MAO Museo d’Arte Orientale: aperta fino a giugno la monografica di Chiharu Shiota, in anteprima per l’Italia dopo essere stata a Parigi, Busan, Shanghai, Brisbane, Shenzhen.

Aperta lo scorso 22 ottobre 2025, la mostra di Chiharu Shiota “The soul trembles” ha raggiunto in meno di quattro mesi lo straordinario traguardo dei 100.000 visitatori, segnando un risultato senza precedenti nella storia delle mostre al MAO. Realizzata nell’ambito della programmazione culturale di Fondazione Torino Musei, l’esposizione ha registrato una media di 5.000 visitatori a settimana, con un picco di circa 15.000 presenze durante le vacanze natalizie.

Un risultato che conferma il valore della programmazione museale e della rinnovata prospettiva museologica del Museo d’Arte Orientale di Torino, in grado di coniugare qualità scientifica, visione culturale e capacità di dialogo con il pubblico contemporaneo.

[Installation view MAO Torino ph Perottino]

La mostra – un intervento radicale che abita e trasforma gli spazi di Palazzo Mazzonis dialogando con gli oggetti delle collezioni permanenti – rappresenta la fase conclusiva di un percorso di quattro anni in cui il museo ha sviluppato pratiche espositive e performative che hanno progressivamente mutato il senso stesso dell’offerta culturale, aprendo il MAO a un pubblico sempre più giovane e attento.

I dati evidenziano come la mostra personale dedicata all’artista giapponese Chiharu Shiota, un progetto di grande potenza espressiva, che pone interrogativi su concetti universali quali l’identità, la relazione con l’altro, la vita e la morte, coinvolgendo la parte più intima e vulnerabile dell’essere umano, abbia intercettato un pubblico nuovo, più ampio e trasversale per età e provenienza. Accanto ai frequentatori abituali dei musei, agli abbonati e agli appassionati d’arte, si registra infatti una significativa crescita di visitatori più giovani – in particolare nella fascia 20-29 anni – e di persone che non visitano abitualmente le mostre, oltre a un’ampia partecipazione di scolaresche.

Il successo dell’esposizione si riflette anche sul piano digitale: la community online del MAO è cresciuta in modo costante, con un aumento degli iscritti alla newsletter e un rafforzamento della presenza sui social network. In particolare, la visibilità organica su Facebook e Instagram ha registrato un netto incremento, segno di un coinvolgimento più ampio e continuativo di pubblici diversi.

“The soul trembles” ha inoltre ottenuto un’ampia e capillare visibilità mediatica, con una presenza costante su stampa, media digitali e canali specializzati, contribuendo a rafforzare il posizionamento del MAO anche a livello nazionale oltre che locale.

[Installation view MAO Torino ph Perottino]

LA MOSTRA

 Al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino è in corso la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles, a cura di Mami Kataoka, direttrice del Mori Art Museum, che ne ha concepito il progetto originale, e Davide Quadrio, direttore del MAO, con l’assistenza curatoriale di Anna Musini e Francesca Filisetti.

La grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese è al MAO in anteprima nazionale – e per la prima volta in assoluto in un museo di arte asiatica – dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum.

Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali. Spesso ispirate da esperienze personali, le opere di Chiharu Shiota esplorano l’intangibile – ricordi, emozioni, immagini e visioni oniriche, offrendo spazi di silenzio e contemplazione – e pongono interrogativi su concetti universali ed esistenziali quali l’identità, la relazione con l’altro, la vita e la morte; valicando i confini temporali e spaziali, i suoi lavori coinvolgono la parte più intima e vulnerabile dell’essere umano.

Le sue installazioni più celebri, composte da fili rossi o neri intrecciati a creare strutture imponenti, avvolgono gli spazi in cui sono collocate, trasformandone i volumi e guidando lo spettatore in un’esperienza immersiva in cui la fascinazione si alterna all’inquietudine, il movimento alla stasi.

Il progetto espositivo è concepito come un’unica grande installazione che si espande negli spazi del MAO, dall’area delle mostre temporanee fino alle gallerie delle collezioni permanenti, ponendosi in un dialogo diretto con le opere del Museo.
Oltre a una serie di disegni, sculture, fotografie e installazioni, l’esposizione prevede interventi site-specific e nuove opere realizzate appositamente dall’artista per l’occasione.
Catalogo bilingue in italiano e inglese edito da Silvana Editoriale

ALCUNE DELLE OPERE IN MOSTRA

Tra le opere in mostra alcune delle più iconiche installazioni di Shiota: Where are we going? (2017), in cui il motivo della barca, ricorrente in diverse opere, evoca visioni di vite e futuri incerti; Uncertain journey (2016), costituita da scheletri di imbarcazioni disposti in uno spazio avvolto da fili rosso vivo, a suggerire i molti incontri che potrebbero manifestarsi alla fine di ogni viaggio; In silence (2008), in cui un pianoforte bruciato e diverse sedute per un fantomatico pubblico, immerse in un reticolo di fili neri, raccontano il silenzio che segue alla distruzione; Reflection of space and time (2018), che utilizza un abito e la sua immagine specchiata per riflettere sulla presenza nell’assenza; o ancora Inside – Outside (2009), opera incentrata sul concetto di separazione fra interno ed esterno, privato e pubblico, Est e Ovest; infine la monumentale Accumulation – Searching for the destination (2021), composta da centinaia di valigie oscillanti, simbolo di ricordo, spostamenti, migrazioni e archetipo del viaggio compiuto da ciascuno di noi.

CORRELATI ALLA MOSTRA

Come sempre accade al MAO, anche questa mostra è concepita come un organismo vivo e, per tutta la sua durata, presenta al pubblico un ricco public program musicale e performativo, che include anche proiezioni, incontri e conferenze.
È inoltre attivo un programma di attività educative e laboratori per le scuole, le famiglie e per i visitatori di tutte le età, dai più piccoli fino al pubblico adulto.

Un’opera inedita dell’artista è visibile nello spazio dell’Agorà al MUDEC di Milano, inserita nell’ambito del progetto espositivo Il senso della neve (vedi qui)

Tutti i contenuti della mostra sono disponibili in IS International Signs all’interno del percorso espositivo grazie alla collaborazione con l’Istituto dei Sordi di Torino.

C.S.M.
Tratto da comunicati stampa 21 febbraio 2026 e 21 ottobre 2025
Immagine di copertina: Installation view mostra “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”
MAO Torino ph Perottino

CHIHARU SHIOTA. THE SOUL TREMBLES
22 ottobre 2025 – 28 giugno 2026

MAO Museo d’Arte Orientale
Via san Domenico 11, Torino
mao@fondazionetorinomusei.it
www.maotorino.it

https://www.facebook.com/RealMAOTorino

https://www.instagram.com/mao_torino/?hl=it