Parco Appia Antica: nuovi scavi nel complesso termale del II sec., trasformato nel IV-V sec d.C. in edificio cristiano dotato di fonte battesimale.

Sono stati presentati i risultati delle recenti indagini archeologiche condotte nell’area delle cosiddette Terme dei Tritoni, svolti nell’ambito della linea di finanziamento PNRR Caput Mundi. Si tratta di un intervento di grande rilievo perché, come ha affermato lo scorso 5 dicembre 2025 il dirigente delegato Luana Toniolo «questi scavi avviano un nuovo racconto della storia del settore sud-orientale del suburbio romano e al tempo stesso forniscono nuovi dati fondamentali per ricostruire la complessa vicenda di questa villa, dalle sue prime fasi di II sec. d.C. fino alle trasformazioni di età tardo-antica. L’intervento è parte di un più complesso progetto PNRR che ora prevede il restauro del bellissimo mosaico con corteo marino e delle nuove evidenze oltre che coperture per garantirne la migliore conservazione possibile»

«Le indagini alla Villa di Sette Bassi – ha commentato il Direttore generale Musei Massimo Osanna – offrono oggi una lettura nuova e sorprendente di questo tratto dell’antica via Latina: un complesso termale di età imperiale che, tra IV e V secolo d.C., si trasforma in un edificio cristiano dotato di fonte battesimale, di straordinaria qualità costruttiva. Un risultato che amplia in modo significativo la nostra conoscenza della Campagna Romana tardoantica e testimonia la forza della ricerca quando può contare su metodologie solide e su competenze integrate. […] Negli ultimi anni, la Direzione generale Musei ha intensificato il sostegno alla ricerca archeologica, investendo in programmi di scavo diffusi in tutto il Paese e promuovendo progettualità capaci di far emergere patrimoni ancora poco conosciuti. È una linea d’azione che sta restituendo risultati importanti e che riconosce nella ricerca un elemento essenziale per comprendere e raccontare il nostro patrimonio».

Durante la presentazione, sono poi seguiti gli interventi di Simone Quilici, già direttore del Parco dell’Appia e attuale Direttore del Parco Archeologico del Colosseo e di Raffaella Giuliani, segretaria della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

UN COMPLESSO TERMALE TRASFORMATO IN LUOGO DI CULTO

Lo scavo, diretto da Stefano Roascio, archeologo responsabile della Villa di Sette Bassi, ha permesso di documentare in modo estensivo il complesso termale di età medio-imperiale e la sua profonda trasformazione, avvenuta nella tarda antichità, in edificio liturgico cristiano.

Le terme, databili alla metà del II secolo d.C., conservano un esteso e pregevole impianto musivo in tessere bianco nere con raffigurazione di un thiasos marino, sviluppato per quasi 60 m² e giunto fino a noi in ottime condizioni.

I dati emersi dallo scavo rivelano l’interesse scientifico maggiore: la trasformazione del complesso in luogo di culto, databile già tra la fine del IV e gli inizi del V secolo d.C. A pochi anni dalla fondazione della prima chiesa, l’edificio viene dotato di una vasca liturgica, interpretabile come fonte battesimale. Il quale presenta due fasi costruttive con una prima configurazione, con vasca profonda e accesso tramite un sistema di gradini e una successiva ristrutturazione, che rialza il fondo e amplia l’invaso, forse riflesso di una trasformazione del rito battesimale.

La presenza di rivestimenti marmorei, di un probabile tiburio e di un impianto idraulico particolarmente raffinato collocano questo manufatto su un livello qualitativo paragonabile alle fondazioni urbane coeve.

La lunga frequentazione del fonte è testimoniata anche dal ritrovamento del sistema di adduzione dell’acqua tramite fistula plumbea in pressione indice di un allestimento complesso e raffinato, tipico di un ambito urbano.

LO STUDIO DELLA CRISTIANIZZAZIONE DELLA CAMPAGNA ROMANA

Lo studio del complesso battesimale, di particolare rilievo per la storia della cristianizzazione della Campagna Romana, è soltanto all’inizio.

Le indagini in corso stanno approfondendo l’ipotesi che la chiesa battesimale possa aver ospitato la sede di una diocesi suffraganea di Roma, denominata Subaugusta o Subaugustana, finora nota solo attraverso alcune fonti documentarie.

INFO UTILI PER L’ACCESSO

Per visitare il sito di Villa di Sette Bassi è necessario acquistare il biglietto dedicato, selezionando le visite accompagnate nei giorni e nelle fasce orarie di apertura al pubblico indicate sul sito Musei Italiani e nell’App disponibile su Google Play e su App Store. L’ingresso al sito è anche possibile con il Biglietto cumulativo settimanale o con La Mia Appia Card, previa prenotazione.

 Biglietto Online sul sito o su app Musei Italiani e dai totem posizionati all’ingresso di ogni sito esclusivamente con carte di pagamento elettroniche.

Biglietto Villa di Sette Bassi: intero 6€ / ridotto 2€. Preiste gratuità.
Biglietto cumulativo settimanale: intero 12€ / ridotto 2€. Previste gratuità.
Il biglietto consente l’accesso a tutti i siti del Parco dell’Appia Antica: Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Complesso di Capo di Bove, Villa dei Quintili – Santa Maria Nova, Tombe della via Latina, Villa di Sette Bassi, nell’arco di sette giorni dalla data del primo accesso, previa prenotazione.

C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa 5 dicembre 2025
Foto: ufficio Stampa Parco Archeologico

VILLA DI SETTE BASSI
via Tuscolana, 1700 Roma
www.parcoarcheologicoappiaantica.it