Museo Archeologico: una nuova sala accoglie la celebre scultura bronzea, icona e simbolo dell’arte etrusca.

Un allestimento esperienziale, monumentale e poetico, invita ogni visitatore a un incontro personale con un capolavoro che da secoli incarna il genio artistico e il mito della civiltà etrusca.

“La Chimera, una con triplice corpo: a un capo leone, all’altro serpente e in mezzo capra” (Lucrezio, De rerum natura)
“Una singola creatura con la potenza di tre belve” (Pseudo-Apollodoro, Bibliotheca)

Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ha riaperto le porte della Sala della Chimera di Arezzo in uno spazio completamente rinnovato. La scultura, iscritta al numero 1 nell’inventario del Museo, è appartenuta sin dal suo ritrovamento, avvenuto ad Arezzo il 15 novembre 1553, al futuro Granduca di Toscana Cosimo I de’ Medici, diventando subito uno dei pezzi più emblematici e preziosi della collezione medicea.

Il nuovo allestimento consente ai visitatori di guadagnare l’esperienza di un rapporto personale e suggestivo con l’opera – tutelata nella sua straordinaria delicatezza e fragilità – che oltre ad essere simbolo del Museo e della storia del collezionismo di Stato, racchiude in sé anche il ruolo di simbolo dell’unità culturale italiana. Ciò, stante la sua conservazione in quello che nel 1870 è stato istituito come Museo della capitale d’Italia – che a quell’epoca era a Firenze e – primo museo archeologico nazionale dell’Italia unita.

Ad arricchire la sala, una vetrina sospesacustodisce tre piccoli bronzi etruschi, raffiguranti un grifone, il dio etrusco Tinia (Giove) e un giovane offerente, provenienti dallo stesso contesto in cui la Chimera fu rinvenuta.

La riapertura della Sala della Chimera rappresenta un momento significativo nella storia del Museo, segnando il passaggio dalla Direzione regionale Musei nazionali della Toscana, guidata da Stefano Casciu, al nuovo istituto autonomo del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, istituito nel 2024, affidato al direttore Daniele Federico Maras.

[Foto Andrea Ruggeri CGE fotogiornalismo]

LA PRESENTAZIONE E LE PAROLE DEGLI INTERVENUTI

Il nuovo allestimento è stato inaugurato il 19 novembre 2025 dal direttore del Museo Daniele Federico Maras insieme a Massimo Osanna, Direttore generale Musei del Ministero della Cultura, Stefano Casciu, direttore regionale Musei nazionali della Toscana e alle numerose autorità intervenute. Il progetto è stato poi illustrato nei dettagli dall’architetto Luca Gullì responsabile dell’Ufficio tecnico, dall’architetto Marco Magni, progettista dell’intervento e da Barbara Arbeid e Claudia Noferi archeologhe e curatrici del Museo.

Il Direttore generale Musei Massimo Osanna: «La Chimera è uno dei simboli più riconoscibili dell’arte etrusca e del patrimonio culturale del nostro Paese. Restituirle uno spazio pensato per accoglierla e raccontarla con nuovi linguaggi significa mettere al centro la qualità dell’esperienza museale, l’accessibilità dei contenuti e l’attenzione verso i pubblici. […]».

Daniele Federico Maras, Direttore del Museo: «[…] Un’esposizione concepita per offrire a ognuno di noi un’esperienza intima e personale di questa straordinaria opera d’arte, utilizzando le forme comunicative del teatro, del monumento e della partecipazione ed evitando le fonti di distrazione. Manteniamo così la promessa di un progetto avviato già dal mio predecessore Mario Iozzo e reso possibile dal generoso finanziamento dei coniugi statunitensi Laura e Jack Winchester, amici della città di Firenze e del suo Museo Archeologico».

Stefano Casciu, Direttore regionale dei Musei nazionali Toscana: «Si conclude oggi felicemente il progetto ideato ed avviato da Mario Iozzo nel periodo della sua direzione del Museo, volto a rinnovare completamente l’esposizione museale della Chimera e delle altre opere ad essa connesse, e che ha visto il coinvolgimento ed il supporto economico di Laura e Jack Winchester. Con loro la Direzione regionale Musei nazionali Toscana, come Istituto al quale afferiva in precedenza il Museo archeologico di Firenze, ha portato avanti negli anni anche altri importanti riallestimenti museali […]».

PROSSIMAMENTE AL MUSEO, NEL 60° ANNIVERSARIO DELL’ALLUVIONE

L’impegno al rinnovamento del Museo continuerà con il rifacimento delle vicine sale delle sculture etrusche, dove troveranno la propria sede definitiva altri capolavori dell’arte etrusca come l’Arringatore e la Testa Lorenzini e che verranno aperte nei prossimi mesi nell’ambito di un progetto espositivo dedicato alla lunga storia delle collezioni granducali di Firenze.

Con queste iniziative il Museo intende onorare la memoria della catastrofica alluvione di Firenze del 1966, che mise in ginocchio l’esposizione permanente e della quale ci si prepara a celebrare il sessantesimo anniversario il 4 novembre 2026.

MUSETTA

Tra le novità, la presentazione della mascotte dei Servizi Educativi, Musetta, ideata dalla curatrice del Museo Claudia Noferi e realizzata dall’artista e archeologa Silvia Bolognesi: una guida personale per accompagnare i più piccoli alla scoperta delle meraviglie archeologiche di Firenze, “capitale etrusca d’Italia”.

APERTURE

Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, che continua ad accogliere il pubblico per tutta la durata dei lavori di rinnovamento, è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 14, con prolungamento fino alle 19 il martedì e il giovedì. Sono inoltre previste aperture straordinarie dedicate alla nuova esposizione della Chimera domenica 7 dicembre dalle 8.30 alle 14 e nelle serate di mercoledì 26 novembre e di mercoledì 3 dicembre, dalle 18 alle 22, quest’ultima in significativa coincidenza con la “Giornata internazionale delle persone con disabilità”.

C.S.M.F.
Fonte: tratto da comunicato stampa 20 novembre 2025
Comunicato e foto: MiC – Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana

Museo Archeologico Nazionale
Via della Colonna, 38 – 50122 Firenze
Tel: +39 055 23575  |   +39 055 294883
drm-tos.musarchnaz-fi@cultura.gov.it
https://museitoscana.cultura.gov.it/luoghi_della_cultura/museo_archeologico_nazionale_firenze/
https://www.facebook.com/Archeotoscana