Riapertura stagionale dei 60 ettari di parco fiorito non lontano dal Lago di Garda. 450 mila visitatori nella scorsa stagione. Paesaggio storico oltre che naturalistico.

È tra i giardini più premiati e visitati d’Europa: sessanta ettari di paesaggio storico e botanico alle porte di Verona, non lontano dal Lago di Garda, tornano ad accogliere il pubblico per un’esperienza immersiva tra prati e boschi, silenzi rigeneranti e i primi segnali della primavera tra forsizie, prunus e tulipani.  Dopo la consueta pausa invernale, e dopo un 2025 che si è chiuso registrando oltre 450.000 visitatori, il Parco Giardino Sigurtà riapre i suoi cancelli dando il via alla nuova stagione di visita, da sabato 7 marzo 2026. Per l’occasione, visite guidate gratuite con prenotazione in loco (vedi di seguito). Apertura straordinaria riservata agli abbonati venerdì 6 marzo.

Il Parco Giardino Sigurtà è anche un luogo di benessere naturale: numerosi studi confermano come il contatto con la natura contribuisca a ridurre lo stress e a ristabilire un equilibrio psicofisico. Non a caso, il Parco è spesso definito un “giardino terapeutico”, ideale per riconnettersi con i ritmi natura.


INNAMORARSI DI QUESTO EDEN

Il risveglio della natura è il vero protagonista di questo periodo: le gemme iniziano a schiudersi, gli arbusti di prunus Pissardi si tingono delle prime sfumature rosate che ricordano il pesco, mentre fanno capolino i tulipani precoci, preludio al celebre Festival di Tulipanomania, che in marzo e aprile (fino ai primi giorni di maggio) porterà nel Parco oltre un milione di bulbi in fiore tra tulipani, narcisi e giacinti, in scenari sempre innovativi, anno dopo anno.

Passeggiando lungo i viali alberati – tra carpini, aceri giapponesi e campestri, pini, querce secolari e bossi – si è accompagnati nei primi giorni di apertura dal giallo luminoso delle forsizie, dai fiori a campanella, e dal verde tenero dei prati che tornano a distendersi come tappeti naturali per 60 ettari.


IL POLIRINTO: IL LABIRINTO VERDE PIÙ BELLO AL MONDO

Il labirinto verde: 1500 piante di Tasso si snodano su un percorso rettangolare di 2500 metri quadrati; al centro accoglie una torre e il tracciato si articola su viali e due scale. Ideato e progettato da Giuseppe Sigurtà, è considerato uno dei labirinti più belli al mondo. Nel 2025, Sigurtà lo ha battezzato “polirinto” per la sua conformazione. https://www.youtube.com/watch?v=KH8BbcrxvmM


[Viale delle rose Ph Ufficio Stampa Parco Sigurtà]

IL PATRIMONIO STORICO E NON SOLO

Accanto alla dimensione botanica, il Giardino Sigurtà custodisce un ricco patrimonio storico.

Il Castelletto: edificio merlato risalente al 1792 e meta in passato di tavole rotonde e di incontri scientifici e letterari. Da qui sono passati i Premi Nobel Gerhard Domagk, Alexander Fleming, Selman Abraham Walksman, Albert Bruce Sabin e Konrad Zacharias Lorenz.

Eremo di Laura (oggi Eremo). Struttura neogotica risalente al 1792, concepita come luogo di contemplazione e inserita nel percorso storico-paesaggistico del Parco. In passato, l’edificio diffondeva musica classica.

La Grotta Votiva. Situata nei boschi in prossimità del Polirinto, è una struttura in stile rocaille dedicata alla Madonna di Lourdes. Voluta da Carlo Sigurtà in memoria della madre, rappresenta uno degli angoli più intimi e suggestivi del Parco.

La Meridiana Orizzontale. Elemento architettonico dedicato alla concezione del tempo, si tratta di un orologio solare arricchito da simbologie geometriche che rappresentano una metafora della vita e della natura.


[Tulipanomania foto Bruna Zavattiero]

IL PATRIMONIO BOTANICO E NATURALISTICO

La Grande Quercia, quercia petraea, che supera i 400 anni di età e raggiunge i 40 metri d’altezza; simbolo del patrimonio arboreo del Parco è un gigante verde che affascina ivisitatori di tutte le età ed è visibile da più punti del Giardino.

I 18 laghetti popolati da carpe giapponesi, gallinelle d’acqua e piante acquatiche, come tulipani, ninfee e fior di loto che seguono il ritmo delle stagioni.

Il Viale delle Rose. Simbolo riconosciuto e immagine istituzionale del Parco, è uno dei luoghi più fotografati dai visitatori. Si estende per circa un chilometro ed è impreziosito da migliaia di rose selezionate, in fioritura da maggio a settembre, che offrono uno spettacolo visivo e olfattivo di grande suggestione. Sullo sfondo appare il Castello Scaligero di Valeggio s/M che, per la speciale progettazione interna, sembra apparire grazie ad un effetto visivo all’interno del Parco.

