Fiera padiglioni 25 e 26: si rinnova la più longeva delle fiere d’arte italiane. 201 espositori tra cui 174 gallerie. Premi e presentazioni editoriali.

Dopo una brillante edizione nel 2025, che ha visto le più prestigiose gallerie italiane e i più importanti collezionisti darsi appuntamento a Bologna, Arte Fiera inaugura idealmente un nuovo ciclo con la prima direzione artistica di Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, che per il quarto anno ricopre il ruolo di direttore operativo.

Arte Fiera, la più longeva tra le fiere d’arte italiane, è tornata ad essere un appuntamento e un riferimento imprescindibile per il sistema dell’arte del nostro Paese, un ruolo che le appartiene sin dalla sua nascita, nel 1974. Il titolo di questa edizione, Cosa sarà, sottende uno slancio e una proiezione verso il futuro; un grado di imponderabilità; un rimando a quella componente di mistero che tiene il pubblico di collezionisti e appassionati visceralmente legati alle opere d’arte del presente. Nei due padiglioni che tradizionalmente la ospitano, illuminati dall’inizio alla fine da una luce diurna, le proposte che affondano in un Novecento storico (pad. 26) dialogano con il contemporaneo e le ricerche delle ultime generazioni (pad. 25).

ESPOSITORI, SEZIONI, CURATORI

Pur con diversi cambiamenti – un rinnovato team di curatori, un nuovo progetto per il padiglione del “moderno” e una diversa articolazione delle sezioni curate – la fisionomia di Arte Fiera 49 vuole riaffermare la sua identità italiana, celebrandone le multiformi e sfaccettate componenti e rafforzandola con il ritorno di prestigiose realtà storiche e l’ingresso di numerose gallerie alla prima partecipazione ad Arte Fiera. Alle 174 gallerie si aggiungono 12 espositori della sezione dedicata all’editoria e 15 di quella dedicata alle istituzioni per un totale di 201 espositori. L’elenco completo è disponibile a questo link: www.artefiera.it/arte-fiera-/elenco-espositori/9719.html

Alla Main Section di Arte Fiera, spazia dal moderno all’arte post-bellica, storici punti di forza della manifestazione, fino al contemporaneo di ricerca, si affiancano cinque sezioni curate e su invito, con alcune significative novità.

“Ventesimo+” è il nuovo progetto per il padiglione del moderno, rivolto alle gallerie che operano nell’ambito di un Novecento storico. È dedicato all’arte italiana e internazionale dall’inizio del XX secolo a oggi, ed è affidato ad Alberto Salvadori, critico e curatore, direttore e fondatore di Fondazione ICA di Milano. “Ventesimo+” mette al centro la pratica del collezionare indicandone possibili modi e declinazioni all’insegna dell’eclettismo e della trasversalità, e guardando allo sviluppo di ogni collezione come fenomeno specifico, particolare e identitario.

“Fotografia e dintorni” è il nuovo nome della sezione dedicata al medium fotografico ed è affidata a Marta Papini, curatrice indipendente che dal 2024 cura Radis, il progetto di arte pubblica promosso dalla Fondazione CRT per l’arte. La sezione racconta la fotografia da una prospettiva ampia, che include autori storicizzati e giovani talenti, ricerca formale e approccio concettuale, così come l’intersezione con altri media.

“Multipli”, a cura di Lorenzo Gigotti, editor, co-fondatore e co direttore editoriale di Nero, attraversa un ampio spettro di linguaggi e formati (litografie, libri d’artista, pezzi di design, grafiche, fotografie, ma anche edizioni audio e nuovi media), raccontando come, in Italia e all’estero, una parte significativa della scena artistica stia adottando pratiche orientate alla riproducibilità e all’accessibilità. Un approccio che mira a dar vita a forme di mercato più aperte e inclusive, capaci di coinvolgere pubblici nuovi.

“Pittura XXI”, affidata a Ilaria Gianni, critica e curatrice e co-direttrice artistica dello spazio indipendente IUNO di Roma, riscopre la pittura come linguaggio del presente in una stagione in cui questo medium si è potentemente riaffermato sulla scena dell’arte, e include alcune delle ricerche più emblematiche, svolte da artisti di generazioni diverse, emergenti e midcareer, italiani e internazionali, dal 2000 a oggi.

