Di Renzo Gabriel Bonizzi. Ascona, Musei Comunali d’Arte: 5 mostre da marzo–aprile a gennaio. Chiusura temporanea del Museo per realizzare un ascensore con installazione artistica.

Dopo il grande successo di pubblico e di critica riscosso dall’antologica di Joana Vasconcelos (vedi qui), che ha caratterizzato la stagione da poco conclusa, il 2026 dei Musei Comunali d’Arte di Ascona (Svizzera) si presenta con un palinsesto ricco di novità.

Alla ricca programmazione espositiva che accompagnerà il pubblico dalla primavera fino all’inizio del prossimo anno, si aggiunge l’installazione dell’ascensore che, oltre ad abbattere le barriere architettoniche, diventerà esso stesso opera d’arte.

[Museo Castello San Materno]

LE MOSTRE AI MUSEI COMUNALI D’ARTE DI ASCONA

PASCAL MURER. MOONFLOWER parte seconda
Museo Castello San Materno 5 marzo – 12 aprile 2026

Si inizierà con la seconda tranche della mostra di Pascal Murer, che presenterà una trentina di opere, tra sculture, incisioni, frottage e disegni di uno degli artisti più significativi del territorio, a fianco della videoinstallazione di Simon Noël Murer.

NOSTALGIA DEL SUD – ARTISTI TEDESCHI IN ITALIA 1865-1915
Museo Castello San Materno 26 aprile – 23 agosto 2026

Le opere provengono da una collezione privata tedesca e sono esposte per la prima volta al pubblico. Il percorso espositivo documenta la molteplicità di stili e temi di una generazione di artisti e racconta di un’epoca ricca di cambiamenti, in cui le tradizioni accademiche incontrarono nuove modalità espressive, restituendo anche ai giorni nostri la ricerca di una bellezza senza tempo.

Il Museo Castello San Materno accoglierà l’esposizione di 40 opere, tra disegni, dipinti e sculture, di artisti germanofoni che hanno vissuto e lavorato in Italia tra la fine dell’Ottocento e gli albori del Novecento. La rassegna documenta quanto, nel XIX secolo, l’Italia fosse considerata una mèta ambita dagli artisti di tutta Europa, affascinati dai suoi tesori artistici unici, risalenti dall’antichità al barocco, dai suoi paesaggi variegati e dalla sua incomparabile luce mediterranea. La vita semplice e genuina della popolazione latina rappresentava per essi una valida alternativa all’industrializzazione e alle tensioni politiche che caratterizzavano il mondo a nord delle Alpi.

Mentre Otto Greiner, Adolf Hirémy-Hirschl o Sigmund Lipinsky reinterpretano soggetti e ideali classici, Oswald Achenbach e Ludwig Passini si dedicano all’amenità di paesaggi e città, da Venezia a Roma fino a Napoli.
Anche brevi soggiorni lasciano tracce evidenti nelle opere di alcuni autori: quelle di Anton von Werner, Adolph von Menzel o August Gaul testimoniano il loro entusiasmo per il Bel Paese.

Personale di LUISA FIGINI
Museo Comunale d’Arte Moderna 31 maggio – 6 settembre 2026

Dalla tarda primavera alla fine dell’estate aprirà al pubblico la personale dell’artista ticinese Luisa Figini, figura poliedrica che, fin dagli anni ottanta, guarda all’arte contemporanea e assorbe tendenze e linguaggi espressivi multimediali, che rielabora in una poetica personale ma di particolare rilievo nella ricerca artistica della sua generazione.

La rassegna, curata da Carla Burani e Paola Tedeschi-Pellanda, copre quarant’anni di carriera di Luisa Figini, dal 1985 al 2025, dalle prime esperienze con la ceramica alle installazioni realizzate con materiali naturali e sintetici, per arrivare a lavori ibridi in cui la proiezione d’immagini in movimento si mescola alla pittura e al disegno.

