Palazzo delle Paure: Jacopo, Giovanni, Gentile Bellini e l’alba del Rinascimento. In mostra 3 opere del 400.   

Il dialogo famigliare fra i tre artisti e la trasmissione intergenerazionale del “saper fare” sono al centro della riflessione della settima edizione dell’iniziativa. Dal giorno della Festa del Patrono della città San Nicolò, il 6 dicembre 2025, è aperto al primo piano del Palazzo delle Paure di Lecco fino all’8 marzo 2026 “Capolavoro per Lecco”, l’evento espositivo promosso dalla Comunità pastorale e dall’Associazione culturale Madonna del Rosario, con la collaborazione del Comune di Lecco. Biglietto d’ingresso 2 Euro, con ampie fasce d’esenzione.

Spiega Mons. Bortolo Uberti, Prevosto di Lecco: «Capolavoro per Lecco è una proposta che la Comunità pastorale e l’Associazione culturale Madonna del Rosario rivolgono in primo luogo a tutta la nostra città, sebbene nel tempo sia diventato un evento di carattere e risonanza sovraregionale. Alla base sta il desiderio di provocare in ciascun visitatore una riflessione sulla sua vita che parta dall’annuncio di salvezza che il Natale porta ad ogni uomo, credente e non credente, attraverso l’incontro con la bellezza di capolavori dell’arte».

L’allestimento della mostra si deve alla creatività di Giorgio Melesi.  Come ogni anno, l’iniziativa è accompagnata da un prezioso catalogo ricco di approfondimenti e da un sito dedicato. Nel corso del periodo di apertura sono organizzati eventi culturali e musicali.

[Particolare Madonna Lovere]

LE TRE OPERE ESPOSTE

La scelta quest’anno si è indirizzata sulla bottega dei Bellini – il padre Jacopo e i figli Giovanni e Gentile Bellini – artisti veneti che segnarono con la loro opera l’inizio del Rinascimento a Venezia.

“Lessico famigliare. La bottega dei Bellini e l’alba del Rinascimento a Venezia” è infatti il titolo di questa edizione 2025, curata da Giacomo Alberto Calogero dell’Università di Bologna, che mette in mostra tre capolavori custoditi in altrettante gallerie.

La Madonna col Bambino di Jacopo Bellini, un dipinto realizzato a tempera su tavola trasportato su tela databile intorno al 1450 e conservato nella Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere.

La Madonna col Bambino di Giovanni Bellini, un dipinto realizzato a tempera su tavola, databile alla primissima produzione dell’artista tra il 1450 e il 1460 e conservato nella Pinacoteca Malaspina di Pavia.

La Nascita della Vergine della bottega di Jacopo Bellini con il coinvolgimento diretto dei figli Giovanni e Gentile, un dipinto a tempera su tela, databile 1465 e conservato presso la Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino.

Si tratta di tre opere di grande bellezza, realizzate in un arco di tempo relativamente breve, che permettono di sondare l’influenza che la lezione del padre Jacopo ebbe sui due figli Giovanni e Gentile, ma anche gli stimoli inevitabili che i due giovani eredi fornirono all’arte del genitore. La mostra consente pertanto un approfondimento sulle relazioni familiari all’interno di una “bottega” nel fiorire del periodo rinascimentale a Venezia: «Relazioni di dialogo e confronto fecondo, come anche oggi succede in ogni famiglia – prosegue a spiegare il Prevosto di Lecco – Relazioni contrassegnate da uno scambio di saperi tra generazioni, come accade anche in moltissime delle aziende famigliari che costituiscono il tessuto imprenditoriale del nostro Paese. È uno scambio generativo, perché da questo dialogo tutti escono arricchiti».

[Particolare natività Torino]

IN MOSTRA ANCHE TESTIMONIANZE DI IMPRESE FAMIGLIARI CONTEMPORANEE

«È importante per l’Amministrazione, in un momento di profondi cambiamenti, ribadire l’importanza del nucleo famigliare come base del nostro modo di associarsi, primo tassello di quella che è la costruzione della persona e del cittadino, portando in città una famiglia esemplare, quella dei Bellini, che rappresenta, in più, “la famiglia” esemplare per la tradizione occidentale, con opere che alla loro costruzione materiale aggiungono l’afflato spirituale nelle singole rappresentazioni» sottolinea la Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Lecco, Simona Piazza.

Emblematico che la mostra presenti anche alcune testimonianze di imprese famigliari artigiane contemporanee specializzatesi nelle lavorazioni dell’argilla, del legno e del ferro, raccolte da Susanna De Maron, Giorgio Melesi e Laura Polo D’Ambrosio: «Abbiamo incontrato dei maestri del ‘saper fare’ artigianale dei nostri giorni direttamente nei loro luoghi di lavoro per comprendere quel rapporto tra generazioni che consente una continuità tra tutto quanto c’è stato prima – come qualcosa che si riversa a cascata, una trasmissione di sapere, un legame, un’appartenenza affettiva, una simbiosi con il materiale sul quale si imprime la propria azione – e la necessità di innovazione e di saper rispondere alle richieste del presente. Nella bottega dei Bellini questo è stato vissuto e sperimentato come ben testimoniano le loro opere esposte in “Capolavoro per Lecco 2025”».

C.S.M.
Fonte: da comunicato stampa 1 dicembre 2025
In copertina: particolare della Madonna di Pavia

CAPOLAVORO PER LECCO
6 dicembre 2025 – 8 marzo 2026
Tel. 335 790 4683
segreteria@capolavoroperlecco.it
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Palazzo delle Paure
Piazza XX Settembre 22 – Lecco
Tel. 0341 286729
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