Accademia di Belle Arti: mostra e concorso in omaggio ai 100 anni del grande maestro della fotografia, nell’ambito di Art City Bologna e Arte Fiera.
Nel 2026 il grande maestro della fotografia Nino Migliori festeggia il traguardo dei 100 anni. Per celebrarlo, do ut do promuove una mostranell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna,a cura di Enrico Fornaroli, e un concorso fotografico.
L’edizione 2026 di do ut do, iniziativa fondata da Alessandra D’Innocenzo nel 2012 per sostenere le attività della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli di Bologna, è dedicata al tema dell’Identità, e promuove, nell’ambito di ART CITY Bologna 2026 e Arte Fiera, un ricco palinsesto di mostre ed eventi che hanno luogo in alcune delle principali e più prestigiose sedi istituzionali e museali di Bologna tra gennaio e febbraio 2026. Il progetto espositivo diffuso, pensato per l’edizione di quest’anno, coinvolge come di consuetudine numerosi artisti contemporanei.
Tra questi, un posto d’onore è riservato a Nino Migliori, storico amico di do ut do, che il 29 settembre 2026 festeggerà i suoi 100 anni. In occasione di questa grande celebrazione, l’artista viene omaggiato con una mostra speciale, allestitanell’aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, a cura di Enrico Fornaroli, Direttore dell’istituzione, ideata da Alessandra D’Innocenzo. La mostra, intitolata “I 100 anni di Nino Migliori.” I Manichini. Identità, presenta dal 22 gennaio al 21 febbraio 2026 a ingresso libero, una serie inedita di fotografie a colori da lui realizzate nel 1972: I Manichini, che esplora il tema proposto – l’identità – attraverso lo sguardo e la sensibilità artistica maturata dal grande maestro della fotografia in quasi un secolo di ricerca nei territori dell’immagine.
Le opere di Migliori sono conservate, oltre che in prestigiosi musei e istituzioni italiane, anche presso MNAC – The Museu Nacional d’Art de Catalunya, Barcellona, MOMA – The Museum of Modern Art di New York, The Museum of Fine Arts di Houston, Texas, Bibliothèque National de France di Parigi, Museum of Fine Arts di Boston, Musée Reattu di Arles, SFMOMA – The San Francisco Museum of Modern Art di San Francisco, MET – The Metropolitan Museum of Art di New York ed altre importanti collezioni pubbliche e private.
Scrive Ascanio Kurkumelis: «nel 1972 Nino Migliori realizza una serie di fotografie a colori a dei manichini di legno abbandonati. Migliori è attratto dalle stratificazioni della materia, dai ritagli di tessuto di diverse cromie e tipologie, che, come lembi di pelle, tracciano una successione nel tempo, di differenti abiti, storie e identità. Questo lavoro inedito si concentra sul tema della trasformazione e del corpo, inteso come territorio in divenire, aperto al cambiamento».
«Celebrare i cento anni di Nino Migliori significa rendere omaggio a una delle figure più autorevoli e libere della fotografia italiana» – commenta Enrico Fornaroli, curatore della mostra. «La serie inedita del 1972, allestita nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, restituisce con straordinaria attualità la profondità dello sguardo del maestro. In continuità con una ricerca da sempre improntata alla sperimentazione, il concorso fotografico che coinvolge i giovani talenti dell’Accademia sul tema dell’identità intende aprire uno spazio di confronto tra l’eredità visionaria di Migliori e le sensibilità delle nuove generazioni».
«Per l’edizione 2026 di Arte Fiera e ART CITY Bologna – aggiunge Alessandra D’Innocenzo, presidente do ut do – ho scelto di lavorare sul tema dell’identità intesa come processo di vita: non una definizione astratta o un dato preesistente, ma qualcosa che prende forma nella realtà, attraverso i fatti, le relazioni e le responsabilità che si costruiscono nel tempo. Il tema nasce dall’osservazione della realtà delle cose ed è stato ispirato in modo diretto dal lavoro I Manichini degli anni settanta di Nino Migliori. In quelle immagini, elementi artificiali e privi di soggettività assumono una presenza concreta nello spazio reale, diventando capaci di generare una narrazione. In do ut do, progetto no profit, l’arte è intesa come pratica concreta che agisce nel reale e non come produzione di oggetti o affermazione individuale. Da questa impostazione deriva il coinvolgimento etico del progetto, che si lega a una finalità concreta di sostegno alla Fondazione Hospice Seràgnoli».
IL CONCORSO FOTOGRAFICO
Sempre in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e curato dal Direttore Enrico Fornaroli, do ut do promuove anche un concorso fotografico rivolto agli studenti sul tema dell’“Identità”. L’iniziativa intende creare un ponte generazionale tra la ricerca visionaria di Nino Migliori e le nuove generazioni di fotografi, offrendo ai giovani talenti l’opportunità di confrontarsi con lo stesso tema indagato dal maestro, offrendo loro la possibilità di esporre nel contesto di un progetto di rilevanza nazionale.
C.S.m.
Fonte: Da comunicato stampa 21 gennaio 2026
Immagine: “I 100 anni di Nino Migliori.” I Manichini. Identità
Accademia di Belle Arti di Bologna | do ut do
Ph. Claudia Gentile
I 100 ANNI DI NINO MIGLIORI
I MANICHINI. IDENTITÀ
22 gennaio – 21 febbraio 2026
Ingresso libero
Accademia di Belle Arti di Bologna – Aula Magna
via delle Belle Arti, 54 Bologna
https://www.doutdo.it
https://www.ababo.it/
www.fondazioneninomigliori.it

