5 giorni, 60 appuntamenti diffusi gratuiti: lecture, dialoghi, reading, performance, cene monastiche… 80 protagonisti d’eccezione esplorano il ‘mistero’ in letteratura, scienza, psicoanalisi, filosofia, teologia, arti…
Dopo l’ampia e attenta adesione nei primi due anni, l’iniziativa si pone nuovamente come progetto aperto e interrogante nell’ambito del palinsesto culturale milanese, per rispondere a un bisogno condiviso di interiorità, consapevolezza e dialogo. Mettendo al centro la ricerca di significato che anima ogni essere umano, il festival mira a offrire occasioni di riflessione attorno all’“umano che è comune” colto nelle sue molteplici manifestazioni, in costante dialogo con diverse sensibilità culturali e tradizioni religiose.

Si apre la terza edizione di SOUL Festival di Spiritualità Milano, l’appuntamento promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore e Arcidiocesi di Milano, con il patrocinio del Comune di Milano, che per cinque giorni, dal 18 al 22 marzo 2026, coinvolge la città con un palinsesto diffuso di lecture, dialoghi, reading, spettacoli, performance e laboratori sul tema “Mistero, il canto del mondo”. Il tema è declinato attraverso lo sguardo di oltre 80 protagonisti d’eccezione – scrittori, filosofi, teologi, artisti, giornalisti e scienziati – e molteplici prospettive d’analisi, dalla letteratura alla scienza, dalla psicoanalisi alla filosofia, dalla teologia alla musica, alla poesia e alla danza.
Gli appuntamenti sono a ingresso libero, previa registrazione online.
«Io temo tanto la parola degli uomini, dicono sempre tutto così chiaro… mentre a me piace sentire le cose cantare». Con questi versi di Rainer Maria Rilke, SOUL Festival invita ad aprirsi al mistero del mondo in un tempo in cui la sensibilità umana fatica a spingersi oltre il tangibile, satura com’è di iperconsumo, immersione nel digitale e fiducia nell’onnipotenza della tecnica. Il festival esplora il lato della realtà invisibile e indisponibile che continuamente chiama il nostro sguardo, invitandoci a sostare davanti all’inaccessibile, ascoltarne il canto e risuonare della sua bellezza.

IL FESTIVAL IN BREVE
Ideato dal comitato curatoriale composto da mons. Luca Bressan, Armando Buonaiuto, Valeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola, il programma culturale si articola in oltre 60 appuntamenti diffusi in città, fra momenti consolidati come le cene monastiche al Refettorio Ambrosiano, la meditazione all’alba sulle Terrazze del Duomo, la rassegna SOUL Young quest’anno ospitata da ADI Design Museum, e novità quali un ciclo di approfondimento dedicato ai poeti che affianca quello dei maestri di mistero, le proiezioni di film al Cinema Anteo e una speciale collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano che intreccia la propria programmazione a quella del festival.
A inaugurare la terza edizione del Festival, mercoledì 18 marzo alle ore 18.00 presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è lo scrittore spagnolo Javier Cercas in dialogo con il curatore Aurelio Mottola sul potere della letteratura di cogliere il mistero della vita, a partire dal suo libro “Il folle di Dio alla fine del mondo”. Ad accompagnarli il violoncellista Issei Watanabe che esegue due preludi delle suite di Bach.
Nei giorni a seguire il festival vede la partecipazione di ospiti italiani e internazionali fra cui Antonio Ballista, Teresa Bartolomei, Anna Bonaiuto, Roberto Casati, Adolfo Ceretti, Pablo d’Ors, Mariangela Di Santo, mons. Mario Delpini arcivescovo di Milano, Anais Drago, Josep Maria Esquirol, Stefano Faravelli, Elio Franzini, Antoine Garapon, Dario Doshin Girolami, Gilles Gressani, Mariangela Gualtieri, Lino Guanciale, Isabella Guanzini, François Jullien, Nicola Lagioia, L’Antidote, Simona Lo Iacono, Mauro Magatti, don Luca Peyron, Silvano Petrosino, Edwige Pezzulli, Yarona Pinhas, Amir Ra, Massimo Recalcati, Pierangelo Sequeri, card. José Tolentino de Mendonça, card. Jean-Paul Vesco arcivescovo di Algeri, e molti altri.

IL TEMA: IL MISTERO
Nel corso del festival, il mistero è oggetto di diverse letture e interpretazioni attraverso molteplici dimensioni: dal rapporto tra visibile e invisibile del mondo ai segni della trascendenza; dalle domande sull’universo poste da fisica e astrofisica alla forza dell’arte come chiave per vedere con altri occhi la realtà; dal mistero dell’inconscio a quello dell’altro, declinato sia nella coppia sia nella fratellanza, fino al mistero del male e della morte. Sono poi approfondite tematiche quali la relazione con il mistero della fine, il silenzio, il vino come simbolo sacro e processo alchemico, l’imponderabilità del futuro e il bisogno umano di prevederlo. Ampio spazio viene dato alla scienza e alla medicina come pratiche umane che indagano il mistero del corpo e della natura e un approfondimento è dedicato al transumanesimo e all’intelligenza artificiale, in dialogo con le grandi questioni spirituali e filosofiche.
I LUOGHI
Anche a questa edizione collaborano importanti luoghi e istituzioni culturali, artistiche, educative, sociali, laiche e religiose della città che ospitano il palinsesto, a partire da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Memoriale della Shoah di Milano, Piccolo Teatro di Milano, Castello Sforzesco, Duomo di Milano, Museo Diocesano di Milano, Refettorio Ambrosiano, Basilica di San Simpliciano. Partecipano per la prima volta Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, Pinacoteca di Brera, Cinema Anteo, Teatro alla Scala, ADI Design Museum, Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, Auditorium San Fedele, e altri ancora.
C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa 4 febbraio 2026
Grafica e immagini: Soul Festival
SOUL FESTIVAL DI SPIRITUALITÀ MILANO
18 – 22 marzo 2026
Milano, sedi diffuse
Ingresso libero su prenotazione
Segreteria organizzativa, produzione e informazioni per il pubblico Leading by Heart
E-mail info@soulfestival.it | T +39 351 3777863
www.soulfestival.it
IG: milanosoulfestival FB: MilanoSoulFestival
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