Decima edizione del festival fondato e diretto da Beatrice Rana. Nove giorni di musica da camera. Grandi interpreti internazionali e giovani talenti. Concerti e incontri nei luoghi più suggestivi del Salento, nel segno del “Lessico familiare” che intreccia memorie, relazioni artistiche e comunità.
Lecce si prepara ad accogliere la decima edizione di Classiche Forme, il festival internazionale di musica da camera fondato e diretto dalla pianista Beatrice Rana, in programma dal 19 al 26 luglio 2026 (con anteprima il 18) nei luoghi storici, monumentali e naturalistici della città e del Salento. Un traguardo importante nella storia del festival: dieci anni di musica condivisa, di relazioni artistiche coltivate nel tempo, di giovani talenti cresciuti insieme al pubblico. Non una semplice rassegna, ma una comunità musicale che negli anni ha trovato nel Salento la propria casa. Un festival che ha preso la forma e i ritmi del territorio in cui è nato, con l’ambizione di raccontare un Salento profondo e autentico, fatto di natura, arte e tradizioni secolari, lontano dal clamore del turismo di massa.

Oltre una settimana di concerti, incontri, nuovi progetti e grandi protagonisti. Sul palco si alterneranno alcuni dei più grandi nomi del concertismo internazionale a giovani talenti, da sempre riuniti in inedite formazioni da camera create appositamente per l’occasione.
Tra gli ospiti dell’edizione 2026: Sarah Willis, primo corno dei Berliner Philharmoniker, accompagnata dai suoi The Sarahbanda; Andrea Obiso, primo violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Calogero Palermo, primo clarinetto della Tonhalle – Orchester Zürich; il violoncellista Pablo Ferrández insieme alla sorella, la violista Sara Ferrández; il fuoriclasse delle percussioni Simone Rubino.
Accanto a loro, storici amici del festival e nuovi giovani musicisti cresciuti nel segno di Classiche Forme, si faranno interpreti di un programma denso e variegato che ai classici del repertorio cameristico accosterà un omaggio a Benjamin Britten nel cinquantesimo della scomparsa, e due tributi, a Samuel Barber e Leonard Bernstein, pilastri della musica statunitense nei 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza Americana. Inoltre, appuntamenti musicali inusuali per un festival di musica da camera, come Oblivion soave, il concerto percussionistico che sbalordirà per la varietà di timbri, da Bach a Monteverdi, da Vivaldi a Piazzolla a Curtoni, fino alla nuova Commissione d’opera Classiche Forme, affidata quest’anno ad Alessio Pianelli, in prima esecuzione assoluta nell’anteprima del festival, il Concerto per la città del 18 luglio al Parco di Belloluogo di Lecce.
Non mancheranno le consuete Conversazioni del festival, quest’anno con Harvey Sachs, Carla Moreni e Luca Baccolini, che si concluderanno con le note dei migliori studenti dei Conservatori di musica pugliesi.
CLASSICHE FORME DI LESSICO FAMILIARE
“Lessico familiare” è il tema scelto per questo primo decennale. L’espressione richiama volutamente il celebre romanzo di Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, in cui le parole ricorrenti, le frasi condivise e i modi di dire diventano il segno distintivo di una comunità. Così accade anche nella musica: esiste un lessico fatto di suoni, gesti, respiri comuni, tramandati tra generazioni, tra maestri e allievi, tra famiglie artistiche e biologiche, tra artisti che nel tempo costruiscono un linguaggio condiviso.
Classiche Forme nasce nel 2017 da un’idea di famiglia: un progetto ideato da Beatrice Rana e sostenuto fin dall’inizio dai suoi familiari, cresciuto grazie a una rete di collaborazioni artistiche e umane che oggi, a dieci anni di distanza, si ritrova per celebrare un percorso comune. Un’edizione che, per la direttrice artistica, coincide anche con un passaggio personale importante, l’attesa del suo primo figlio, suggellando simbolicamente il dialogo tra vita e musica che il festival ha sempre incarnato.

