Milano Museocity inizia con ‘Musei in vetrina’. Da marzo riapre Galleria Egizia al Castello Sforzesco. Mostre, vetrine, concerti, iniziative promosse da 124 musei d’arte, storia, design, scientifici, d’impresa, case-museo, fondazioni e archivi d’artista.
In concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Milano si trasforma non solo nella capitale dello sport, ma anche in quella della cultura con la decima edizione di Milano MuseoCity, dal 6 febbraio al 15 marzo, la manifestazione promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS dedicata alla valorizzazione del patrimonio museale della città.
Con il titolo “Le imprese della cultura”, l’edizione 2026 celebra il coraggio e la determinazione che accomunano arte e sport, rendendo omaggio alle piccole e grandi istituzioni culturali milanesi e alla loro capacità di affrontare le sfide contemporanee.
«Sin dalla sua nascita Milano MuseoCity è stato un progetto inclusivo, capace di valorizzare l’intero patrimonio museale della città: non solo le collezioni civiche ma anche quelle più inattese e sorprendenti, dagli archivi d’impresa alle fondazioni bancarie, fino alle raccolte più curiose e stravaganti che raccontano l’anima produttiva e creativa di Milano» spiega l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi. «In queste dieci edizioni la manifestazione ha saputo costruire una rete straordinaria, capace di far dialogare oltre 150 realtà diverse, rendendo visibile la grande ricchezza culturale diffusa in tutti i quartieri della città. Quest’anno, inoltre, il programma si intreccia con un momento simbolico e attesissimo: la riapertura, il prossimo 4 marzo, della Galleria dell’Antico Egitto al Castello Sforzesco, che torna ad accogliere il pubblico con un allestimento completamente rinnovato della collezione egizia. Una vera festa nella festa, che segna un passaggio importante per Milano e che rende Milano MuseoCity 2026 ancora più speciale per cittadini e visitatori».
Nel ripartire dal tema che le sta a cuore da sempre, la valorizzazione del patrimonio milanese, MuseoCity 2026 si rinnova e si espande – i partecipanti quest’anno sono 154 di cui 40 new entry – coinvolgendo l’intera città per oltre un mese.
Si parte il 6 febbraio con la sezione speciale Musei in Vetrina che anima le strade di Milano con installazioni site-specific. Dal 27 febbraio al 5 marzo 2026, la manifestazione si accende con aperture straordinarie, visite guidate, laboratori, incontri e conferenze promossi dalle 124 istituzioni partecipanti, tra musei d’arte, di storia, di design, musei scientifici, case museo, musei d’impresa, fondazioni e archivi d’artista.
Il programma completo con i giorni e gli orari delle iniziative è consultabile sul sito di MuseoCity. Una mappa cartacea è distribuita presso le sedi coinvolte e nello stand di Milano MuseoCity allestito in piazzale Cadorna.
PROGETTI SPECIALI
In occasione dei dieci anni di attività dell’Associazione sul territorio milanese e non solo, MuseoCity promuove un fitto programma di Progetti speciali allestiti in 8 sedi: da Leonardo ai grandi artisti di ogni epoca fino ai designer del Novecento.
Banco BPM
Piazza F. Meda 4
6 febbraio – 30 giugno
Da lunedì a giovedì, ore 8:20-13:30 e ore 14:30-16:30, venerdì 8:20-13:30 e ore 14:30-16:00
Mostra | L’IMPRESA DI FARE CULTURA
Nella mostra, il radicamento e la centralità della sede di Banco BPM nel tessuto milanese dai punti di vista storico, economico, sociale e urbanistico. Attraverso circa quaranta opere tra dipinti, sculture, arredi antichi e di design, pubblicazioni, si invita a una passeggiata virtuale tra alcuni degli archivi, musei, enti e collezioni partecipanti alla rassegna e presenti sulla mappa di Museo City. Un itinerario fisicamente percorribile che connette luoghi e persone. Ingresso libero.
Sabato 28 febbraio, ore 10-19 Apertura straordinaria | L’arte di fare cultura Apertura straordinaria della banca al pubblico, con visite guidate del palazzo e della mostra. Ingresso libero.
Confcommercio Milano – Lodi – Monza e Brianza
Corso Venezia, 47
12 febbraio – 17 febbraio
Giovedì 12 febbraio, ore 11-17.30
Da venerdì 13 a domenica 11 febbraio, ore 11-18 Lunedì 16 e martedì 17 febbraio, ore 11-17.30
Mostra | OLTRE IL PODIO: SCATTI, STORIA E ARTE
La mostra interdisciplinare è allestita dai noti architetti Ludovica Serafini e Roberto Palomba dello studio Palomba Serafini Associati, negli spazi di Palazzo Castiglioni messi a disposizione da Confcommercio Milano – Lodi – Monza e Brianza. La mostra presenta materiale d’archivio di MuseoCity, tra cui le fotografie d’autore di Filippo Romano e il film “Mondi a Milano” (2023, regia di Giovanni Pitscheider, prodotto grazie al supporto di MUMAC Museo della Macchina per Caffè di Cimbali Group), accanto a oggetti e opere d’arte legati al mondo dello sport e allo spirito olimpico, provenienti da dieci istituzioni: Archivio Missoni, Archivio Negroni, Banco BPM, Fondazione Dompé, Fondazione Franco Albini, Fondazione ISEC, Archivio Storico Manifattura Mario Colombo, MUMAC – Museo della Macchina per Caffè di Cimbali Group, Museo Olimpico, Studiocine Cavandoli. Per l’occasione l’azienda Thermore presenta un capo esclusivo, illustrato dall’artista Jacopo Ascari.
L’esposizione include anche un nuovo progetto fotografico del fotografo di moda di fama internazionale Giampaolo Sgura, realizzato nell’ambito di Olympism Made Visible, un’iniziativa promossa dal Museo Olimpico, situato in Svizzera nella città di Losanna. Immerso nelle prove e nei momenti di backstage durante i preparativi della Cerimonia di Apertura di Milano Cortina 2026, Giampaolo Sgura ha catturato le persone, i costumi e l’energia collettiva che animano lo spettacolo, offrendo ai visitatori uno guardo artistico e profondamente umano dietro le quinte, pochi giorni dopo la cerimonia.
Deutsche Bank Collection
Piazza del Calendario, 3
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a venerdì, ore 9-19
Mostra | IMAGES OF ITALY: MILAN IN FOCUS
La mostra celebra il legame tra la banca e la città di Milano, che da quasi vent’anni ospita il quartier generale della sezione italiana. Sono riunite opere della Deutsche Bank Collection, una delle più significative collezioni aziendali di arte contemporanea a livello mondiale, composta da oltre 50.000 opere esposte in più di 500 uffici in tutto il mondo. La mostra esplora l’identità di Milano e il suo ruolo nel panorama culturale italiano attraverso le prospettive di quattro artisti di fama internazionale.