“Prospettiva” è a cura di Michele D’Aurizio, critico e curatore indipendente. La sezione è dedicata alle ricerche creative delle nuove generazioni e si articola in presentazioni monografiche promosse da gallerie emergenti, con meno di dieci anni di attività, e da gallerie strutturate ma con un programma di ricerca.

IL NUOVO COMITATO DI SELEZIONE

Il comitato di selezione di Arte Fiera si rinnova, per rispecchiare e rilanciare al meglio, le linee di ricerca lungo le quali la fiera si articola: l’indagine sul Novecento storico e sulla creatività contemporanea, dal lavoro dei maestri più affermati degli ultimi decenni fino ai linguaggi delle nuove generazioni. Il numero dei suoi membri, che da cinque viene portato a sette, vede l’ingresso di quattro nuove presenze: Gian Marco Casini (Gian Marco Casini Gallery, Livorno), Davide Mazzoleni (Mazzoleni, Torino, London – UK, Milano), Enzo Savoia (Bottegantica, Milano) e Benedetta Spalletti (Vistamare, Milano, Pescara), che si affiancano a quelle di Fabrizio Padovani (P420, Bologna), Carlo Repetto (Repetto Gallery, Lugano – CH) e Federica Schiavo (Federica Schiavo Gallery, Roma).

PRELUDIO #1 – Marcello Maloberti, KOLOSSAL

Preludio è il nuovo nome che identifica la commissione d’artista, cioè la realizzazione di un lavoro inedito di un importante artista italiano del nostro tempo, che è collocato all’ingresso o in uno dei punti d’accesso alla fiera. Marcello Maloberti realizza il progetto site specific Kolossal. In prossimità dell’ingresso principale della fiera una grande installazione temporanea – un monumento precario, un anti-monumento – accoglie i visitatori. Una gru sopra un autocarro innalza un cartello stradale di Bologna, sradicato dalla sua originaria collocazione e ora sospeso tra terra e cielo ad evocare la storia della città. La cruda terra e le zolle in cemento ancorate ai due pali di sostegno sono lasciate a vista come radici che ne rimarcano la provenienza. L’opera appare come una porta sospesa che si apre all’infinito del cielo, la cui ricerca e tensione verso l’alto elevano una città intera. Durante i giorni della manifestazione, l’installazione si attiva attraverso la diffusione di molteplici poster, realizzati per l’occasione, che con il pubblico si muoveranno attraverso la fiera e la città. Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Gruppo Hera.

COLLABORAZIONI E PARTNERSHIP

Si rinnova la collaborazione tra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo curato da Bruna Roccasalva, Direttrice Artistica della Fondazione. L’artista scelta per l’edizione 2026 è Chalisée Naamani (1995, Neuilly-sur-Seine, Francia). La pratica dell’artista si distingue per un approccio trasversale che attraversa pittura, scultura, moda e tecnologia, combinando linguaggi e materiali eterogenei. La sua ricerca esplora la costruzione dell’identità e i meccanismi di rappresentazione del corpo nella cultura visiva contemporanea, muovendosi tra cultura mainstream, riferimenti alla storia dell’arte e autobiografia. Qui presenta Wardrobe (2026) un’opera inedita pensata per il Padiglione de l’Esprit Nouveau. Ispirata dalla duplice natura del Padiglione — manifesto degli ideali modernisti e prototipo della machine à habiter (macchina per abitare) di Le Corbusier – Naamani trasforma l’edificio in una sorta di grande guardaroba, all’interno del quale mette in scena la quotidianità attraverso l’atto di stirare.

BPER prosegue con il suo impegno di Main Partner a favore della manifestazione. Prosegue inoltre il rapporto di collaborazione con ANGAMC, l’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, con cui Arte Fiera ha aperto un tavolo di confronto permanente.

BOOK TALK

Torna per il quinto anno Book Talk, il ciclo di conversazioni interamente dedicato ai libri d’arte realizzato in partnership con BPER e curato da Guendalina Piselli che dà conto della vivacità della relazione tra arte ed editoria, e della sua capacità di suscitare grande interesse non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche nel pubblico più ampio.

