«Ho molto apprezzato il programma 2026 del Festival Verdi di Parma presentato oggi a Roma dal sovrintendente Luciano Messi e dal direttore artistico Alessio Vlad. Un calendario bello, ricco artisticamente e con il pregio di coinvolgere l’intero territorio. È stato inoltre illustrato un documento di analisi delle attività del Teatro Regio, strumento molto utile al management per affrontare al meglio la progettualità del futuro».
On. Gianmarco Mazzi, Sottosegretario di Stato alla Cultura
«Un festival per riflettere sulle identità e diversità culturali, anche nella società contemporanea e sull’importanza delle relazioni tra popoli e individui. I Mondi lontani sono oggi vicini e i loro destini interconnessi. Il Festival Verdi rinnova e rilancia così la sua missione, forte della solida rete di partnership e della capacità produttiva del Teatro Regio di Parma, pilastri dei dati evidenziati nella presentazione del Bilancio di Sostenibilità».
Luciano Messi, Sovrintendente del Teatro Regio di Parma
C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa Roma, 19 novembre 2025
Immagini della conferenza stampa e di repertorio: ph Roberto Ricci
Teatro Regio di Parma
strada Garibaldi 16/A, 43121 Parma
www.teatroregioparma.it