Le fotografie di Vincenzo Castella offrono vedute panoramiche che rivelano la complessità architettonica e la profondità storica della città. Gabriele Basilico, nella sua celebre serie Milano, cattura l’eleganza dell’architettura industriale e le trasformazioni del tessuto urbano. Ina Weber, con opere come Imbiss, Giardini Pubblici, Mailand, riflette sulla vita quotidiana metropolitana con ironia e precisione. Martin Liebscher, nel suo lavoro fotografico Scala Loge, introduce un’interpretazione surreale e giocosa degli spazi culturali, fondendo realtà e immaginazione.
La mostra celebra una città che è al tempo stesso locale e globale, radicata nella tradizione ma aperta al futuro – una città che, come i Giochi Olimpici e Paralimpici, incarna diversità, creatività e progresso. Ingresso libero
Giovedì 5 marzo, ore 17:30-19 Visita guidata | Le Collezione Deutsche Bank in Italia
In occasione di Milano MuseoCity 2026, il pubblico è invitato a scoprire una parte della Collezione italiana presso la nostra Direzione Generale di Milano Bicocca. Ingresso libero previa prenotazione al link: https://www.eventbrite.it/e/1980870130885?aff=oddtdtcreator
FNM S.p.a. ospita Veneranda Fabbrica del Duomo
Pzz.le L. Cadorna
dal 13 febbraio da lunedì a domenica opera sempre visibile in vetrina
L’opera, scolpita in marmo di Candoglia, rappresenta una figura maschile con un libro tra le mani, attributo solitamente riservato ai Santi o ai Profeti, la testa è coperta da un manto, indossa sandali e ha una lunga barba. L’autore non è accertato, l’opera è riconducibile alla metà del XV secolo. La statua è stata esposta a Monaco di Baviera nel 1976 in occasione della rassegna “Exempla 76. Artigianato e ecologia”, come testimonianza del costante impegno della Veneranda Fabbrica nei lavori di restauro del Duomo. La scultura fu presentata al pubblico ammalorata e “ornata” di un curioso dettaglio: un vero nido di piccioni in cima al libro.
Laboratori Carlo Colla & Figli – MUTEF
Via Bergognone da Fossano, 34
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a domenica, allestimento sempre visibile in vetrina
PUPPETS JAZZ!
La vetrina espositiva presenta tutte le marionette protagoniste dello spettacolo “Puppets Jazz!”, ideato e interpretato da Enrico Intra con le marionette della Compagnia Carlo Colla & Figli (e non solo). L’allestimento riunisce alcune delle figure più emblematiche della storia del jazz – da Charlie Parker a John Coltrane, da Louis Armstrong a Duke Ellington, insieme a Miles Davis ed Enrico Rava – affiancate dalla marionetta dello stesso Intra. A completamento della composizione, il trio ritmico e l’insegna luminosa e, a fare da sfondo al tutto, lo skyline di Milano, città in cui questa tradizione marionettistica ha radici profonde. L’opera è stata scelta perché rappresenta l’incontro tra due linguaggi scenici che hanno fatto la storia dello spettacolo milanese: la musica jazz e il Teatro di Figura.
È visibile solo la vetrina: 24/7 sempre illuminata.
Modalità di accesso solo con visita guidata, negli orari e giorni indicati per la visita ai laboratori artigianali. Informazioni: info@marionettecolla.org
MUMAC presso Cimbali Group Flagship
Via Forcella, 7
27 febbraio – 5 marzo
Venerdì 27 febbraio, ore 18-20 Sabato 28 febbraio, ore 11.30-18.30
Da lunedì 2 a giovedì 5 marzo ore 16-20
Mostra | 1956 – 2026: CHE IMPRESE! Le imprese italiane tra eredità e futuro
MUMAC e MuseoCity presentano una mostra speciale dedicata a innovazione, design e tecnologia del Made in Italy. Ospitata presso il Cimbali Group Flagship nel Tortona district di Milano, in concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina, sottolinea il ruolo dello sport come acceleratore di sviluppo e visibilità internazionale. Per l’iniziativa sono stati coinvolti, col prestito di prodotti, manifesti, materiali d’archivio, video e oggetti, alcune aziende, musei e archivi d’impresa per mettere in scena una narrazione fatta di confronti, analogie, innovazioni e radicali cambiamenti sociali, stilistici e tecnologici tra i due anni simbolici 1956 e 2026, il primo e l’ultimo dei Giochi Invernali organizzati in Italia.
Oltre a MUMAC con alcuni pezzi dalla propria collezione, partecipano all’iniziativa: Museo Alessi, Archivio Storico Barilla, Fondazione Fiera Milano, Fondazione Fila, Museo Kartell, Lavazza, Martini Archive, Archivi Olivetti, Fondazione Pirelli, Archivio Storico Sisal. Accesso gratuito.
27 febbraio ore 18.00 a Milano, presso Cimbali Group flagship, via Forcella 7: vernissage della mostra con un talk dedicato al tema della mostra.
1° marzo dalle 15.30 a Binasco, presso MUMAC, via Neruda 2: speciale visita al museo con navetta gratuita da Milano (su prenotazione) per conoscere la storia delle macchine per caffè espresso professionali con l’affascinante mondo che si cela dietro una apparentemente semplice tazzina di caffè.
Museo del Novecento
Piazza del Duomo, 8
dal 22 gennaio
Da martedì a domenica ore 10-19.30 Giovedì, ore 10-22.30 Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Mostra | URRÀ LA NEVE! ARMANDO TESTA E LO SPORT
Il Museo del Novecento di Milano, in collaborazione con Testa per Testa, presenta una mostra focus dedicata alla produzione grafica sul tema sportivo del maestro indiscusso della comunicazione visiva italiana. Il progetto, a cura di Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello, propone una selezione di opere che attraversano oltre trent’anni di attività dell’artista, restituendo la ricchezza e la varietà di un percorso in cui lo sport diventa terreno privilegiato di sperimentazione visiva. Sette manifesti e un contributo audiovisivo raccontano l’evoluzione del linguaggio di Armando Testa (Torino, 1917–1992), capace di tradurre gesto, velocità e movimento in immagini di straordinaria efficacia comunicativa (mostra vedi qui).
