Casermetta Est: la struttura napoleonica riqualificata ha aperto con la mostra dedicata agli artisti degli Atelier 2024–2025.
Un nuovo capitolo di rigenerazione e riattivazione di spazi urbani tra Venezia e Mestre: ha aperto al pubblico la prima Casermetta di Forte Marghera, un nuovo spazio per la cultura, l’arte contemporanea e i giovani autori, tra i nuovi progetti di MUVE a Mestre.
Due edifici ottocenteschi gemelli, affacciati sulla darsena di Forte Marghera, a bordo dell’isola del Ridotto incastonata tra terra e laguna. Conosciute anche come Casermette napoleoniche, sono uno degli spazi più suggestivi del complesso fortificato, restaurato e restituito alla collettività: per la prima volta nella loro lunga vicenda storica, dal 12 dicembre 2025 il pubblico può accedere con ingresso libero alla Casermetta Est di Forte Marghera.
La struttura monumentale, progettata sotto il dominio francese, è stata protagonista di un articolato intervento di recupero conservativo realizzato dal Comune di Venezia e affidato dall’amministrazione a Fondazione Musei Civici di Venezia, che lo ha trasformato in un nuovo luogo di aggregazione e spazio dedicato alla cultura contemporanea, con un’attenzione particolare alla valorizzazione dei giovani autori.
La Casermetta diventa così un punto di riferimento per la nuova scena artistica veneziana, uno spazio aperto, dinamico e accessibile, pensato per ospitare mostre, incontri, laboratori e momenti di confronto tra artisti, pubblico e comunità.

Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia: «[…] In questi anni abbiamo creduto con forza nella possibilità di rigenerare luoghi che erano abbandonati, chiusi o inutilizzati, trasformandoli in punti vivi della città, capaci di accogliere persone, idee e nuove opportunità. […] Marghera è uno degli esempi più chiari di questo impegno: molte delle sue strutture versavano in stato di degrado e oggi sono spazi restaurati, frequentati, vissuti. L’Emeroteca dell’Arte, che ha già compiuto un primo anno ricco di attività, eventi e mostre con la partecipazione dei giovani artisti residenti, ne è una dimostrazione concreta e visibile a tutti. E non ci fermiamo qui: il Palaplip sarà ulteriore luogo restituito alla comunità, in un percorso continuo di valorizzazione e innovazione urbana. Il Centro Candiani, a breve, aprirà come la futura casa della contemporaneità, con mostre e una collezione di arte contemporanea permanente di altissimo prestigio. L’obiettivo è chiaro: creare una città più vivibile, attrattiva e dinamica, dove cultura, creatività e socialità possano crescere insieme […]. Negli oltre 30 milioni di euro investiti per Forte Marghera, sono già in corso i lavori per la Casermetta ovest e per completare la bonifica dei suoli. Ricco sarà anche il programma delle attività del 2026».
Mariacristina Gribaudi, Presidente Fondazione Musei Civici di Venezia: «L’apertura di un nuovo spazio segna un nuovo traguardo nel percorso che la Fondazione Musei Civici sta portando avanti per valorizzare il contemporaneo e sostenere il lavoro dei giovani artisti. […], rafforzando il ruolo di MUVE come piattaforma attiva di dialogo tra linguaggi artistici, territorio e comunità. […]»

UN NUOVO POLO CULTURALE PER GIOVANI ARTISTI E AUTORI
Con la riapertura della Casermetta, Fondazione Musei Civici avvia un nuovo capitolo nella valorizzazione nel lavoro di ricerca dei linguaggi artistici contemporanei concentrandosi, in particolare, su artisti emergenti. Un luogo in stretta connessione con l’indagine che MUVE conduce nei musei del Moderno e del Contemporaneo a Venezia e, soprattutto, con la produzione artistica nel pieno centro di Mestre, all’Emeroteca dell’Arte. Il nuovo spazio a Forte Marghera ospiterà, infatti, le collettive di fine residenza degli artisti che, per il secondo anno, lavorano, vivono, rigenerano il polo dedicato alla creazione e creatività, riaperto nel 2024. Inoltre, diventerà lo spazio dedicato alle mostre annuali del concorso Artefici del nostro Tempo, che raccoglie opere di giovani creativi selezionati attraverso il bando internazionale promosso dal Comune di Venezia.

LA STRUTTURA BELLICA E I RESTAURI
Progettata originariamente dai francesi come struttura militare “a prova di bomba”, la Casermetta Est rappresenta, insieme alla struttura gemella, l’elemento più emblematico del patrimonio monumentale ottocentesco del Forte. Per questo motivo è stata oggetto di studio e indagine preventiva, con l’opportunità unica di studiare da vicino, oltre ai fabbricati, anche il progetto napoleonico.
L’intervento rappresenta il più recente tassello del vasto programma di riqualificazione di Forte Marghera, che negli ultimi anni ha interessato numerosi edifici storici del compendio. In particolare, le due Casermette napoleoniche, rappresentano oltre 2.500 mq di superficie complessiva destinata ad attività culturale ed espositive. La casermetta est è stata sottoposta a un rigoroso restauro grazie a un investimento di 4,7 milioni di euro. La direzione lavori è stata seguita dall’arch. Riccardo Cianchetti, il RUP è stato l’ing. Andrea Ruggero, che si sono sempre coordinati con la Direzione Lavori Pubblici del Comune di Venezia e la direzione di MUVE.

GRANDA. Gli artisti degli Atelier 2024–2025
La mostra “Granda” approda nel nuovo spazio espositivo in un allestimento rinnovato, concepito per riunire negli ambienti storici tutti e 27 gli artisti delle residenze di Bevilacqua La Masa e Fondazione MUVE per nell’anno 2024–2025. Una collettiva di ampio respiro che valorizza la pluralità dei linguaggi dell’arte contemporanea, attraversando pratiche, generazioni e sensibilità diverse. Non ultimo, rappresenta una nuova occasione per restituire la ricchezza delle ricerche sviluppate nei quindici atelier storici atelier veneziani e nei tredici studi dell’Emeroteca dell’Arte di Mestre.
Il catalogo della mostra raccoglie le immagini del primo allestimento a Venezia, realizzato nelle sedi di Fondazione Bevilacqua La Masa in sinergia con la Fondazione Musei Civici di Venezia, tra la Galleria di San Marco e Palazzetto Tito, degli atelier e delle opere esposte, accompagnate da testi critici e materiali di approfondimento. Le fotografie, realizzate da Giacomo Bianco e Nico Covre, si uniscono al progetto grafico dello studio b.r.u.n.o di Venezia, dando vita a un volume che riflette l’identità visiva della residenza.
C.S.M.F.
Fonte: tratto da comunicato stampa dicembre 2025
Casermetta Est
Aperta dal 12 dicembre a ingresso libero
Baia del Forte, Via Forte Marghera, 30° – 30173 Venezia
www.muvemestre.visitmuve.it