CHARLOTTE BARA. LEGAMI DI FAMIGLIA TRA ASCONA, WILLINGEN E WORPSWEDE
Museo Castello San Materno 5 settembre – 20 dicembre 2026

L’esposizione, curata da Michela Zucconi-Poncini e Andrej Seuss, nasce da un progetto di ricerca svolto sul Fondo Charlotte Bara che dal 2008, grazie alla generosa donazione di Eliane e Nelly Bachrach, riunisce un numero importante di fotografie, disegni, dipinti, lettere e oggetti personali della loro zia, la danzatrice espressionista Charlotte Bara.

La mostra presenterà alcuni temi trattati nella ricerca che raccontano le dinamiche di questa famiglia e il loro percorso di vita nei primi decenni del XX secolo, in un contesto sociale, politico e culturale in evoluzione. In mostra si troveranno una ventina di opere, tra dipinti, disegni e grafiche, di Carl Weidemeyer, Heinrich Vogeler, Paula Modersohn-Becker, Henri Lempereur, Christian Rohlfs e Any Pohl, affiancate da una serie di documenti cartacei e audio, e fotografie d’epoca.

Retrospettiva DOROTHY BOHM
Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona 20 settembre 2026 – 10 gennaio 2027

A Dorothy Bohm (1924-2023), fotografa britannica di origine tedesca, è dedicata la mostra che chiuderà il programma espositivo 2026. La retrospettiva, curata da Mara Folini e Monica Bohm-Duchen, attraverso una selezione di 60 opere ripercorrerà le fasi principali della carriera della fotografa, dai ritratti in studio, alle foto in bianco e nero “neorealiste” en plein air, a quelle “artistiche” a colori, sia in formato analogico che polaroid.

Nota per i suoi ritratti, le fotografie di strada, la precoce adozione del colore e le immagini di Londra, di Parigi, di Lisbona, ma anche di Ascona dove soggiornò per la prima volta nel 1947 e dove, grazie al confronto stimolante con l’ambiente degli artisti antifascisti che qui vivevano, trovò la via per distaccarsi dalla più tradizionale ritrattistica in chiaro-scuro e dedicarsi alla street photography, rigorosamente in bianco e nero.

Le sue immagini poetiche e profondamente umane colgono momenti di vita autentici e dialogano con Henri Cartier-Bresson, orientando il suo sguardo sulla quotidianità e sul cambiamento sociale, con particolare attenzione al mondo femminile. Nel 1971 fu tra le fondatrici della Photographers’ Gallery di Londra, dove rimase direttrice associata fino al 1986. Dagli anni Ottanta si dedicò alla fotografia artistica a colori. Le sue opere – spesso incentrate su dettagli di muri urbani, riflessi e manifesti – dialogano con l’arte astratta e le neoavanguardie. Parallelamente, la polaroid le permette di fissare l’istante e conservare “quel qualcosa di speciale, magico”.

IL NUOVO ASCENSORE DEL MUSEO COMUNALE DI ASCONA

La prima novità in ordine di tempo riguarda la chiusura temporanea del Museo Comunale d’Arte Moderna, per consentire lo svolgimento di lavori di ammodernamento che porteranno la principale sede espositiva della città a dotarsi di un ascensore che garantisca a chiunque lo spostamento sui tre livelli dell’edificio di origine tardo quattrocentesca. La libera fruizione sarà così garantita alle persone con ridotta mobilità, ai genitori con passeggino e alle categorie finora limitate o addirittura impossibilitate a visitare il museo.

Fin dalla sua nascita nel 1922 il Museo asconese si è distinto come la “casa degli artisti”. Pertanto è stata affidata a Ferruccio Ascari la creazione di un’installazione che donasse all’ascensore una valenza artistica oltre che funzionale. La nuova opera darà un valore aggiunto all’intera collezione site-specific del Museo che conserva lavori di Niele Toroni, Mario Merz e dello stesso Ascari.

Di Renzo Gabriel Bonizzi
(da comunicato stampa febbraio 2026)

Musei Comunali d’Arte di Ascona
Ascona (Svizzera)
Informazioni: T. +41 (0) 91 759 81 40
museo@ascona.ch  
www.museoascona.ch