Museo Stadio San Siro
Piazzale Angelo Moratti
11 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a domenica, ore 9:30-17 (controllare le aperture sul sito)
Mostra | SAN SIRO. LUOGO DI ARTE, CULTURA E SPORT
La mostra raccoglie opere di artisti diversi che celebrano il calcio e lo sport in tutte le loro sfaccettature. Il percorso evidenzia come lo sport possa ispirare la creatività, trasformando movimenti, emozioni e simboli in racconti visivi. Un’occasione per vedere San Siro come spazio dove passione sportiva e arte si incontrano e si valorizzano a vicenda. Mostra celebrativa di San Siro come luogo non solo di sport, ma anche, attraverso il suo Museo, di arte e cultura.
Partecipano: Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck, Atelier Mazot Milano, Casa Museo e archivio Emilio Tadini, Collezione Geo Poletti, Fondazione Dario Mellone, Mostra Permanente Carlo Mo.
Ingresso a pagamento (compreso nel costo del biglietto). Per i visitatori di MuseoCity è previsto un omaggio speciale presentando il coupon ottenibile al link: https://www.eventbrite.it/e/1980627330663?aff=oddtdtcreator Attenzione! Il coupon non sostituisce il biglietto di ingresso
www.sansirostadium.com Museo Stadio San Siro è anche ospite presso Giorgetti
Università IULM
Via Carlo Bo, 7
6 febbraio – 10 marzo
Da lunedì a domenica, ore 9-19
Mostra | LEONARDO ALLA IULM
L’Università IULM ospita l’esposizione straordinaria di tre disegni del Codice Atlantico provenienti dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana e la statua Santa con libro, per gentile concessione della Veneranda Fabbrica del Duomo. All’interno dello spazio si svolgeranno eventi, lezioni e laboratori.
Informazioni: https://www.iulm.it/it/sites/leonardo-alla-iulm
La mostra è visitabile presso la Contemporary Exhibition Hall (IULM 6), prenotandosi al link: https://iulm.appe20.cloud/it/leonardo-alla-iulm/
MUSEI IN VETRINA
Atelier Emé ospita FLA FlavioLucchiniArt Museum
Via della Spiga, 26
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a domenica, ore 10-19:30
FLAVIO LUCCHINI: “DRESS MEMORY N˚44” E “DRESS MEMORY N˚45”
I Dress Memory, bassorilievi bianchi in gesso o fiberglass, raffigurano corpetti, scollature, plissé, volant, jabot, fiocchi e drappeggi, ovvero le più sofisticate lavorazioni del tessuto. Lucchini ha voluto rendere eterni quegli abiti raffigurando le sensazioni provate quando li ha visti sfilare per la prima volta o fotografati sui suoi giornali. Non è importante rintracciare a quale stilista appartenga: è la memoria, quell’essenza divina sprigionata dall’abito, che Lucchini vuole fissare per sempre. Vestiti che non andranno mai fuori moda, perché sono pezzi d’arte unici, irripetibili, trasformati dall’artista in visioni quasi mistiche, in dialogo con l’universo creativo di Emé,. Ingresso libero
Mercoledì 4 marzo, ore 17-19 Presentazione del progetto e delle opere di Flavio Lucchini. Cocktail di benvenuto. Ingresso libero.
Atlas Concorde ospita Eredi Nanda Vigo
Via San Marco, 12
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a venerdì, ore 09:30-12:30 e ore 13:30-18:30
LUCE IN DIALOGO
La collaborazione tra Atlas Concorde e Eredi Nanda Vigo trasforma lo showroom di Milano in un ambiente dove luce, materia e percezione si intrecciano. Le opere luminose dell’artista, tra riflessioni e geometrie, dialogano con le collezioni presentate a Cersaie 2025, ridefinendo l’esperienza delle superfici ceramiche. La mostra unisce ricerca estetica e progettazione contemporanea. Sun-Ra Eternity incarna la ciclicità del tempo, mentre le lastre Sky Stone di Atlas Plan riflettono un’essenza di purezza senza tempo.
La luce, secondo il principio ottico-spaziale di Nanda Vigo, si fa architettura emotiva, trasformando la percezione. Sun-Ra Bird, una figura totemica, si esprime attraverso una tensione verticale, amplificata dalla superficie di Travertino Halo White, chiara e vibrante. La luce morbida di Sun-Ra Life dilata lo spazio, mentre le lastre Taj Mahal Noisette offrono una purezza sofisticata. Gli iconici Trigger of Space di Nanda Vigo agiscono come dispositivi percettivi, diffondendo la luce, mentre le superfici Atlas Concorde amplificano texture, profondità e tonalità, generando nuove possibilità espressive.
Nel 1964, Nanda Vigo esplora i concetti di tempo e spazio con le sue opere Cronotopi, creando una dimensione sospesa al di fuori della percezione lineare del tempo. Allo stesso modo, Atlas Concorde interpreta superfici che non seguono le tendenze, ma aspirano a una durata estetica e percettiva. Ingresso libero.
Boiserie Riva – RivaViva
ospita Archivio Missoni e Fondazione Teatro alla Scala – Archivio Storico – Archivio Costumi
Via L. Porro Lambertenghi, 18
6 febbraio – 15 marzo
Da martedì a sabato, ore 10-14 e ore 15:30-19:30
Mostra | MISSONI ALL’OPERA: DRAMMATURGIA VISIVA PER I COSTUMI DELLA LUCIA DI LAMMERMOOR AL TEATRO ALLA SCALA (1983)
L’opera Lucia di Lammermoor andata in scena al Teatro alla Scala nel 1983 ha segnato un incontro storico tra l’opera lirica e la moda italiana. La creazione dei costumi fu affidata alla creatività di Ottavio e Rosita Missoni che realizzarono oltre 100 abiti, portando per la prima volta i propri intrecci di maglia e le geometrie colorate a motivi tartan sul prestigioso palco milanese. La regia portava la firma di Pier Luigi Pizzi, che scelse gli stilisti per dare un tocco di modernità visiva all’opera. Il cast era di assoluto rilievo: nel ruolo di Lucia cantava Luciana Serra, Edgardo era interpretato da un Luciano Pavarotti all’apice del successo, diretti dal maestro Peter Maag.
I Missoni interpretarono il dramma scozzese di Donizetti lavorando su tonalità e texture che richiamassero le atmosfere nebbiose delle Highlands, nello stile inconfondibile della loro produzione. Questi costumi sono oggi considerati dei pezzi d’arte tessile. Molti di essi sono stati esposti in mostre internazionali sul rapporto tra costume teatrale e moda, testimonianza di un periodo in cui la Scala divenne il palcoscenico dei più grandi stilisti del Made in Italy.
