Di Barbara Baroni. MantovaMusica: Iaia Forte stupenda madre di Mozart nel monologo di Guido Barbieri. Al piano Leonardo Zunica e Stefano Giavazzi, musiche di Gabrio Taglietti.

La vita come una luce che si spegne in un mistero doloroso nella tenebra, in una malinconica riflessione con musica e parole. La stagione dei concerti 2026 di MantovaMusica ha presentato uno special anteprima venerdì 9 gennaio, nello splendido Teatro Bibiena, luogo mozartiano. In memoria del soggiorno di Wolfgang Amadeus Mozart a Mantova nel viaggio del 1770, è stato proposto lo spettacolo Si è spenta come una candela…le lacrime di Mozart sulle spoglie della madre. Notiamo che l’Autore del monologo, Guido Barbieri, anche critico musicale e musicologo, ha dimostrato attenzione profonda al rapporto tra biografia ed opere di Mozart, anche con una lettera, in una drammaturgia spaziale efficace. Suspence, in un dialogo teatrale e musicale, passando da passato a presente.

La madre di Mozart era interpretata dalla grande attrice di teatro cinema e televisione Iaia Forte, voce recitante sinuosa e con bel registro acuto portato verso una recitazione su toni medi e respiri calibrati. E poi, con bella presenza scenica, una gestualità moderata ma espressiva, con cambi di registro nella descrizione di Parigi. Era accompagnata dall’ottimo affiatato Duo pianistico Leonardo Zunica – Stefano Giavazzi con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e di Gabrio Taglietti.

Il monologo di Guido Barbieri narrava che nei rigori del clima, il 10 gennaio 1770, il tredicenne Wolfgang  giungeva, con il padre Leopold, a Mantova, nel primo viaggio in Italia. Il 16 dello stesso mese il genio salisburghese tenne un memorabile concerto presso il Teatro Bibiena, inaugurato in dicembre.  Lo spettacolo guardava anche alla visione di Mozart della figura femminile in un innovativo “racconto musicale”, forma che ricorda la Gesamtkunstewerk e il melologo.

La serata indimenticabile vedeva in questi aspetti la protagonista Iaia Forte ad incarnare Anna Maria Walpurga Pertl (1720-1778), gran dama madre del compositore e della sorella Nannerl e moglie di Leopold Mozart, mancata a Parigi, nel corso del noto e doloroso viaggio di Mozart in Francia. Emerge un mondo di relazioni difficili e parrucche nel periodo dell’Illuminismo. Anna Maria fu molto vicina a Wolfgang, amorevole e sua confidente ed unita a lui da un particolare senso fantastico, a cui si ispira la drammaturgia di Guido Barbieri attento agli aspetti sentimentali e carezzevoli, ironici o lugubri ma anche fantasiosi che caratterizzano Mozart e la madre, narrando in particolare la storia del viaggio a Parigi.

L’opera di Gabrio Taglietti (S’è spenta) si forma come un caleidoscopio di immagini da una cellula originale, iterate con piccole varianti. Ricordava la glassarmonica, con suono magico meraviglioso come di cristalli e anche suono grave di campana. Dice l’introspettivo compositore Taglietti che «fine della musica nell’attualità è poter chiarire il caos che regna nella nostra anima» e aggiunge che «l’intreccio della sua musica forma una metamorfosi con apparizioni di Mozart e sostiene la voce». La voce fuori campo dell’Autore Barbieri ha rappresentato a sorpresa la morte della madre, intensamente, coi passi salienti in vena più scura e dolorosa.

Il lutto segnò Mozart in un momento difficile del suo cammino.  E Mozart si rivolge «a Dio che ha voluto con sé sua madre». Psicologicamente l’Autore coglie il dolore che trafigge il cuore, che disorienta, senza quella luce: così vibrava la voce con bella parte lirica registrata. Mozart tenne segreta la morte, ma poi mandò una lettera ai familiari: «bisogna accettare la volontà di Dio». «Si è spenta …», scrisse Wolfgang all’amico F. J.Bullinger. Ricordiamo la Sonata a 4 mani k. 497, in morte della madre e il carattere di Hausmusik. Parole della madre che ironizza sui ritratti: «Chissà se sono mai stata giovane, giovane davvero voglio dire».  La similitudine della candela rimanda all’incompiuto eterno Requiem.

                                                                               Recensione di Barbara Baroni
MantovaMusica, Teatro Bibiena 9 gennaio 2026
Foto: Guido Mario Pavesi

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