Palazzo Citterio: progetto inedito dell’artista sudafricano dedicato a Giorgio Morandi, nell’ambito di Metafisica – Metafisiche. Videoinstallazione sonora immersiva e una sequenza di sculture in cartone,

L’intervento di Kentridge si articola in due momenti: una videoinstallazione sonora e una sequenza di sculture in cartone, che reinterpreta poeticamente gli oggetti d’uso quotidiano, protagonisti delle nature morte di Morandi. Un modo per avviare un dialogo ideale con le opere metafisiche del maestro bolognese conservate a Palazzo Citterio.

Dal 6 febbraio al 5 aprile 2026, la Sala Stirling in Palazzo Citterio a Milano accoglie l’installazione video di William Kentridge “More sweetly play the dance” insieme con un progetto inedito dedicato a Giorgio Morandi, “Remembering Morandi”.

L’iniziativa è parte del programma espositivo curato da Vincenzo Trione che accompagna la mostra di Palazzo Reale Metafisica/Metafisiche (vedi qui) , in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026 e mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli “eredi” internazionali e con gli “allievi” del XX e XXI secolo, lungo un unico percorso espositivo che lega Palazzo Reale, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia e La Grande Brera.

LA MOSTRA SPIEGATA DALL’AUTORE, DAL DIRETTORE E DAL CURATORE

Sottolinea Angelo Crespi, Direttore generale della Grande Brera: «Sulla scorta di Roberto Longhi, credo che Giorgio Morandi sia l’esponente più importante dell’arte italiana del Novecento, o almeno uno dei due o tre artisti capaci di riportare nel moderno la grandiosità dell’antico. Ed è perfetto per rappresentare il titolo della mostra di Milano, “Metafisica/Metafisiche”, essendo egli stato, da principio, strettamente un metafisico e, in seguito, solitario viandante su un sentiero, scabro ed essenziale, che bordeggiava profondità comunque metafisiche.

La vita di Morandi fu una elegia luminosa, le sue celebri bottiglie, i paesaggi inameni, o i fiori di stagione – secondo Roberto Longhi – furono pretesti per esprimere sé stesso proprio in una “forma”, ben sapendo che non si esprime se non il sentimento. Ed in questa tensione alla “pittura pura” è maestro assoluto».

«Non mi ha dunque mai sorpreso – prosegue Angelo Crespi – che un grande artista contemporaneo come William Kentridge potesse trarre ispirazione da tanta materia etica prima ancora che estetica, cioè da un approccio sommamente esistenziale nella sua purezza, né che in occasione di questa esposizione pensasse un omaggio a Morandi proprio a Palazzo Citterio che ne ospita forse la più significativa teoria di opere, raccolte grazie alla lungimiranza di due collezionisti come Emilio Jesi e Lamberto Vitali, amici e sostenitori del pittore bolognese fin dagli esordi».

Spiega il curatore della mostra Vincenzo Trione: «Il complesso intervento di William Kentridge si articola in due stazioni: un’immersiva videoinstallazione sonora e una sequenza di sculture in cartone, che reinterpreta poeticamente le nature morte di Morandi. Un’ipotesi per avviare un dialogo ideale con le opere metafisiche del maestro bolognese conservate a Palazzo Citterio. E, insieme, un modo per porre in risonanza le silenti costruzioni morandiane con le esplorazioni visionarie di un grande artista contemporaneo, impegnato a porre in tensione storia, memoria, attesa, temporalità e media».

Ricorda William Kentridge: «Ho sempre amato e apprezzato Giorgio Morandi, fin dal primo momento che, da studente d’arte, circa cinquant’anni fa, mi sono imbattuto nel suo lavoro. Per me Morandi, insieme a Jean-Baptiste-Siméon Chardin e Philip Guston, sono i maggiori esponenti della natura morta».

«Con Remembering Morandi – continua William Kentridge – ho voluto creare un ‘Morandi al contrario’, ovvero ridare tridimensionalità agli oggetti reali, siano essi bottiglie o vasi, che Morandi aveva scelto di dipingere, e trasformarli nuovamente in una scultura».

L’INTERVENTO DI WILLIAM KENTRIDGE

Noto per le sue esplorazioni intermediali, William Kentridge riflette sulla poetica morandiana attraverso un linguaggio che evoca la tensione tra staticità, silenzio e temporalità.

Il progetto per la sala Stirling è concepito in stretta connessione con la mostra di Palazzo Reale, dove sono esposti precedenti e consapevoli omaggi di Kentridge a Morandi, come il film d’animazione Medicine Chest (2001) e i disegni a carboncino su carta Medicine Chest (Portrait of a Man), Drawing for Medicine Chest (Empty Pool), e Medicine Chest (Cat and the Bird) (2001).
Kentridge si era già confrontato con Giorgio Morandi anche nella serie di fotoincisioni Eight Vessels (2020-2021), realizzata durante il lockdown.

In linea con il progetto curatoriale di Metafisica/Metafisiche, l’installazione di Kentridge mette in luce l’eredità formale e concettuale di Morandi, recuperando una pratica espressiva che fa del tempo, della memoria e del ritmo una materia visiva.

Metafisica/Metafisiche, promossa dal Ministero della Cultura e dal Comune di Milano, prodotta da Palazzo Reale, Museo del Novecento, La Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d’Italia, con la casa editrice Electa, si compone di una grande mostra a Palazzo Reale e tre “capitoli espositivi” in tre grandi Musei milanesi con un programma multidisciplinare di iniziative per la città.

IN CONTEMPORANEA A PALAZZO CITTERIO

A Palazzo Citterio sono incorso anche: la mostra Giovanni Gastel. Rewind fino al 26 luglio 2026 (vedi qui) e l’installazione Debora Hirsch. Vanishing Trees fino al 15 aprile 2026 (mostra vedi qui, recensione vedi qui)

C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 4 febbraio 2026
Immagine di copertina: allestimento mostra William Kentridge
More Sweetly Play The Dance and Remembering Morandi
Palazzo Citterio – La Grande Brera, 2026

WILLIAM KENTRIDGE
MORE SWEETLY PLAY THE DANCE
e REMEMBERING MORANDI
6 febbraio – 5 aprile 2026

Palazzo Citterio | Sala Stirling
via Brera 12 Milano
6 febbraio – 5 aprile 2026
www.palazzocitterio.org
IG: @palazzocitterio.brera FB: Palazzo Citterio