L’installazione presso la Boiserie Riva – Riva Viva di Milano presenta 4 costumi d’opera prestati dall’Archivio del Teatro alla Scala insieme a riproduzioni dei bozzetti dall’Archivio Missoni. Ingresso libero.
Approfondimenti: www.archiviolascala.org e www.archiviomissoni.org
Boutique Valextra ospita Fondazione Franco Albini
Via Alessandro Manzoni, 3
6 febbraio – 23 febbraio
Da lunedì a domenica, ore 10-19
LINEA ESSENZIALE
Valextra, insieme alla Fondazione Franco Albini presenta Fermata Valextra, dedicata alla Metropolitana M1 di Milano, progetto di Franco Albini, Franca Helg e grafica di Bob Noorda, inaugurata nel 1964. Un omaggio ai maestri milanesi, e alla loro idea di design essenziale, rigorosa e profondamente legata alla vita quotidiana. Il progetto prende ispirazione dal gesto semplice del muoversi in città, fatto di funzionalità, misura e continuità. Un approccio che rispecchia l’estetica pulita e senza tempo di Valextra e il suo legame con il design milanese. L’iconico corrimano rosso diventa elemento centrale: un segno puro, progettato per durare che dialoga perfettamente con il linguaggio della Maison. Ingresso libero.
Cassina Projects ospita Soprintendenza ABAP città metropolitana di Milano
Via Mecenate, 76/45
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a venerdì, ore 10-18
VENUS GENETRIX
L’opera esposta è una statua di epoca romana, in marmo bianco, di dimensioni leggermente inferiori al naturale (alt. conservata cm 102) priva di testa, braccia e piedi. La scultura, di pregevole fattura, rappresenta un personaggio femminile in posizione stante, cinto da una lunga veste e da un mantello. Vi si può riconoscere una copia (realizzata probabilmente nel I secolo d.C.) di una celebre statua greca raffigurante Venus Genetrix (Venere “Genitrice”), scolpita dallo scultore Callimaco, uno dei principali discepoli di Fidia, nell’ultimo quarto del V secolo a.C. In origine la statua era probabilmente destinata a decorare un edificio pubblico o una residenza privata di alto livello.
L’opera, oggi conservata a Milano ma di provenienza sconosciuta, è stata recuperata una decina di anni fa sul mercato antiquario. Custodita fino ad oggi nei depositi della Soprintendenza, è stata ora restaurata e viene per la prima volta presentata al pubblico in questa occasione. Ingresso libero.
Mostra in corso | Claudio Massini – Jacopo Pagin: VENUS GENETRIX
Cassina Projects presenta un dialogo intergenerazionale che riunisce le opere di Claudio Massini (*1955) e Jacopo Pagin (*1988). Per l’occasione, una selezione di composizioni in grande formato di Massini, affiancate da una nuova serie di dipinti e vasi in vetro soffiato di Pagin, si incontrano innanzi alla presenza quieta e perdurante della straordinaria statua di epoca romana di Venus Genetrix — perno concettuale e gravitazionale della mostra.
La pratica pittorica di Claudio Massini si staglia come un unicum. Il suo approccio, che trascende i generi, ragiona sulla superficie come luogo di stratificazione e di silenziosa monumentalità. La sua archeologia visiva è un’accumulazione meditativa e minuziosa di pigmenti, incisioni e stesure. Motivi che spaziano da mosaici ad interni domestici, arredi, recipienti, architetture e pattern decorativi sembrano descrivere habitat di presenza umana, pur possedendo e comunicando una propria fisicità.
Jacopo Pagin approccia la pittura come un palcoscenico fluido e performativo dove colore, ornamento e gesto scivolano tra registri diversi. I lavori flirtano con la trasformazione, le immagini con la transizione, mentre i riferimenti eterogenei che costituiscono il suo lessico visivo si dissolvono l’uno nell’altro, smascherando qualsiasi linea di confine tra vissuto e immaginato, organico e artificiale, visibile e invisibile. Figure, elementi, frammenti di abiti, vezzi espressivi e vuoti pittorici compaiono e si ritirano, avanzano e arretrano in trasparenza, dando vita a linee narrative sottili che sfiorano appena i contorni di una rappresentazione esplicita. Oggetti ordinari, come vettori di un’esperienza estetica e contemplativa, emergono fra le maglie di una coreografia organica attraverso lo spazio.
Colmar Store ospita Archivio COLMAR
Piazza Gae Aulenti, 6
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a domenica, ore 10-20
IN CASO DI NEVE
Fin dagli anni Settanta, “In caso di neve, Colmar” è molto più di uno slogan: è un segno culturale. Dal 1978, questo motto diventa una vera rivista: non un house organ ma un progetto editoriale strutturato, letto per decenni da migliaia di appassionati. La copertina del primo numero, esposta in mostra, è una dichiarazione di intenti: un’estetica tecnica, asciutta e contemporanea di quegli anni. Le copertine selezionate per l’esposizione raccontano, attraverso atleti, discipline e paesaggi, l’evoluzione dell’immaginario degli sport invernali e della cultura alpina. Accanto a esse, sono presentati sette capi originali raffigurati nelle copertine stesse. Ingresso libero.
Falconeri – Pure Cashmere ospita Fondazione Federica Galli ETS
Via Montenapoleone, 26
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a domenica, ore 10-20:30
LEAVE NO TRACE
Un omaggio alla neve attraverso l’arte di Federica Galli, acquafortista pura, in grado come pochi di rendere la consistenza impalpabile della neve nelle sue incisioni. La neve è un evento climatico da cui tutti gli artisti incisori si sono sempre tenuti a distanza; nemmeno i più virtuosi bulinisti, silografi e acquafortisti nordici del passato hanno realizzato opere che la raffigurassero. La difficoltà di dar corpo alla consistenza soffice della neve ha fatto sì che nell’iconografia grafica Occidentale sia un elemento pressoché inesistente. Con Federica Galli i parametri si invertono e a partire dal 1985 (l’anno della celebre nevicata che sommerse il Nord Italia) le vedute bianche e innevate della campagna lombarda – e non solo – assumeranno un ruolo consistente nel suo corpus grafico. È l’assenza di segni a dare la suggestione dei cumuli di neve. Un processo estremamente complesso perché l’incisore lavora con immagini ribaltate e in negativo rispetto ai risultati che si apprezzano sulla carta una volta stampata. Ingresso libero.
