Rijksmuseum: esposto al museo ‘Visione di Zacaria nel Tempio’ attribuito al pittore olandese del Seicento. Nuove indagini dopo 65 anni di oblio in collezione privata.  

Il team di ricercatori del Rijksmuseum di Amsterdam ha scoperto che La visione di Zacaria nel Tempio (1633) è un’opera autentica di Rembrandt Harmenszoon van Rijn (Leida 1606 – Amsterdam 1669), attribuzione che in passato era stata esclusa.  

Si è giunti a questo straordinario risultato dopo due anni di indagini ( e dopo ben 65 anni dall’ultima volta in cui fu possibile esaminare il dipinto), utilizzando le più avanzate tecniche diagnostiche e di ricerca nell’ambito dell’ Operazione Nightwatch e studiando attentamente altre opere coeve, con cui è stato posto a confronto il dipinto che ora è esposto al Museo, in un prestito a lungo termine.  

‘LA VISIONE DI ZACARIA NEL TEMPIO’

Il dipinto è ispirato a una scena biblica: nel tempio, il sommo sacerdote Zacaria riceve una visita inaspettata dall’arcangelo Gabriele, il quale gli annuncia che lui e sua moglie, nonostante siano in età avanzata, avranno un figlio, Giovanni Battista. La notizia è accolta da Zacaria con espressione incredula.

Rembrandt diede alla vicenda biblica una svolta innovativa. Invece di rappresentare visibilmente l’arcangelo Gabriele, suggerì solo la sua presenza, allontanandosi in tal modo dalla tradizione rappresentativa, che contribuì a innovare.  

LE VICENDE DEL DIPINTO

La visione di Zacaria nel Tempio fu esposto nel 1898 nella grande mostra dedicata a Rembrandt al Museo Stedelijk di Amsterdam. Nel 1960 fu esclusa l’appartenenza dell’opera a Rembrandt. Un anno dopo, un collezionista privato acquistò il dipinto che quindi uscì dai canali di fruizione pubblica. Recentemente l’attuale proprietario ha contattato il Rijksmuseum, permettendo di esaminare nuovamente l’opera dopo 65 anni.

LE INDAGINI COMPARATIVE

L’indagine durata due anni mostra che tutti i pigmenti sono i medesimi utilizzati anche in altri dipinti di Rembrandt risalenti allo stesso periodo. Anche l’accumulo degli strati di pittura e la gestione degli stessi sono coerenti con i suoi primi lavori.

Il dipinto è realizzato su due pannelli lignei: precisamente legno di quercia proveniente da alberi che crescono nel sud-est della Lituania, zona di frequente approvvigionamento nel XVII secolo. Le dimensioni e l’assemblaggio corrispondono al metodo di lavoro usato da Rembrandt e la datazione degli anelli degli alberi conferma che la data incisa “1633” è plausibile.

Dal punto di vista stilistico, il dipinto presenta punti di collegamento con Geremia lamenta la distruzione di Gerusalemme (1630) di Rembrandt. Lo sfondo scuro, la luce e l’intensa espressione del viso mostrano chiare somiglianze. Rientrano nello stile di Rembrandt anche l’uso della vernice: in particolare nei piccoli riflessi in rilievo giallo stagno di piombo e nella pennellata fluida nei tessuti.

LE TECNICHE DIAGNOSTICHE

Sono state utilizzate tecniche avanzate di raggi X (MA-XRF) per analizzare i pigmenti, arrivando alla conclusione che in questo dipinto sono presenti materiali impiegati da Rembrandt in altre opere, come il bianco piombo, l’ocra, il nero osso e il giallo di stagno piombo.

Sono stati attentamente studiati anche i ripensamenti avuti dal pittore, come ad esempio, l’incensario sull’altare, che era originariamente più grande. Proprio i mutamenti in corso d’opera ne attestano l’autenticità, dato che se si trattasse di una copia il modello sarebbe stato riprodotto fedelmente, senza apportare modifiche.

LA FIRMA E LA DATA

L’iscrizione “Rembrandt f. 1633” mostra le stesse forme delle lettere e la tecnica pittorica di altre opere di questo periodo. Ricerche microscopiche e agli infrarossi hanno appurato che la firma è stata applicata sulla vernice bagnata e parzialmente integrata nello sfondo. Pertanto sia la firma che la data sono originali.

Maggiori informazioni: https://www.rijksmuseum.nl/en/stories/story/a-new-rembrandt-discovered
Storie dalla serie Rembrandt

M.F.
Notizia tratta dal sito del Museo, marzo 2026
Immagine: Rembrandt van Rijn Visione di Zacaria nel Tempio, 1633
In prestito da una collezione privata Foto: René Gerritsen

Rijksmuseum Amsterdam
Postbus 74888 – 1070 DN Amsterdam (Paesi Bassi)
Telefoonnummer: +31 (0) 20 6747 000
Visiting address:
Museumstraat 1 – 1071 XX Amsterdam
https://www.facebook.com/rijksmuseum
https://www.instagram.com/rijksmuseum
www.rijksmuseum.nl