Di Angelina Travaglini. Roma, Palazzo Bonaparte: oltre 200 opere dell’artista nella grande mostra che aprirà in marzo, per il 160° delle relazioni Italia – Giappone.
Presentata il 28 gennaio scorso, nella prestigiosa sala della Biblioteca della Camera dei Deputati, la mostra “Hokusai il grande maestro dell’arte giapponese” che inaugurerà il 27 marzo del 2026 a Palazzo Bonaparte a Roma.
Katsushika Hokusai (1760-1849), con la sua potenza visiva e le sue notissime opere quali la “Grande Onda”, le vedute del Monte Fuji e i Manga, ha influenzato tutta l’arte occidentale a partire da Monet, Van Gogh e tutti gli Impressionisti, ed è una delle figure più rilevanti nella storia dell’arte universale. La mostra antologica, con oltre 200 opere, ripercorrerà l’intero arco creativo dell’artista, dalle opere legate alla tradizione fino alle serie più rivoluzionarie, attraversando paesaggi iconici, capolavori immortali e tesori rarissimi.

La mostra è stata scelta per rappresentare l’evento culturale più rilevante del 160 esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Promossa dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, la mostra – curata da Beata Romanowicz – è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia, ed è prodotta e organizzata da Arthemisia.
Molte le anticipazioni del percorso espositivo fornite nel corso della presentazione alla Stampa dalla curatrice Beata Romanowicz: nella prima sala saranno esposte le stampe che descrivono la più importante via commerciale, il Tōkaidō, e le persone che la percorrevano (Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō / Tōkaidōgojūsan tsugi). Non mancherà uno spazio dedicato al riposo e alla contemplazione grazie a una straordinaria serie di cascate (Viaggio alle cascate delle varie province / Shokoku takimeguri). La tappa successiva del viaggio sarà l’incontro con la maestosità e la sacralità del Monte Fuji, immortalato nella celebre serie Trentasei vedute del Monte Fuji / Fugakusanjū-rokkei. L’incontro con le opere della collezione del Museo Nazionale di Cracovia offrirà un’esperienza estetica di altissimo livello, poiché le xilografie chiave di questa serie – La grande onda di Kanagawa/ Kanagawa-oki nami-urae Ventofine, mattino sereno / Gaifūkaisei – sono state riconosciute dai maggiori studiosi e autorità internazionali come stampe di valore eccezionale.
La mostra cambia quindi prospettiva, passando da un viaggio attraverso i paesaggi giapponesi a un percorso metaforico nell’interiorità. Qui si dispiegano scene tratte da leggende e parabole giapponesi, illustrate da Hokusai con una straordinaria sensibilità verso la letteratura e il linguaggio. Le interpretazioni di Hokusai della poesia classica dei grandi maestri, catturate in raffinate xilografie, saranno presentate in un’altra celebre serie: Cento poesie di cento poeti spiegate dalla nutrice/ Hyakunin-isshu ubaga etoki. Il viaggio conduce poi nel ricco mondo delle stampe commemorative surimono, eccezionalmente preziose anche a livello globale per le loro qualità tecniche. Si potranno ammirare dorature, argentature e il raffinato gioco delle superfici, decorate con il cosiddetto rilievo a secco (karazuri).
Entrando nel mondo di fantasmi e apparizioni (Cento racconti di fantasmi / Hyakumonogatari), bisogna essere pronti non solo a composizioni xilografiche di altissima qualità che narrano storie sanguinose e drammatiche, ma anche a esperienze uniche ad esse legate.

Rispondendo alla domanda «come disegnare?», Katsushika Hokusai ha tracciato un percorso artistico che arriva fino ai nostri giorni. Una continuazione dell’idea contenuta negli «schizzi che fluiscono liberamente dal pennello» (in giapponese: manga) si ritrova, tra l’altro, nei fumetti manga che devono il loro nome proprio ai titoli degli album manga di Hokusai. Le opere del grande maestro della stampa sono inserite nella ricchezza dei contesti culturali giapponesi. Si fanno riferimenti alle tradizioni nipponiche e all’eccellente artigianato artistico rappresentato da ceramiche, oggetti laccati, decorazioni in smalto cloisonné, accessori da viaggio, nonché da maestose armature, elmi e spade. La scultura buddhista, con esempi risalenti al XVII secolo, offrirà un tocco particolarmente sacro. I costumi tradizionali giapponesi – kimono, giacche haori, cappotti michiyuki e cinture obi – faranno da sfondo a molte delle storie raccontate.
Le opere in mostra provengono dalla collezione giapponese del Museo Nazionale di Cracovia, il cui nucleo principale fu donato nel 1920 da Feliks Jasieński (1861-1929), critico d’arte, collezionista e figura di spicco del modernismo polacco. Jasieński, che adottò lo pseudonimo “Manggha” in omaggio ai Manga di Hokusai, raccolse nel corso di diversi decenni una delle più importanti collezioni di arte giapponese in Europa.
Di Angelina Travaglini
Roma 28 gennaio 2026
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HOKUSAI
IL GRANDE MAESTRO DELL’ARTE GIAPPONESE
27 marzo – 29 giugno 2026
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia 5 (angolo Via del Corso) – 00186 Roma
Informazioni e prenotazioni mostra: T. + 39 06 87 15 111
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