Ferragamo ospita Museo Ferragamo
Via Montenapoleone, 3
6 febbraio – 23 febbraio
Da lunedì a sabato, ore 10:30-19:30 Domenica, ore 11-19
SKI-AMO
Il Museo Ferragamo partecipa alla manifestazione con un progetto che celebra il dialogo tra archivio, moda e sport. Protagonista è un video originale che rende omaggio alla tradizione della seta Ferragamo attraverso una selezione di foulard storici dedicati al mondo degli sport invernali. Dal foulard Sciatori della collezione autunno/inverno 1977-1978, a Olimpia, realizzato in occasione delle Olimpiadi Invernali 2006 di Torino, fino a Oslo della collezione pre-fall 2017, figure di pattinatori, sciatori, pinguini e orsi polari animano la vetrina della boutique di via Montenapoleone. Il racconto visivo è arricchito da elementi decorativi tratti dalle cravatte d’archivio, anch’esse ispirate a questo immaginario sportivo. Ingresso libero.
Giorgetti ospita Archivio Storico Manifattura Mario Colombo, Fondazione Dompé, Fondazione ISEC, Mostra Permanente Carlo Mo, Museo Stadio San Siro, Studiocine Cavandoli
Via della Spiga, 31
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a sabato, 10-19
GIORGETTI WALKS WITH ART
Da 128 anni, Giorgetti interpreta la cultura del design, collaborando con artisti e gallerie per i propri spazi nel mondo. Le opere scelte, tra cui la scultura Sole di Carlo Mo, i palloni del Museo San Siro e materiale iconografico proveniente da diversi archivi storici, instaurano un parallelo con le Olimpiadi di Milano-Cortina. Da Giorgetti, l’arte racconta lo sport come disciplina e gesto atletico e diventa metafora di impegno, allenamento, tensione verso l’eccellenza e limite da superare. Ingresso libero.
Kartell Flagship Store ospita Fondazione Museo Kartell
Via C. Porta, 1 angolo Via F. Turati
27 febbraio – 5 marzo
Da lunedì a sabato, ore 10-19
SULLA NEVE
Il Porta-sci K 101 del 1950 è stato il primo oggetto prodotto da Kartell, cui viene dedicato un allestimento speciale nella vetrina, che celebra il legame tra storia del design e sport. Progettato con materiali di Brevetto Pirelli, e disegnato da Carlo Barassi e Roberto Menghi in perfetto equilibrio tra innovazione tecnica e spirito creativo, è un omaggio alla passione per lo sci e per la montagna. Negli anni ‘50, questo porta-sci ha interpretato la crescente diffusione degli sport invernali e i nuovi collegamenti tra la città e le località alpine, inaugurando la lunga storia di ricerca tecnologica e formale che ha tracciato il percorso dell’azienda. Una storia racchiusa nella collezione del Museo che, con i suoi oltre 1000 progetti di accessori, lampade e mobili – realizzati con materiali all’avanguardia, in 76 anni di attività – continua ad avere, anche negli oggetti contemporanei, lo stesso spirito pionieristico e innovatore di quei primi anni. Ingresso libero.
Knoll ospita Fondazione Sozzani
Piazza Bertarelli, 2
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a domenica, ore 10-14 e ore 15-19
KRIS RUHS – SILENT TOTEMS
All’interno dello showroom Knoll, un allestimento speciale rende omaggio all’opera di Kris Ruhs, artista e designer poliedrico capace di attraversare i confini tra arte, materia e spazio. Ruhs indaga la forza espressiva dei materiali, lasciando che ferro, ceramica, legno e carta diventino veicoli di narrazioni visive dense di energia, memoria e tensione poetica. Le sue opere non si impongono allo spazio, ma lo abitano, instaurando una relazione silenziosa e intensa con l’ambiente che le accoglie. Questo approccio entra in sintonia con la filosofia di Knoll, le cui collezioni nascono dall’incontro con protagonisti fondamentali dell’architettura, della scultura e dell’interior design, e si affiancano a riedizioni di icone che hanno segnato la storia del progetto moderno. In entrambe le visioni, forma e funzione si fondono in una ricerca rigorosa, capace di attraversare il tempo.
Con i nove totem bianchi, Ruhs traduce nel proprio vocabolario artistico valori quali essenzialità, forza strutturale, chiarezza formale. Le opere si ergono come presenze verticali, quasi archetipiche, che dialogano con l’architettura e con gli arredi, amplificando il senso di misura e di equilibrio dello spazio. Ingresso libero.
Lavazza ospita Museo Lavazza
Piazza San Fedele, 2
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a venerdì, ore 8-20:30 Da sabato a domenica, ore 09:30-20:30
ESPOSIZIONE MUSEO LAVAZZA
La vetrina del Flagship Store, in Piazza S. Fedele 2 a Milano, viene personalizzata con oggetti storici e iconici dall’archivio Lavazza. Ingresso libero.
Libreria Mondadori Duomo ospita Archivio Marco Lodola
Piazza Duomo
27 febbraio – 9 marzo
Da lunedì a domenica, ore 9-21
DANZA SUL GHIACCIO DI MARCO LODOLA
Si tratta di un’opera luminosa che celebra il movimento attraverso sagome stilizzate, colori decisi e una luce vibrante che definisce lo stile pop dell’artista. I pattinatori, rappresentati con linee morbide e forme essenziali, sembrano emergere da un ambiente sospeso, quasi irreale, dove il gesto atletico diventa pura espressione estetica. L’uso del neon e del plexiglass retroilluminato amplifica la percezione di dinamismo, creando riflessi che mutano con l’ambiente circostante. L’opera trasmette un senso immediato di vitalità e armonia, trasformando una scena sportiva in un’icona contemporanea capace di evocare energia, leggerezza e un’emozione visiva immediata. Ingresso libero.
Mazzoleni ospita Archivio Storico Bracco
Via Senato, 20
6 febbraio – 15 marzo
Da martedì a sabato, ore 10-13 e ore 14-19
AGENTE DIAGNOSTICO PET (BLUE EARTH DIAGNOSTICS), 2021
La struttura molecolare dell’agente diagnostico PET (Blue Earth Diagnosis) è stata concessa in prestito dall’Archivio Storico Bracco, con il quale Mazzoleni è lieta di collaborare. Il modello della struttura molecolare esposto instaura un dialogo con le opere di Iran do Espírito Santo, in particolare attraverso il tema della resa in scala: così come l’artista spesso traduce oggetti di uso quotidiano in scala maggiorata, allo stesso modo l’ambito scientifico ricorre all’ingrandimento come strumento di osservazione e conoscenza. L’attenzione minuziosa al dettaglio e la meticolosità che caratterizzano la ricerca di do Espírito Santo rivelano inoltre un rigore quasi scientifico, che rafforza ulteriormente questo parallelismo.
