Museo di archeologia del mare: 35 mila anni di note. Fino a maggio, l’esperienza sensoriale visiva uditiva e olfattiva ideata dall’archeologo e musicista Simone Pedron.

Un’esperienza sensoriale che unisce archeologia, musica ed emozione è al Museo nazionale di archeologia del mare di Caorle (Venezia), dove la storia del mare si intreccia con quella dell’Uomo. “La grotta del suono – 35.000 anni di note”, esperienza sensoriale ideata e curata dall’archeologo e musicista Simone Pedron, presidente di Tramedistoria Impresa Sociale, consente al visitatore di percorrere un viaggio nel tempo lungo 35.000 anni, attraverso i suoni degli strumenti musicali che ci accompagnano da millenni.

Dopo il grande successo ottenuto nelle edizioni 2024 e 2025 al Museo Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore, la “grotta” è approdata a Caorle per raccontare, con suoni, luci e suggestioni, la nascita del linguaggio musicale umano e il legame profondo tra l’uomo, la natura e il mare. L’inaugurazione, lo scorso novembre, è stata accompagnata da una conferenza divulgativa dedicata all’archeologia musicale; l’esperienza è fruibile fino al 3 maggio 2026, compresa nel biglietto del Museo, che è aperto dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00.

L’installazione è il risultato di oltre trent’anni di ricerca e sperimentazione sull’archeologia del suono: flauti in osso, fischietti, rombi sonori, tamburi in terracotta, raschiatori e conchiglie-tromba ricostruiti partendo da reperti originali e capaci di restituire le sonorità del Paleolitico Superiore, del Mesolitico, del Neolitico e dell’Età del Rame.

LA “GROTTA DEL SUONO”

Il percorso accompagna il visitatore in un ambiente immersivo dove suoni in quadrifonia, luci calde e fragranze naturali evocano luoghi che potevano essere frequentati dalle prime comunità umane. Registrata nel suggestivo Castello di Andraz (Belluno), la “colonna sonora” dell’esperienza è stata realizzata con la collaborazione delle musiciste Eleonora Demattia e Virginia Salvatore e con la produzione audio di Federico Pelle di The Basement Studio di Vicenza.

«Da sempre l’Uomo usa il suono per comunicare, per conoscersi e per sentirsi parte di un tutto più grande» – spiega Simone Pedron – «e i suoni degli strumenti musicali preistorici ci raccontano la nascita dell’ascolto e del gesto: il primo linguaggio dell’umanità». Come ricordava anche l’antropologo Emmanuel Anati, probabilmente i primi suoni organizzati non nascevano per intrattenere ma per esprimere emozioni, evocare forze naturali, comunicare con gli altri membri del gruppo. La musica fu, prima ancora che arte, uno dei primi codici condivisi di significato, un linguaggio che precedette le parole e che permise all’Uomo di dare forma sonora alla propria presenza nel mondo.

All’interno dell’aula didattica al piano terra del museo è quindi ricreato l’ambiente di una grotta preistorica: pannelli con pitture rupestri, giochi di luce che simulano le torce e profumi naturali che coinvolgono i sensi. Nella sala conferenze al primo piano è inoltre proiettato un video di approfondimento dedicato agli strumenti e alla ricerca acustica che ha dato vita al progetto.

IL FISCHIETTO TROVATO SUL RELITTO DEL BRIGANTINO MERCURIO

Un elemento di particolare rilievo è il collegamento con il relitto del Mercurio, le cui evidenze archeologiche sono custodite nel museo: in alcune giornate, durante la visita, il pubblico può vedere e ascoltare la replica del “sifflet de bosco” – un fischietto in osso rinvenuto nel relitto ed esposto in vetrina – interpretato come lo strumento del nostromo utilizzato per impartire ordini a bordo del brigantino militare, affondato dagli Inglesi nel 1812 durante la battaglia di Grado. Un suono sottile e potente che unisce idealmente la musica delle origini alle voci del mare.

L’iniziativa è realizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto in collaborazione con Tramedistoria Impresa Sociale, concessionario dei servizi al pubblico presso il museo e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Città di Caorle, che ha supportato l’iniziativa nell’ambito delle attività di valorizzazione culturale del museo e del territorio.

C.S.M.
Fonte: da comunicato stampa 19 novembre 2025
Immagini: Ph. Tramedistoria, Copyright © Tramedistoria

LA GROTTA DEL SUONO. 35.000 ANNI DI NOTE
29 novembre 2025 – 3 maggio 2026
(compreso nel biglietto museo)

Museo nazionale di archeologia del mare
Via Strada Nuova 80 – 30021 Caorle (VE)
Tel. 0421.83149 – 3791805649
mail: drm-ven.museocaorle@cultura.gov.it
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