Un calendario fitto di incontri accompagna le giornate della fiera, presentando alcuni tra i titoli più interessanti di recente o prossima pubblicazione — tra cataloghi, monografie, saggi teorici e libri d’artista — con la partecipazione di critici, studiosi e artisti. L’edizione 2026 riserva, inoltre, un’attenzione particolare all’editoria indipendente, offrendo uno sguardo approfondito sul panorama editoriale contemporaneo.

NUOVO FONDO ARTE FIERA E PREMI

Sono sette le realtà che in occasione di Arte Fiera sostengono l’arte contemporanea in Italia: i partner della manifestazione, alcuni collezionisti privati e un premio nazionale. Sette premi che coinvolgono artisti emergenti e non solo, oltre che una pluralità di temi e linguaggi che riflettono la contemporaneità: Premio ANGAMC Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea; BPER Prize; Premio Collezione Righi; Marval Acquisition Award; Premio Officina Arte Ducati; Premio Osvaldo Licini by Fainplast; Premio Rotary; Flash Art Italia Award   
La cerimonia di premiazione si svolgerà venerdì 6 febbraio alle ore 16:00 presso l’area Book Talk al Centro Servizi.

Ai sette premi della fiera, si aggiunge il Fondo Arte Fiera, un importante nuovo fondo di acquisizione di 100.000 euro finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof.
Inoltre, in occasione di Arte Fiera si svolgerà la seconda edizione di Flash Art Italia Award.

ARTE FIERA SI RACCONTA

Il racconto di Arte Fiera, attraverso i suoi canali social, arricchisce e sviluppa i suoi contenuti con nuovi format. Let’s Walk è il nuovo format video pensato per raccontare il legame profondo tra Arte Fiera e la città di Bologna, valorizzando il dialogo tra arte contemporanea, memoria urbana e identità collettiva.

In ogni episodio, il racconto prende forma attraverso una passeggiata: un percorso a piedi che diventa occasione per scoprire o riscoprire luoghi significativi della città: spazi dall’alto valore storico, architetture dimenticate, angoli insoliti, aree di trasformazione urbana o simboli della Bologna culturale. Protagoniste del format sono personalità legate alla città, per nascita, affinità o esperienza, invitate a raccontare il luogo e il proprio rapporto personale con esso, attraverso ricordi, suggestioni, aneddoti, riflessioni.

I primi due episodi sono rispettivamente dedicati alle Torri di Kenzo Tange, che connotano il distretto di BolognaFiere dal 1983, raccontate dalle parole dell’architetto e designer Mario Cucinella e al Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca, gruppo di sculture in terracotta che costituisce uno dei massimi capolavori del XV secolo, visitato e commentato dall’artista Franco Guerzoni. Il terzo episodio è dedicato allo stadio Renato Dall’Ara, nel quartiere Porto Saragozza, dove Lorenzo De Silvestri (Roma, 1988), uno dei più rappresentativi giocatori del Bologna, racconta il suo rapporto con il campo, la città e l’arte.

ART CITY Bologna

In occasione di Arte Fiera torna, per la quattordicesima edizione, ART CITY Bologna, uno degli appuntamenti italiani più attesi dedicati all’arte contemporanea, diretta per il nono anno consecutivo da Lorenzo Balbi. Promossa dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere, la manifestazione propone un programma sempre più ampio e articolato, capace di coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza culturale diffusa. A caratterizzare in modo distintivo l’edizione di quest’anno è lo Special Program dal titolo Il corpo della lingua, a cura di Caterina Molteni, che presenta una speciale collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, rafforzando ulteriormente il legame tra la rassegna e il tessuto culturale e civile della città.
Tutti gli interventi artistici dello Special Program sono a fruizione gratuita www.artcity.bologna.it.

C.S.M.F.
Fonte: tratto da area stampa e comunicato 29 gennaio 2026

ARTE FIERA 49 – COSA SARÀ
6 – 8 febbraio 2026 (Preview 5 febbraio 2026)
Tel. 051 282111
socialartefiera@bolognafiere.it
artefiera@bolognafiere.it
artefiera.it
https://www.facebook.com/artefiera
https://www.instagram.com/artefiera_bologna