BEATRICE RANA, UNA DIRETTRICE ARTISTICA DALLA VOCE INTERNAZIONALE
Classe 1993, cresciuta in una famiglia di musicisti nella sua Arnesano (Le), Beatrice Rana si è affermata giovanissima sulla scena internazionale grazie a un talento riconosciuto nei maggiori concorsi pianistici: Primo Premio e tutti i premi speciali al Concours musical international de Montréal nel 2011, Medaglia d’Argento e Premio del Pubblico al Van Cliburn International Piano Competition nel 2013.
Artista esclusiva Warner Classics, le sue incisioni hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Gramophone Award come “Young Artist of the Year”. È ospite regolare delle principali orchestre e delle più importanti sale da concerto del mondo, dal Concertgebouw di Amsterdam alla Philharmonie di Berlino, dalla Carnegie Hall di New York al Royal Albert Hall di Londra, alla Scala di Milano, collaborando con direttori e musicisti di primo piano.
Nel 2017 ha fondato a Lecce Classiche Forme, festival internazionale di musica da camera di cui è direttrice artistica, dando vita nella sua terra a un progetto che unisce visione internazionale e radicamento territoriale, e che negli anni è diventato un punto di riferimento per la musica da camera in Italia e in Europa.
LA CURA DEL TALENTO
Presentare artisti dall’affermata carriera insieme a giovani emergenti è sempre stata prerogativa di Classiche Forme, fin dalla prima edizione.
Quest’estate il festival porterà in Puglia, tra gli altri, Ruslan Talas, violinista kazako vincitore e finalista di prestigiosi concorsi violinistici internazionali tra i quali il Queen Elisabeth International Competition e lo Stuttgart International Violin Competition. È attualmente un artista in residenza della Fondazione Nicola Bulgari in collaborazione con la quale si realizzerà il concerto del 22 luglio che lo vedrà protagonista con musicisti come Obiso e Ferrández.
L’ALBUM “OPERE PRIME”
La festa del decennale si celebra anche con la pubblicazione dell’album “Opere Prime”, disponibile dall’11 marzo su tutte le piattaforme digitali, che raccoglie le prime nove commissioni d’opera del festival:
2017 Francesco Antonioni Morphing, scherzo per quartetto d’archi
2018 Marcello Panni Forellen Trio, per violino, viola e violoncello
2019 Silvia Colasanti Lamento, per viola e violoncello
2020 Giovanni Sollima Reperti, per cello ensemble e pianoforte
2021 Carlo Boccadoro Room 237, Quartetto per pianoforte e archi
2022 Fabio M. Capogrosso Souvenir di uno sguardo alla Luna da un caleidoscopio, per pianoforte a quattro mani
2023 Domenico Turi Le Maschere per flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte e voce
2024 Nicola Piovani Romanza dell’Ulivo, per pianoforte e quintetto d’archi
2025 Riccardo Panfili Terzo Quartetto, per archi
IL LABORATORIO DI COMUNICAZIONE “NOTE A MARGINE”
Quest’anno il festival si arricchisce di “Note a margine”, spazio di confronto, ascolto e scrittura per raccontare la musica con gli strumenti del critico. Sotto la guida di Massimo Raffa, professore associato di Musicologia presso l’Università del Salento, il laboratorio vedrà la partecipazione di Harvey Sachs, storico della musica per The New York Times e The Guardian, Carla Moreni, critica musicale per il Domenicale del Sole 24 Ore, e Luca Baccolini, giornalista di la Repubblica e redattore di Classic Voice.
Saranno inoltre previsti momenti dedicati ai giovani musicisti sulla comunicazione professionale: dalla biografia all’uso dei social media.
La partecipazione è gratuita e aperta a un massimo di 15 partecipanti.