La collaborazione con l’Archivio Storico Bracco si allinea con il programma filantropico promosso da Diana Bracco e dalla Fondazione Bracco, che hanno più volte applicato la scienza all’indagine delle opere d’arte.
https://www.fortuneita.com/2025/10/13/diana-bracco-arte-e-scienza per-noi-sono-due-facce-dello-stesso-amore-per-il-sapere-e-il-bello/ Ingresso libero.
Mostra in corso | IRAN DO ESPÍRITO SANTO. TRACCIARE IL PENSIERO. 2002-2025
La mostra ripercorre gli ultimi vent’anni della carriera dell’artista brasiliano, in collezione in numerosi musei di Arte Contemporanea internazionali tra cui il Moma di New York. Dopo la prima tappa nella sede Mazzoleni Torino, la mostra viene ora ripensata per gli spazi di Milano. Si trovano esposte alcune opere storiche, come l’iconica Untitled (Keyhole) (2002), scultura in granito e in scala ingrandita di un buco della serratura e nuovi lavori, come Metro e Compasso, opere in acciaio inossidabile e alluminio, entrambe riproduzioni funzionali in materiali inusuali e dimensioni quasi monumentali. L’artista indaga l’aura e la funzione dell’oggetto, trasformandolo in una riflessione sul rapporto tra gli oggetti di uso quotidiano e la condizione umana. Altre opere sono Red Bulb 2 (2009), la riproduzione di una lampadina in cristallo rosso, e la serie Curtains (2025), presentata in una inedita versione verticale: disegni meticolosi ispirati al dettaglio di un tendaggio, composti da una stessa linea ripetuta a intervalli regolari. Questi segni disegnano ritmi di scala e proporzione che trasformano la bidimensionalità del foglio, proponendo una riflessione sul Tempo, la tensione tra leggerezza e peso, il mondo delle idee e la materia.
Moroso Flagship Store ospita Archivi del Contemporaneo: Fondazione Sangregorio Giancarlo, Il Borgo di Lucio Fontana, [MAP] Museo Arte Plastica
Via Pontaccio, 8-10
6 febbraio – 14 marzo
Da martedì a sabato, ore 10-14 e ore 15-19
MOROSO PER ARCHIVI DEL CONTEMPORANEO
Il Flagship Store dà vita a un progetto espositivo che mette in dialogo design, arte e memoria. La vetrina dello store diventa un luogo di visibilità e racconto, uno spazio aperto alla città in cui il patrimonio e le attività di Archivi del Contemporaneo trovano una nuova dimensione di condivisione e relazione. Il progetto coinvolge tre istituzioni della rete – il [MAP] Museo di Arte Plastica, l’Associazione Il Borgo di Lucio Fontana e la Fondazione Giancarlo Sangregorio – che insieme costruiscono un racconto corale intorno alle opere di Enrico Baj, Lucio Fontana e Giancarlo Sangregorio, mettendo in luce connessioni, affinità e traiettorie comuni.
La scelta dei tre artisti nasce dal desiderio di restituire una storia intrecciata di amicizie, scambi e visioni condivise. Baj, Fontana e Sangregorio, legati da relazioni intense e durature, hanno attraversato alcune delle stagioni più fertili dell’arte italiana del Novecento, dando forma a percorsi di ricerca capaci di unire sperimentazione, materia e libertà creativa. Le loro opere disegnano una trama comune di luoghi, dialoghi e immaginari che oggi trova nuova risonanza nel progetto Archivi del Contemporaneo e in questo spazio espositivo. Ingresso gratuito.
Giovedì 12 febbraio, ore 18:30-20 Dibattito | NATURA TRA ARTE, DESIGN E NUOVE FORME DI CREATIVITÀ
L’incontro propone una riflessione interdisciplinare sul rapporto tra natura, arte e design, inteso come spazio di contaminazione, osservazione e ricerca. La conversazione esplora il modo in cui i linguaggi creativi interpretano la Società e le sue trasformazioni. I partecipanti saranno invitati a un confronto conviviale, aperto allo scambio di opinioni e idee. Ingresso gratuito. Prenotazione: https://www.eventbrite.it/e/1981307093853?aff=oddtdtcreator
Giovedì 26 febbraio, ore 18:30-20 Dibattito | ARTE COME PRATICA DI LIBERTÀ: IMMAGINAZIONE E AUTONOMIA DEL PENSIERO AI TEMPI DELL’AI
L’incontro propone una conversazione interdisciplinare sul ruolo dell’arte come spazio di sperimentazione e apertura critica. Si esplora come pratiche creative, saperi diversi e prospettive umane contribuiscano a generare nuovi immaginari, emancipando lo sguardo e ampliando le possibilità del pensiero al tempo dell’intelligenza artificiale. I partecipanti sono invitati a un confronto attento e generativo, in cui idee e intuizioni possano emergere e trovare forme condivise. Ingresso gratuito. Prenotazione: https://www.eventbrite.it/e/1981307093853?aff=oddtdtcreator
Giovedì 12 marzo, ore 18:30-20 Dibattito | CUSTODIRE, INTERPRETARE, TRASMETTERE: L’ARCHIVIO COME MEMORIA E FONTE D’ISPIRAZIONE
L’incontro propone una conversazione sul concetto di archivio inteso come presidio della conoscenza e risorsa capace di generare nuove letture, ispirazioni e continuità culturali. Attraverso uno sguardo interdisciplinare, nasce un confronto mirato a esplorare come la memoria, custodita e trasmessa, possa orientare le nuove pratiche progettuali e il pensiero contemporaneo. Ingresso gratuito. Prenotazione: https://www.eventbrite.it/e/1981308706677?aff=oddtdtcreator
NP ArtLab Gallery ospita Archivio Gio’ Pomodoro
Corso Monforte, 23
6 febbraio – 15 marzo
Da martedì a giovedì, ore 12-19 Venerdì, ore 14-20 Sabato e lunedì su appuntamento
Mostra | GIO’ POMODORO. STUDIOLO
Il nuovo progetto espositivo porta avanti il percorso di NP iniziato nel novembre 2025 con “L’insieme delle parti”. Questa volta è una selezione di opere – di cui alcune inedite – di Gio’ Pomodoro ad abitare gli spazi, lasciando degli elementi di quell’atmosfera degli anni ’60, ’70 e ’80 sedimentata da Benevelli e Fontana. Il progetto dedicato a Gio’ Pomodoro riprende alcuni dettagli del suo storico studio di via san Marco a Milano, luogo in cui lo scultore lavorò dagli anni ottanta fino al 2002, quando è mancato. Opere scultoree in ceramica, porcellana e marmo, un inedito poliestere color argento e degli elementi preziosi di design, sono posti in dialogo con creazioni d’arredo, cenni bibliografici e grafici dell’artista, ricreando un piccolo studiolo immaginario legato a quel periodo. Ingresso libero.