Il Grande Tappeto Erboso, dominato dal monumento dedicato a Carlo Sigurtà (fondatore del Parco) è abbellito dai romantici Laghetti Fioriti: il luogo ideale per rallentare e osservare il paesaggio che cambia. Qui l’erba è tagliata a giorni alterni e l’irrigazione è a scorrimento.

La Passeggiata Panoramica, un affaccio sulla Valle del Mincio dalle acque verdi e sul circondario delle colline moreniche. Il percorso è arricchito da aceri giapponesi, bossi e da una vegetazione variegata che muta con il succedersi delle stagioni.

Il Viale delle Aiuole Fiorite ospita stagione dopo stagione tulipani, dalie, coleus e altre fioriture.

La Fattoria – particolarmente apprezzata dai bambini – e il ricco calendario di eventi stagionali con appuntamenti sportivi, per i più piccoli, dedicati alla musica, all’arte e al mondo della fantasia: https://www.sigurta.it/tutti-gli-eventi

Il Giardino delle Piante Officinali. Area botanica dedicata alle piante dalle proprietà terapeutiche, con circa 40 varietà coltivate in un contesto di grande rilievo naturale. Nel mese di giugno si mostra in tutta la sua bellezza profumata.

I Giardini Acquatici. Due specchi d’acqua riflettono piante acquatiche come ninfee, fior di loto e tulipani, contribuendo alla forte valenza paesaggistica del Parco e creando scenari di grande suggestione, che ricordano le tele dei pittori impressionisti.

Bossi e Collezioni Arboree. Il Parco conserva circa 40.000 esemplari di bosso, oltre a una ricca varietà di specie arboree, tra cui aceri, carpini, metasequoie e oltre 500 aceri giapponesi, che caratterizzano viali e sentieri verdi.


VISITE GUIDATE GRATUITE LA GIORNATA DI RIAPERTURA

Per il primo giorno della stagione 2026, sabato 7 marzo, il Parco offre ai visitatori la possibilità di scoprire curiosità e segreti di questo scrigno verde, grazie a 4 turni di visite guidate gratuite (a fronte del pagamento del ticket di entrata acquistabile in loco oppure on line https://ticket.sigurta.it/biglietti ). Le partenze sono previste alle 10:00, 11:40, 14:00 e 15:40. Il punto di ritrovo per l’inizio della visita guidata è presso la Vela Rossa di Accoglienza Gruppi (nelle vicinanze del Bar Iris). La visita ha una durata di 1 ora e 30 minuti. Gli accrediti vengono registrati il giorno stesso alla Biglietteria principale di via Cavour 1. Ogni gruppo prevede un numero massimo di 50 partecipanti.


INFO UTILI

Il Parco Giardino Sigurtà è aperto durante la stagione 2026 tutti i giorni, festivi inclusi, dal 7 marzo al 15 novembre con i seguenti orari: dal 7 marzo al 30 settembre: 9.00 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00); marzo, ottobre e novembre (fino al 15/11 incluso): 9.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00); con l’ora solare: chiusura alle 16.30.

Nelle Date Speciali (8 marzo, 6, 24, 25 e 26 aprile, 1, 2 e 3 maggio 2026) l’accesso è consentito esclusivamente con biglietto online, acquistato per la data specifica sul sito ufficiale, fino a esaurimento disponibilità. Sono disponibili i biglietti e gli abbonamenti per la stagione 2026 su https://ticket.sigurta.it/

La visita del Giardino può avvenire:
– a piedi;
– in bicicletta con la propria (Il Parco si trova a Valeggio s/M, a un chilometro dalla pista ciclabile Mantova–Peschiera d/G, una delle più famose e frequentate d’Italia, sempre pianeggiante e che costeggia il fiume Mincio) o noleggiandola al servizio rent interno al Giardino;
– con comodi golf-cart elettrici dotati di Gps con voce guida;
– a bordo del trenino panoramico, per vivere il giardino secondo il proprio ritmo;
– con lo shuttle elettrico per una visita di circa un’ora con guida disponibile l’8 marzo, le domeniche di aprile (Pasqua compresa), maggio e giugno.

Il Giardino Sigurtà offre cinque punti ristoro e accanto ai chioschi bar sono state predisposte apposite aree pic-nic. Per tutte le info: https://www.sigurta.it/ristorazione

Per concludere la visita, lo shop interno al Parco propone souvenir e, per una pausa gastronomica nel territorio, da non perdere una delle eccellenze locali: i tortellini di Valeggio.

Non è possibile accedere al Parco con i cani o altre specie domestiche, ad eccezione dei cani guida che accompagnino i non vedenti. www.sigurta.it


[Prunus ph Ufficio Stampa Parco Sigurtà]

PARCO GIARDINO SIGURTÀ: UNA STORIA PLURISECOLARE TRA NATURA E BELLEZZA

Le origini del Parco Sigurtà risalgono al 1407, quando era un terreno chiuso da una muraglia (brolo), e tanti sono gli avvenimenti che ne caratterizzano la lunga storia: passaggi di proprietà, mutamenti d’aspetto, ospiti illustri. Tappe importanti che hanno influenzato la morfologia (60 ettari odierni) e la manutenzione fino all’apertura al pubblico nel marzo del 1978.