BIGLIETTI E BUS PER RAGGIUNGERE I LUOGHI
Biglietti e abbonamenti in vendita dalle ore 12 del 1 aprile 2026.
In occasione delle tappe a Supersano, Casamassella e Spongano saranno predisposte delle apposite corse in autobus per raggiungere i luoghi dei concerti, con andata e ritorno da Lecce (servizio a pagamento). Dettagli nel sito.

LA PRESENTAZIONE A ROMA
La pianista Beatrice Rana ha presentato a Roma la decima edizione del festival, presso la Sala Spadolini del Ministero della cultura, lo scorso 10 marzo. Tra gli interventi quelli del Prof. Antonio Marcellino, che ha portato un saluto istituzionale da parte del Sottosegretario di Stato alla cultura Gianmarco Mazzi (impegnato in una cabina di regia a Palazzo Chigi), di Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, di Alessio Pianelli, compositore, autore della Commissione d’opera di Classiche Forme 2026, e di Natalie Gabrielli, Coordinatrice artistica della Fondazione Nicola Bulgari. Ha moderato il giornalista Luca Baccolini.
Al termine della conferenza stampa, un breve momento musicale affidato aNovo Quartet (Kaya Kato Møller, violino, Nikolai Vasili Nedergaard, violino, Daniel Śledzińsk, viola, Signe Ebstrup Bitsch, violoncello), giovane e affermato quartetto danese che ha già incantato le platee di tutta Europa.

CLASSICHE FORME 2026
L’ANTEPRIMA: IL CONCERTO PER LA CITTÀ CON LA COMMISSIONE CF26
Il Parco di Belloluogo, dove sorgeva la storica residenza medievale della contessa di Lecce Maria D’Enghien, accoglierà come di consueto l’Anteprima del festival, il 18 luglio a ingresso gratuito. Quest’anno l’appuntamento si arricchisce di una prima esecuzione assoluta, A Sicilian traveller, la nuova commissione 2026 di Classiche Forme, affidata al violoncellista Alessio Pianelli. Sarà lui stesso ad eseguirla con il violinista Andrea Cicalese e l’Avos Ensemble.
Il concerto sarà preceduto da una “biciclettata collettiva” guidata dalla stessa Beatrice Rana che attraverserà la città con destinazione Belloluogo e partenza da Piazza sant’Oronzo.
L’INAUGURAZIONE: TRA CLASSICA E RITMI LATINI
Nel Chiostro dell’Accademia di Belle Arti di Lecce si tiene il concerto inaugurale di Classiche Forme, il 19 luglio: l’energia travolgente di Sarah Willis, che nel 2026 festeggia i primi 25 anni nei ranghi dei Berliner Philharmoniker di cui è diventata primo corno, con la sua formazione The Sarahbanda, unirà Mozart ai ritmi latinoamericani, in un dialogo sorprendente tra Europa e America Latina: un lessico musicale che si trasforma, si contamina, si rinnova. Maestro e allievo, fratelli, compagni di viaggio.
IL PROGRAMMA HA INIZIO
A Palazzo Tamborino Cezzi il concerto “Souvenir d’un lieu cher”, il 20 luglio accosterà Čajkovskij al suo allievo prediletto Sergej Taneev, rendendo esplicito il legame maestro-allievo che ha segnato la storia della musica russa. Verrà eseguito il raro Quintetto per pianoforte: Massimo Spada, pianoforte; Andrea Cicalese, violino, assieme a Ludovico Mealli, violino, Carlotta Libonati, viola, e Alessio Pianelli, violoncello.
Il concerto sarà preceduto dalla conversazione con il giornalista e divulgatore Luca Baccolini e da un momento musicale degli studenti dei conservatori pugliesi.
Nella masseria Le Stanzìe di Supersano, il 21 luglio “Furiant” riunirà alcuni tra i più brillanti interpreti della generazione millennial – Andrea Obiso, Ruslan Talas, Sara e Pablo Ferrández, Ludovica Rana – in un programma che accosta Dvořák e Schubert, tra slancio popolare e profondità cameristica.