Per prendere appuntamento: info@npartlab.com
L’opening è venerdì a partire dalle ore 12. Dalle ore 18 alle ore 20.30, per i visitatori, è previsto un cocktail di benvenuto.
Ornare ospita Fondazione Maria Cristina Carlini ETS
Via Manzoni, 30
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a venerdì, ore 10- 19 Sabato, ore 10-17
Mostra | ART ALL AROUND
Ornare ospita le opere di Maria Cristina Carlini, esponente di rilievo del panorama artistico milanese, la cui ricerca si fonda su un’indagine profonda e coerente della materia come linguaggio espressivo primario. Il suo lavoro lascia la materia nuda, cruda, testurizzata e viva, valorizzandone l’energia intrinseca e la capacità di evocare memoria, tempo e origine. L’opera principale esposta è composta da tre colonne intitolate “Origine”, realizzate attraverso la sovrapposizione di dischi di gres. Ogni elemento presenta smaltature, cromie e texture differenti, generando una stratificazione materica che restituisce un forte senso di verticalità e ritmo. Le colonne si configurano come presenze totemiche, in equilibrio tra forza arcaica e sensibilità contemporanea, capaci di dialogare con lo spazio che le accoglie. Le opere esposte creare un contrasto consapevole con il mondo di Ornare, azienda di design specializzata in arredi di lusso su misura. Il confronto tra l’espressività materica dell’arte e il rigore progettuale del design mette in risalto le qualità di entrambi i linguaggi: da un lato l’emozione e l’imperfezione della materia, dall’altro la precisione, l’eleganza e la ricerca formale. Ingresso libero.
Paula Seegy Gallery ospita Archivio Giacomo Benevelli
Via San Maurilio, 14
6 febbraio – 15 marzo
Da martedì a sabato, ore 12-19
GIACOMO BENEVELLI, LIASON #100, 198°
L’opera Liason #100 manifesta appieno la consapevolezza e la “modernità” espressiva raggiunta dalla scultura di Giacomo Benevelli. In essa è evidente la ricerca di un nuovo linguaggio della forma che, superando ogni archetipo classico, metta in luce le virtu’ fondanti dell’arte plastica: la sensibilità al volume e alla massa, i rapporti fra pieni vuoti, fra superfici curve e distese, l’unità della concezione. Questi valori sono ancora più esaltati dalla compenetrazione dialettica, fra stasi e movimento, di due elementi distinti che tendono a fondersi in uno pur non smarrendo la propria identità. L’utilizzo del marmo di Carrara, il modo con cui la luce sottolinea la morbidezza delle superfici evidenziando la sensualità della materia, dà inoltre ragione di quello che per Rodin costituiva la verità intima della forma e della scultura: il tatto. L’esperienza sensoriale tattile assurge così ad un ruolo primario nella decrittazione esperienziale dell’opera. Renata Bianconi (Curatore Archivio Giacomo Benevelli) Ingresso libero.
Mostra | CINQUE ARTISTI PER CINQUE MATERIALI: BENEDINI, COLETTA, CUSCHERA, DE MARCHI E ŌKI
5 febbraio – 19 marzo 2026
La galleria Paula Seegy presenta la mostra collettiva a cura di Luigi Sansone, un’esposizione concepita come un’indagine articolata sulle possibilità espressive della materia e sulla capacità della pratica artistica contemporanea di costruire un’esperienza globale. Il percorso espositivo propone una riflessione sul modo in cui materiali diversi, lavorati secondo poetiche individuali, possono tessere un discorso unitario di forme, superfici e relazioni spaziali. I materiali portanti – legno, rame, ferro, acciaio, vetro – sono rappresentativi della ricerca di ciascun artista e ne sondano le qualità intrinseche: Gabriella Benedini approfondisce il legno nella sua dimensione organica e nella memoria tattile; Pietro Coletta indaga il rame come superficie di trasformazione, ossidazione e luce; Salvatore Cuschera confronta la durezza del ferro con tensioni formali di equilibrio e rottura; Riccardo De Marchi fa dell’acciaio un campo di prova per geometrie, resistenze e riflessi; Izumi Ōki impiega il vetro per aprire soglie tra visibilità e trasparenza, tra fragilità e monumento.
La presenza di un’opera di Giacomo Benevelli, punto di riferimento per la scultura astratta italiana del secondo Novecento, introduce il confronto tra le ricerche contemporanee e questo riferimento storico genera uno scarto temporale che mette in risalto tanto le continuità quanto le discontinuità nel rapporto tra forma e materiale.
Giovedì 5 febbraio, ore 19-21 Vernissage | Incontro con Luigi Sansone
Ingresso gratuito.
Porro Milano ospita Associazione Archivio Giuliano Mauri
Via Visconti di Modrone, 29
6 febbraio – 15 marzo
Da martedì a sabato, ore 10-19
Mostra | CHI CERCA TROVA
In occasione del suo centenario, Porro presenta un percorso espositivo diffuso che racconta l’identità dell’azienda e la sua continua ricerca del bello. L’esposizione si configura come uno spazio narrativo che custodisce e svela frammenti di storia, materiali, immagini e memorie. Vetrine, postazioni tematiche e installazioni guidano il visitatore in un’esplorazione lenta e consapevole di forme, finiture e processi produttivi. Le opere di Giuliano Mauri, architetture di alberi in dialogo con la natura, rafforzano il legame con il DNA dell’azienda che ha coniugato negli anni artigianalità e tecnologia con il rispetto della materia prima di elezione: il legno.
La visita diventa così un’esperienza immersiva e ludica, dove il piacere della scoperta nasce dall’atto stesso del cercare, in un equilibrio tra patrimonio e visione futura. Ingresso libero.
Scamamù Libreria ospita Archivio Gino Scagnetti
Via Davanzati, 28
7 febbraio – 1° marzo
Da martedì a sabato, ore 10-14 e ore 16-19.30
GINO SCAGNETTI: DIALOGHI TRA ARTE, LETTERATURA E MUSICA
Il progetto intende evidenziare il profondo rapporto tra l’arte astratta di Gino Scagnetti (1940-2020) e il mondo della letteratura. Nella giornata inaugurale sono esposte alcune opere significative dell’artista nato a Codroipo, ma milanese d’adozione, per mostrare il suo costante amore per la lettura, sia di poesia che di narrativa.
