MITA: 40 rari tappeti cinesi delle dinastie imperiali Ming e Qing, e oggetti antichi. Percorso sensoriale e olfattivo. Una mostra tra arte, filosofia, tradizione tessile.
In occasione della Festa delle Lanterne, nuova luce a MITA: più di quaranta tappeti cinesi dal XV al XIX secolo oltre a una serie di oggetti d’arte dal VII al XVII sec. raccontano le dinastie imperiali Ming e Qing, in un viaggio straordinario. Per la rarità dei tappeti cinesi antichi esposti – difficilmente accessibili e ancor più raramente riuniti in un insieme così ampio e organico – la mostra si configura come uno dei più significativi progetti dedicati a questo ambito negli ultimi decenni, a livello europeo. Un dialogo inedito tra arte, filosofia e tradizione tessile cinese.

Secondo una leggenda, l’Imperatore di Giada voleva bruciare un villaggio. Una fata avvisò gli abitanti che accesero lanterne e fuochi per farlo sembrare già in fiamme. Il drago, inviato dall’Imperatore, fu ingannato e il villaggio salvo: da qui nasce l’usanza delle lanterne come simbolo di protezione e fortuna. Questa è una delle tante storie in cui si incontrano lanterne e draghi. Favole che ci portano in un paese straordinario che la mostra “Le trame del dragone. Tappeti cinesi delle dinastie imperiali” racconta. Da oltre 2000 anni le lanterne si accendono, all’inizio della primavera, come simbolo di luce, speranza e protezione, oltre al desiderio di riunione familiare e di un nuovo anno fortunato. Grazie a un importante lavoro di studio e ricerca MITA Museo Internazionale del Tappeto presenta, a ingresso gratuito, fino al 7 giugno 2026, una delle sue mostre più importanti e affascinanti: un grande viaggio nell’arte tessile dell’antica Cina attraverso alcuni tra i più preziosi tappeti delle dinastie Ming e Qing conservati oggi in Europa, provenienti dalla Collezione Zaleski.
Più di quaranta straordinari manufatti tessili cinesi dal XV al XIX secolo tracciano un percorso che, dalle sterminate zone di deserti e montagne, arriva fino al centro dell’Asia, percorrendo le molte ‘vie della seta’. Entrare in questa mostra significa attraversare mondi che si susseguono come un’unica, grande narrazione. Dalle carovane che per secoli hanno attraversato i deserti dell’Asia centrale alle antiche oasi di Kashgar, Yarkand e Khotan; dalle città imperiali ai palazzi cerimoniali, fino ai grandi centri culturali delle capitali di Nanjing e Beijing. È qui che le trame diventano simboli, mappe, storie e pratiche spirituali, restituendo al visitatore l’atmosfera estetica e rituale dell’impero più antico del mondo.

Accanto alle opere tessili una selezione di oggetti d’arte cinese: eccezionali terracotte di epoca Tang (VII–X secolo) e Ming (XIV–XVII secolo), insieme ad antichi elementi d’arredo, sculture in giada e un’anfora in bronzo. I tappeti esposti raccontano un vasto repertorio iconografico: fiori di loto dalle geometrie perfette, draghi avvolti in movimenti sinuosi, simboli buddisti e motivi rituali, cromie solenni e calibrate che vanno dal giallo oro al blu profondo, con rare apparizioni di rosa pesca. Trame che attraversano secoli di storia, portando con sé la spiritualità del Buddismo e l’armonia del Taoismo.
«Straordinaria che illustra con rarissimi esemplari antichi cinesi e centro asiatici come la tradizione orientale continua nei millenni a proporre e preservare gli stessi ideali estetici e linguaggi simbolici. Un’immersione in un mondo di grande raffinatezza ed eleganza, nel quale i motivi decorativi sembrano galleggiare elegantemente su un oceano infinito» Johnny Eskenazi
L’allestimento include anche un percorso sensoriale pensato per amplificare l’immersione culturale: brevi concetti tratti dal pensiero taoista, impressi su fogli sospesi a telai in bambù, accompagnano la visita come “guide interiori”, mentre fragranze create appositamente per l’occasione rievocano i fiori simbolo (aloe, magnolia, loto) della tradizione cinese presenti nei tappeti. Il risultato è un insieme di tessuti, parole, profumi e oggetti capaci di restituire un’ampia visione dell’estetica e della spiritualità dell’antica Cina.

OGNI TAPPETO È UN VIAGGIO DI SCOPERTA
Seguendo una catena di nuvole, il viaggio delle Trame del Dragone ci porta nella Cina centrale. Qui, nella regione di Ningxia, sono stati tessuti dal XIII secolo numerosi tappeti con diversi motivi della tradizione cinese con medaglioni, croci uncinate, fiori stilizzati ma anche pipistrelli simbolo di felicità. Questo tappeto ci porta a Yarkand, dove è stato tessuto, uno dei più importanti centri commerciali e di tessitura delle ‘vie della seta’. Al centro un crisantemo stilizzato dai petali uncinati, simbolo della pace raggiunta con gli anni. Dal bordo si estende il motivo decorativo mare-montagna-cielo costruito su tre livelli. La bordatura sviluppa la tipica greca a T.
FIORI, SIMBOLI, ANIMALI
La longevità dell’unicorno, la nobiltà della peonia, la perseveranza della carpa, la saggezza del cane-leone. Come una mappa fatta di fili e colori, il tessuto diventa un atlante simbolico che unisce popoli lontani.
C.S.m.
Fonte: comunicato stampa 3 marzo 2026
Installation views: ph Umberto Favretto – New Reporter
LE TRAME DEL DRAGONE
TAPPETI CINESI DELLE DINASTIE IMPERIALI
fino al 7 giugno 2026
MITA – Museo Internazionale del Tappeto
via Privata De Vitalis, 2 Bis, Brescia
Ingresso gratuito giovedì 16.00 – 20.00 | sabato/domenica 14.30 – 19.30
Visite guidate gratuite ogni sabato e domenica, ore 16.00 (durata 1 ora) prenotazioni al 345.2175252
www.mitamuseum.it