Nel seicentesco Palazzo Maresgallo di Lecce, a due passi dalla cattedrale barocca, il concerto “Tra intimità e grandezza” il 22 luglio metterà al centro la musica di Johannes Brahms (Sonata per pianoforte e violoncello n. 1, Quintetto per pianoforte e archi op. 34) ancora con Andrea Obiso, Sara Ferrández, Pablo Ferrández, Ludovica Rana e il violino di Ruslan Talas. Il concerto sarà preceduto dalla Conversazione con il musicologo Harvey Sachs.
Simone Rubino, virtuoso di riferimento nel variegato mondo delle percussioni, presenterà nella chiesa di San Francesco della Scarpa di Lecce il 23 luglio il programma “Oblivion soave”, un viaggio nei secoli da Johann Sebastian Bach a Astor Piazzolla, passando per tre brani di Lamberto Curtoni basati su versi della poetessa Mariangela Gualtieri.

IL NOVECENTO VIENNESE E LA TRADIZIONE CHE SI RINNOVA
Presso la Fondazione Le Costantine di Casamassella (fondazione che salvaguarda l’antica arte della tessitura artigianale), il Novo Quartet e Calogero Palermo il 23 luglio interpreteranno Mendelssohn e il Quintetto per clarinetto di Mozart, esempio sublime di dialogo tra strumento solista e tessuto cameristico.
A Spongano, uno dei borghi più suggestivi e caratteristici del Salento, tra il chiostro e il frantoio ipogeo di Palazzo Bacile di Castiglione che rinsalda il legame tra il Salento e i suoi ulivi millenari, il 25 luglio il concerto “Kammersymphonie” esplorerà la Vienna di Korngold enfant prodige della Vienna d’inizio secolo, e Schönberg, evocando la Seconda Scuola Viennese. Protagonisti il Trio Concept affiancato da Arianna Picci (flauto) e Calogero Palermo (clarinetto).
Il concerto sarà preceduto dalla conversazione con la giornalista e critica Carla Moreni.
LA MARATONA FINALE
Gran finale sarà il 26 luglio nel chiostro dell’Accademia di Belle Arti di Lecce con una maratona che riunirà molti degli artisti dell’edizione insieme a Beatrice Rana, Massimo Spada e al Novo Quartet. In programma l’Adagio di Samuel Barber nella versione originale per quartetto, il Quartetto op. 36 di Benjamin Britten nel cinquantesimo anniversario della scomparsa, Arvo Pärt e la Suite da West Side Story di Leonard Bernstein per due pianoforti e percussion, con Simone Rubino e Maxime Pidoux.
Un ultimo grande abbraccio musicale che riunisce le “parole” ascoltate nei nove giorni di festival: temi che ritornano, relazioni che si consolidano, nuovi legami che nascono.
Perché, come nel romanzo della Ginzburg, anche qui il lessico familiare non è solo memoria: è identità viva, in continua trasformazione. Ed è proprio questa identità condivisa che, da dieci anni, fa di Classiche Forme una casa della musica nel cuore del Salento.
Il Festival Classiche Forme è organizzato dall’Associazione Musicale Opera Prima con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione Puglia, con Provincia di Lecce, Città di Lecce, Università del Salento e Polo Biblio-museale di Lecce.
Alcuni concerti si realizzano con il sostegno di MiC nell’ambito del programma Per chi crea, altri nell’ambito del Progetto Speciale 2026 Vento dal Sud: il mondo nel Salento.
Il Festival ha ricevuto l’etichetta EFFE Label 2026-2027, il Marchio di Qualità Europeo destinato a importanti manifestazioni, supportato dalla Commissione e dal Parlamento Europeo.
C.S.m.
Fonte: tratto da comunicati stampa 10 marzo 2026
Immagini edizione 2025: foto © Fabio Iannello
CLASSICHE FORME
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