La vetrina della Libreria Scamamù, profondamente legata al suo quartiere e ai suoi abitanti, ospita un’opera ispirata al mondo della musica barocca, per legarsi ancora di più al quartiere di Dergano. L’opera è dedicata al musicista Giuseppe Tartini, a cui è intitolata una via adiacente alla libreria. Si mostrs così anche l’amore di Scagnetti per la musica barocca, a cui dedicò una sua importante serie di quadri.
Prenotazione consigliata: archivio.scagnetti@gmail.com
Spazio UniFor ospita Fondazione Somaini ETS
Viale Pasubio, 15
6 febbraio – 15 marzo
Da lunedì a venerdì, ore 9-13 e ore 14-18 Sabato su appuntamento
LA CITTÀ DEGLI OGGETTI: ALDO ROSSI E FRANCESCO SOMAINI
Spazio UniFor ospita l’installazione a cura di Studio Klass con Fondazione Francesco Somaini Scultore. Nell’ampio ambiente centrale dello spazio disegnato da Herzog e de Meuron, Studio Klass mette in scena un dialogo silenzioso e stratificato tra le opere di Francesco Somaini degli anni Settanta e i pezzi disegnati da Aldo Rossi per UniFor. Cartesio, Consiglio, Parigi e Museo entrano in risonanza con le sculture di Somaini attraverso i giochi di scala, l’opposizione della materia e il dialogo delle forme. Gli oggetti, o architetture, disegnati da Rossi, condensano memorie personali e archetipiche e al contempo popolano città immaginarie.
Nella metropoli si inseriscono anche le archisculture di Francesco Somaini: New York diventa per lo scultore uno spazio paradigmatico in cui esplorare il rapporto tra arte e architettura su scala urbana. Le sue forme, pensate per confrontarsi con l’ambiente costruito, si collocano idealmente accanto agli oggetti–architetture di Rossi, ampliando il dialogo tra memoria, materia e città. Da questo incontro nasce un paesaggio in cui la città reale si sovrappone a quella immaginaria, evocata dalle opere. Una città analoga, frutto della memoria collettiva di chi la abita, che si contrappone alla reinterpretazione critica della città moderna. Ingresso libero.
Steinway & Sons ospita Archivio Storico Ricordi
Largo G. Donegani, 3
23 febbraio – 5 marzo
Da lunedì a venerdì, ore 10-19 Sabato, ore 11-17
Mostra | ARTI GRAFICHE E EDITORIA MUSICALE: LE COPERTINE DEGLI SPARTITI RICORDI
Le vetrine del flagship store di Steinway & Sons si trasformano in una scenografia d’eccezione per celebrare l’incontro tra industria, arte e musica. Il progetto ospita un’installazione di vetrofanie che riproducono in grande formato alcune tra le più iconiche copertine di spartiti custodite dall’Archivio Storico Ricordi, testimonianza di una stagione irripetibile per la grafica italiana.
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, le Officine Grafiche Ricordi non furono solo uno stabilimento produttivo, ma un vero laboratorio d’avanguardia visiva. Sotto la guida di Giulio Ricordi, artisti del calibro di Adolfo Hohenstein, Leopoldo Metlicovitz e Marcello Dudovich rivoluzionarono l’immaginario musicale, traducendo le melodie di grandi compositori come Verdi e Puccini in un linguaggio Liberty fatto di linee sinuose, figure femminili eteree e cromatismi audaci. La copertina dello spartito cessò di essere un semplice involucro commerciale per divenire uno dei principali canali di comunicazione dell’identità visiva specifica di ogni opera.
Ingresso libero
Mercoledì 4 marzo, ore 18:15-19:30 Concerto | Giulio Ricordi editore e compositore Archivio Storico Ricordi e Steinway & Sons presentano un concerto dedicato alla figura di Giulio Ricordi nella duplice veste di editore e compositore. Sotto lo pseudonimo di Jules Burgmein, Giulio firmò numerose pagine pianistiche, spesso pubblicate con copertine di alto valore grafico che riflettevano l’estetica dell’epoca.
Il programma, eseguito dal pianista Jorge Juárez Alvarez, propone una selezione di questi brani accompagnata dalla proiezione delle copertine originali, presentate da Claudio Ricordi. L’evento esplora il dialogo tra esecuzione musicale e arti visive, evidenziando il ruolo dell’editoria e del pianoforte nella produzione culturale tra Otto e Novecento, in continuità tematica con l’allestimento delle vetrine. Ingresso gratuito. Capienza massima 35 persone. Prenotazione su Eventbrite al seguente link (attivo dal 25 febbraio): https://eu.steinway.com/it/showroom/steinway-milano/news/
Tela ospita Associazione Giancarlo Iliprandi, Atelier Mazot Milano, Casa Museo e archivio Emilio Tadini
Via Teodosio, 81
6 febbraio – 15 marzo
Da martedì a domenica, ore 18-02
In occasione di MuseoCity 2026, il cocktail, art & music bar Tela si trasforma in un hub culturale alla scoperta di Città Studi, uno dei quartieri più compositi e in fermento di Milano, celebrato dallo stesso Vittorio De Sica in un film simbolo come Miracolo a Milano. Lo sguardo e le storie di tre luoghi della memoria – tre Archivi di grandi artisti e intellettuali, Giancarlo Iliprandi, Carola Mazot ed Emilio Tadini – costituiscono il filo rosso che conduce il visitatore in un viaggio di esplorazione che, partendo da via Teodosio e risalendo verso il Politecnico, per poi attraversare l’arteria di via Porpora in direzione Lambrate, volge infine verso piazzale Loreto, epicentro della Resistenza e della ricostruzione. Un percorso che fà conoscere architetture di Gio Ponti, archivi d’artista, luoghi della ricerca e dell’industria, alla scoperta di un quartiere che fa dell’integrazione, della cultura, della sperimentazione e della produttività la propria ragion d’essere.
Il progetto, realizzato dagli Archivi Giancarlo Iliprandi, Carola Mazot ed Emilio Tadini e curato da Renata Bianconi, ha come fulcro la mostra allestita presso Tela, che si arricchirà, nel corso dell’intero periodo, di eventi e presentazioni. Ingresso libero
C.S.m.
Fonte: Tratto da comunicato stampa 21 gennaio 2026 e sito
MUSEI IN VETRINA
6 febbraio – 15 marzo 2026
MUSEO CITY
27 febbraio – 5 marzo 2026
Sede Associazione:
Via Santa Sofia, 29 – 20122 Milano
(+39) 02 58300656
info@museocity.it
www.museocity.it
https://www.facebook.com/museocity/?locale=it_IT
https://www.instagram.com/museocity/?hl=it