1407 – Acquisto originario
Gerolamo Nicolò Contarini acquista tre fattorie a Valeggio: nasce il primo nucleo agricolo. Nel 1417 fa costruire la Domus Magna: il “brolo cinto de muro” ospita residenza e giardino. È l’inizio documentato della storia del Parco Giardino Sigurtà.

1436 – Passaggio ai Guarienti
La famiglia Guarienti acquista la proprietà e ne mantiene l’assetto agricolo per 180 anni. Il giardino si amplia lentamente: compaiono le prime strade “per bellezza”. Si rinuncia alla produttività per lasciare spazio al piacere estetico.

1616– I Maffei e l’evoluzione del giardino
Passaggio della proprietà ai Maffei, che iniziano a trasformare la tenuta. Il brolo resta integro e viene nobilitato da nuovi interventi architettonici. Prende forma l’identità storico-artistica del futuro Parco.

1650 – Primogenitura e consolidamento
Alvise Maffei istituisce la primogenitura per mantenere il patrimonio unito. Il canonico Antonio gestisce la proprietà e ne amplia la rilevanza. Nel 1653 i terreni superano i 250 campi, tutti a Valeggio.

1693 – La nuova residenza del canonico
Antonio Maffei affida all’architetto Vincenzo Pellesina la costruzione della nuova dimora. Si sostituisce la Domus Magna con una prestigiosa villa padronale. La proprietà acquisisce un chiaro status nobiliare.

1699 – Il diritto d’acqua dal Mincio
Il canonico Maffei ottiene il permesso di irrigare con le acque del Mincio. Questo antico diritto verrà riscoperto nel Novecento da Carlo Sigurtà. Grazie all’acqua, il giardino storico inizierà ad espandersi.

1792 – Pindemonte e il giardino romantico
Ospite dello zio Antonio Maffei, il poeta Ippolito Pindemonte rimane incantato. Compone l’epigramma: “Sì dilettosa qui scorre la vita…” ancora oggi leggibile nel bosco. Nasce l’idea del giardino all’inglese con Eremo, Castelletto e Grotta.

1836 – Fine dei Maffei, inizio dei Nuvoloni
Alla morte di Antonio Maffei, la figlia Anna sposa Filippo Nuvoloni. La proprietà passa alla nuova famiglia, che la guiderà fino al 1929. Il giardino inizia lentamente a decadere.

1859 – Gli imperatori a Valeggio
Durante la Seconda Guerra d’Indipendenza, Francesco Giuseppe e Napoleone III soggiornano nel Parco.
Osservano le battaglie di Solferino e San Martino dal Poggio degli Imperatori. Qui nasce l’idea umanitaria che porterà alla Croce Rossa Internazionale.

1902 – Divisione e declino
Le sorelle Laura e Francesca Nuvoloni dividono il giardino in due proprietà. La divisione accelera il decadimento della tenuta storica. Nel 1929 la tenuta viene ceduta definitivamente.

1929 – Vendita alla famiglia Paulon
Francesca Nuvoloni vende la proprietà a Maria Paulon, moglie di un medico locale. La tenuta resta in abbandono fino al 1941. L’identità storica della tenuta è a rischio di scomparsa.

1941 – La rinascita firmata Sigurtà
Il 2 aprile 1941 Carlo Sigurtà acquista la proprietà e riscopre il diritto irriguo dal Mincio. Con l’aiuto del nipote Enzo, inizia una trasformazione visionaria del giardino abbandonato. Nasce il Parco Giardino: un connubio unico tra storia, botanica e innovazione.

1978 – Apertura al pubblico
Il 19 marzo 1978 il Parco apre le porte ai visitatori, inizialmente solo in auto. La bellezza del giardino conquista studiosi, turisti e famiglie. Comincia la sua storia come Parco visitabile.

2000 – Una nuova era per il Parco
Il Parco è guidato dalla terza generazione della famiglia Sigurtà, che rinnova l’esperienza di visita. Nasce il Labirinto, simbolo dell’identità botanica, e arrivano premi di rilievo internazionale. I visitatori superano le 450.000 presenze annue: il Parco è una delle mete più amate al mondo.

C.S.M.
Fonte: da comunicati stampa febbraio 2026
Immagine di copertina: ph Albert Dros

Parco Giardino Sigurtà
Via Cavour 1 – 37067 Valeggio sul Mincio (Verona)
Biglietti: https://ticket.sigurta.it/
Eventi: https://www.sigurta.it/tutti-gli-eventi
www.sigurta.it
https://www.facebook.com/parcogiardinosigurta/#
https://www.instagram.com/parcosigurta

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