Teatro La Fenice: la Giornata della Memoria, una cerimonia cittadina e uno spettacolo di musica e parole di Enrico Fink con Orchestra Multietnica di Arezzo. 

Un percorso in musica e parole attorno a una delle pagine più oscure della nostra storia. Una riflessione quanto mai attuale su un episodio emblematico delle responsabilità italiane durante il fascismo.

La Fenice celebra il Giorno della Memoria 2026, in ricordo delle vittime delle persecuzioni e dello sterminio nazista, con un momento di riflessione e musica in programmadomenica 25 gennaio 2026 a partire dalle ore 10.00nella sala grande del Teatro di Campo San Fantin.

Nella prima parte, si svolgerà una cerimonia cittadina con gli interventi istituzionali del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro; di Dario Calimani, presidente della Comunità Ebraica di Venezia; e di Nicola Colabianchi, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro La Fenice.

Seguirà Le tre notti del ’43. Giorgio Bassani, Florestano Vancini e Guido Fink, di e con Enrico Fink – regista e interprete alla voce e al flauto – e i solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo; con Luca Baldini al basso, Massimiliano Dragoni a salterio e percussioni, Massimo Ferri a chitarra e bouzouki, Gianni Micheli al clarinetto e clarinetto basso, Mariel Tahiraj al violino.

Il 15 novembre del 1943 le squadre fasciste entrano a Ferrara per compiere una retata di ebrei e antifascisti, culminata con l’eccidio del Castello Estense in quello che oggi si chiama Corso Martiri della Libertà. Una delle stragi italiane più tristemente famose di quell’inverno atroce.

Lo spettacolo ricostruisce la paura di quella notte e i silenzi che seguirono, prendendo spunto da testimonianze dirette (in particolare quella di Guido Fink, padre dell’autore), dal racconto Una notte del ’43 di Giorgio Bassani e dal film che ne trasse Florestano Vancini.

«La parte difficile della memoria – si legge nelle note dello spettacolo – non è ricordare le vittime, tributar loro onori lapidi e commemorazioni. Non è guardare con la ovvia, umana pietà i corpi di quei martiri sotto il muretto, davanti al castello. La parte difficile è girare la cinepresa, così come avviene nel film; e guardare i carnefici, e riconoscerli per quello che sono. I nostri».

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Venezia, con la Presidenza del Consiglio della Città di Venezia e con il comitato Il giorno della Memoria. 27 gennaio

C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa 12 gennaio 2026
Immagine tratta dal sito La Fenice

Ingresso su prenotazione su www.teatrolafenice.it.
Info sul programma completo su www.comune.venezia.it.

A questo link l’intera programmazione del Comune di Venezia, dal 14 gennaio al 23 febbraio 2026 https://www.comune.venezia.it/sites/comune.venezia.it/files/immagini/GDM%2026-PROGRAMMA-DIGITALE.pdf