L’Aquila 2026: un territorio, mille capitali. Qui il programma della giornata inaugurale il 17 gennaio.

È stata presentata nella Sala Giovanni Paolo II di Palazzo Spaventa la cerimonia di inaugurazione dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, in programma sabato 17 gennaio 2026, con la cerimonia istituzionale del mattino, presso l’Auditorium della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza, e un ricco palinsesto di eventi pubblici nel pomeriggio e nella serata, diffusi nel centro storico della città.

La conferenza stampa si è svolta in uno spazio di forte valore simbolico: la Sala Giovanni Paolo II torna, infatti, fruibile dopo il sisma del 2009 e ospiterà, nel corso del 2026, numerose iniziative culturali grazie all’intesa tra il Comune dell’Aquila e la Provincia di Napoli della Compagnia di Gesù.

All’incontro con la stampa hanno partecipato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi; il maestro Leonardo De Amicis, direttore d’orchestra, compositore, autore, produttore musicale che ha curato la direzione musicale e artistica di grandi eventi istituzionali della Repubblica Italiana e della Santa Sede, anche in contesti di Mondovisione. Già direttore artistico della Perdonanza Celestiniana e dei Cantieri dell’Immaginario, è stato direttore musicale di sei edizioni del Festival di Sanremo e di numerosi programmi tv in prima serata, ed è in questa occasione direttore artistico e musicale della cerimonia istituzionale del mattino; la giornalista Francesca Fagnani e l’esperto di comunicazione e imprenditore Paride Vitale, che condurranno la cerimonia; Marco Boarino, regista della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e direttore artistico a L’Aquila dell’inaugurazione pubblica del pomeriggio e della sera.

LA SEDE DELLA CERIMONIA INAUGURALE

La scelta dell’Auditorium della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito come sede della cerimonia inaugurale racconta una parte fondamentale della storia recente dell’Aquila. In quei luoghi, all’indomani del terremoto del 2009, si concentrarono l’emergenza, l’accoglienza degli sfollati e il coordinamento delle prime risposte alla tragedia che colpì la città e il suo territorio. Accolse anche il G8 proprio nel luglio di quello stesso anno. L’Auditorium, chiuso dal 2019, torna alla comunità dopo un lungo periodo di restauro.

A distanza di diciassette anni, quello stesso spazio torna a essere scenario di un momento destinato a segnare il presente e il futuro del capoluogo: l’avvio dell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. L’Auditorium di Coppito diventa così simbolo di un percorso che ha trasformato la ferita in consapevolezza e la ricostruzione in opportunità, sancendo una rinascita che non riguarda soltanto la dimensione culturale, ma l’identità stessa del territorio, tornato a guardare avanti con fiducia e responsabilità.

LA CERIMONIA ISTITUZIONALE DEL MATTINO

La cerimonia di inaugurazione dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 si svolgerà alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Parteciperanno i sindaci del territorio aquilano e reatino, i soggetti che hanno contribuito alla redazione del dossier di candidatura, una rappresentanza di studenti nonché i cittadini che hanno aderito al progetto degli Ambasciatori della Cultura, iniziativa che coinvolge la cittadinanza attiva – commercianti ed esercenti – con l’obiettivo di rafforzare la capacità di accoglienza dei visitatori nell’anno della cultura.

La cerimonia, organizzata dal Teatro Stabile d’Abruzzo, con la direzione del M° Leonardo De Amicis, vedrà l’intervento di una Orchestra filarmonica, simbolo della radicata tradizione musicale della città. Suoneranno insieme i professori d’orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese – una delle dodici Istituzioni concertistico orchestrali italiane riconosciute dal ministero della Cultura – e alcuni colleghi dell’associazione I Solisti Aquilani – una delle più antiche formazioni cameristiche italiane. Accanto a loro, una selezione di allievi del conservatorio statale di musica “A. Casella”.

Il cuore della mattinata sarà un racconto artistico articolato in capitoli che attraversa storia, identità, memoria e visione futura della città. La narrazione si concentrerà sul territorio appenninico, sull’Aquila e il suo dialogo con Rieti, le origini, la sua ricostruzione civile e spirituale, e racconterà dell’eredità celestiniana. Inoltre, una dedica alla memoria e alla responsabilità collettiva attraverso un omaggio alle vittime della tragedia di Rigopiano, la cui ricorrenza cadrà il 18 gennaio. Sarà anche l’occasione per ricordare grandi figure legate all’Abruzzo.

Tutti gli artisti e gli interpreti che saliranno sul palco nel corso della cerimonia del mattino sono legati al territorio per origine o per un percorso professionale sviluppato all’interno delle principali istituzioni culturali locali.

