Di Riccardo Raccuglia. Palazzo Abatellis, nella sala “sottocoro” esposta l’opera d’inizio XIV secolo, nuova acquisizione.
Una prestigiosa novità nella collezione di Palazzo Abatellis a Palermo. Sarà definitivamente esibita nel museo cittadino l’opera toscana realizzata dal maestro Gherardo Starnina, probabilmente realizzata durante il suo periodo valenzano.

La Galleria Regionale di Arte Moderna di Palermo, con sede a Palazzo Abatellis, può vantare l’acquisizione di una pregiata tavola a tempera del primo ‘400 di tradizione toscana, sul tema della Trinità. Appartiene alla mano di Gherardo Starnina, pittore fiorentino di grande fama, che unì alla tradizione giottesca le novità del gotico internazionale, in particolare le suggestioni catalane e valenzane. Proprio a questo ambito si possono ricondurre i virtuosismi cromatici accesi e vibranti e soprattutto la qualità tessile delle dorature, di gran gusto e raffinatezza.
Il pittore fu attivo proprio all’inizio del secolo nel territorio catalano, dove esportò le novità plastiche della tradizione giottesca, pur integrandosi nell’ambito decorativo tipico dei grandi retabli spagnoli dell’epoca. E proprio ad un retablo sembra appartenere la tavola, in particolare alla parte sommitale, come dimostra il confronto con altri esemplari dell’epoca e la forma ritagliata della tavola, tipica delle parti apicali dei grandi polittici spagnoli.
Per quanto riguarda l’iconografia, è una rivisitazione del tema della Trinità, quindi Padre, Figlio in Croce e Colomba dello Spirito Santo, nella chiave del Trono di Grazia, ovvero quella formula in cui la figura del Padre sembra quasi reggere da dietro il Figlio Crocifisso, consolandolo delle sue sofferenze terrene e al tempo stesso accogliendolo al piano celeste a cui è destinato. Una combinazione di forte espressività per l’epoca, che ha numerosi paragoni, tra cui l’affresco di Masaccio per S. Maria Novella in Firenze, di poco successivo.

La tavola stimola la curiosità degli appassionati anche per le vicende legate alle vicissitudini collezionistiche e per il suo approdo al museo: si tratta infatti di un’opera intercettata dall’Ufficio Esportazioni della Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo, che ha notato delle irregolarità nel corso di una vendita locale a un gallerista straniero. Le indagini, guidate dal Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo e coordinate dalla Procura di Palermo, hanno dimostrato come la collezione a cui apparteneva l’opera fosse vincolata per legge e di conseguenza non cedibile a terzi. Da qui, l’opera è stata prelevata e affidata al museo ai fini della pubblica fruizione.
Per quanto riguarda l’approdo dell’opera in città, dobbiamo inoltrarci nel 1892, quando Gabriele Bordonaro Chiaromonte, industriale e deputato palermitano di nobile lignaggio, la acquistò a Firenze da un antiquario. Da qui, l’opera vive una tribolata avventura tra collezioni private, fino all’intervento della Procura e del Nucleo Carabinieri per la Tutela.

Di tutto ciò si è parlato il 21 novembre 2025, durante la presentazione al pubblico dell’opera, conclusa proprio con l’esposizione dell’opera, attualmente collocata su un pannello nell’aula “sottocoro” del museo, ma destinata a essere esposta negli ambienti del piano superiore, dove potrà dialogare con l’importante dote di opere di matrice toscana appartenente alla collezione permanente.
Protagonista dell’evento è stato il prof. Andrea De Marchi dell’Università di Firenze, massimo esperto della produzione artistica dell’epoca, che ha ben esposto non solo le possibili vicende della committenza in relazione all’esperienza spagnola dello Starnina, ma anche la complessa concezione decorativa all’interno dell’opera, che si concilia con una profonda lettura spirituale e dottrinale della rappresentazione del Trono di Grazia. Presenti anche l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Francesco Paolo Scarpinato, la Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo Selima Giorgia Giuliano, la Direttrice della Galleria Regionale della Sicilia Palazzo Abatellis Maria Maddalena De Luca e il Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo Tenente Vincenzo De Felice.
Report di Riccardo Raccuglia
Palermo 21 novembre 2025
(Da comunicato stampa, 18 novembre 2025)
Immagini dell’opera: foto MLC Comunicazione
Palazzo Abatellis
Via Alloro 4 – 90133 Palermo
Biglietteria Tel. +39.3316581788
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