Leonardo De Amicis, direttore d’orchestra aquilano di riconosciuto prestigio, di cui si è sopra detto, è direttore artistico della Perdonanza dal 2018. La giornalista e conduttrice televisiva Francesca Fagnani è di famiglia originaria di Cagnano Amiterno, a pochi chilometri dall’Aquila. Paride Vitale è nato a Pescasseroli, in provincia dell’Aquila, e ha sviluppato una carriera trasversale tra informazione, intrattenimento e divulgazione culturale, con occhio sempre attento alla sua terra.

Pietrangelo Buttafuoco, attuale presidente della Fondazione Biennale di Venezia e intellettuale di primo piano nel dibattito culturale italiano, ha ricoperto in passato, tra gli altri, anche il ruolo di presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo (TSA), dal 2019 al 2024, contribuendo al suo rilancio artistico e identitario. Al TSA sono profondamente legati anche Giorgio Pasotti, attuale direttore artistico del teatro, attore e regista di lunga esperienza, e Simone Cristicchi, cantautore, autore teatrale e interprete di grande sensibilità, che ha ricoperto lo stesso incarico dal 2017 al 2020.

Fabrizio Mancinelli, compositore e direttore d’orchestra, ha vissuto sin dalla tenera età all’Aquila, dove si è formato artisticamente; oggi vive a Los Angeles, è membro votante dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences (Oscar), degli Emmy’s e della Recording Academy (Grammys) ed è autore di colonne sonore premiate a livello internazionale. La cantante jazz Simona Molinari è vissuta e si è formata artisticamente all’Aquila, così come il soprano Aloisia de Nardis, interprete di rilievo nel repertorio lirico e concertistico.

L’attrice Viola Graziosi, oltre ad aver ricoperto nel 2023 il ruolo di Dama della Bolla nel corteo storico della Perdonanza Celestiniana – la più antica e identitaria manifestazione della città – collabora da tempo con il Teatro Stabile d’Abruzzo, interpretando ruoli protagonistici. La cantautrice Amara ha collaborato nel corso degli anni alla realizzazione di numerosi eventi artistici e culturali della città dell’Aquila.

Infine, tra le voci liriche emergenti e affermate a livello nazionale e internazionale, si segnalano i tenori Riccardo Della Sciucca e Lorenzo Martelli, entrambi abruzzesi: il primo originario di Atri, in provincia di Teramo, il secondo di Tagliacozzo, in provincia dell’Aquila.

LA CERIMONIA IN CITTÀ E LA DIRETTA TV

Per consentire alla cittadinanza di seguire l’evento, la mattina del 17 gennaio saranno installati maxischermi in Piazza Duomo, presso l’Auditorium del Parco e all’interno dell’Auditorium dell’Istituzione Centro Servizi Anziani. In questi giorni, inoltre, sono in corso interlocuzioni per valutare la trasmissione in diretta sulla Rai. Previsto lo streaming sul canale ufficiale del Comune dell’Aquila.

IL POMERIGGIO E LA SERA: L’AQUILA CITTÀ DI LUCE

Il 17 gennaio proseguirà con un ampio programma di eventi, ideati e diretti da Marco Boarino, che trasformeranno il centro storico in un grande palcoscenico urbano.

Dalle 15:15 alle 17:15, le piazzette del centro ospiteranno spettacoli di artisti di strada e animazioni, pensate in particolare per famiglie e bambini.

Alle 17:30, nell’area del Castello e dell’Auditorium del Parco, il cielo dell’Aquila si accenderà con il primo Drone Show, una creazione originale che, attraverso coreografie luminose, racconterà storia, identità e capacità innovativa del territorio.

A seguire, dalle 17:45 alle 18:15, il pubblico sarà accompagnato lungo Corso Vittorio Emanuele in un trasferimento urbano guidato da Dundu, la grande marionetta luminosa alta fino a quattro metri, simbolo e filo conduttore dell’inaugurazione.

Alle 18:15, in Piazza Duomo, prenderà vita il cuore dello spettacolo: l’ingresso di Dundu e delle Molecole di Luce, suggestive figure luminose animate e accompagnate da musica dal vivo, darà il via a una performance che culminerà con i saluti istituzionali e con l’accensione dell’installazione luminosa “Il Faro 99”, simbolo della città celeste e della memoria che si trasforma in futuro.

Dalle 19:45, le piazzette del centro torneranno ad animarsi con concerti e dj set, mentre alle 21:30 circa, nell’area del Castello e dell’Auditorium del Parco, è prevista la replica del Drone Show, a chiusura della giornata inaugurale.

C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 23 dicembre 2025
Immagine di copertina: drone sul Castello Cinquecentesco
Foto: Ufficio Stampa Aquila Capitale

www.laquila2026.it