Il futuro di una grande biblioteca. Apre alla consultazione e ricerca la libreria digitale. Nei fondi anche i manoscritti danteschi. Installazione artistica di Gianandrea Gazzola.
Una Digital Library per la valorizzazione del patrimonio documentario della Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana. Mantenendo, anzi rafforzando, le sue caratteristiche di biblioteca di conservazione e di ricerca, in continuità con la sua storia plurisecolare, una delle più antiche e prestigiose Biblioteche al mondo apre le porte al pubblico vasto e curioso dell’universo globale. Si è infatti concluso il 12 marzo 2026 il cammino iniziato tre anni prima con l’avvio di un Progetto PNRR volto alla costruzione di una Biblioteca Digitale.

A questo stretto rapporto tra la tradizione e l’innovazione allude esplicitamente la grafica voluta per la Digital Library, che sin dalla sua Home Page in cui compare la fuga delle sale di Palazzo Corsini con i libri collocati negli scaffali lignei, vuole restituire l’idea di un vero e proprio ingresso – visivo in questo senso più che fisico – in una Biblioteca che per essere “digitale” non perde, tuttavia, il fascino delle antiche stanze. La navigazione mantiene questo criterio e in tutte le pagine vengono ripresi frammenti, particolari, scorci dei grandi apparati pittorici della Corsiniana, dando al visitatore/navigatore la sensazione di aggirarsi tra i dati informatizzati nella stessa atmosfera che restituiscono le lunghe sequenze di volumi cartacei.
Stiamo, dunque, parlando non di una semplice digitalizzazione di materiali documentari, un trasferimento di “piattaforma” dal cartaceo al digitale, ma della organizzazione di una vera e propria Biblioteca in cui la consultazione e l’utilizzo avvengono secondo modalità proprie, ma sempre seguendo il filo di una raccolta libraria. Una Biblioteca destinata a crescere nel tempo, seguendo la medesima logica, via via che nuove collezioni di testi verranno a caricarsi in essa.

Attualmente, seguendo le linee del progetto PNRR, la Digital Library ospita i seguenti fondi, scelti per la particolare rilevanza e unicità e per il particolare interesse scientifico e di ricerca:
Fondo Antico
• L’intero corpo dei Manoscritti tra XI e XV secolo presenti presso la Biblioteca Corsiniana, tra i quali, in particolare, i preziosi Manoscritti danteschi
• Parte rilevante dell’intero corpo degli Incunaboli XV secolo
• Disegni e stampe
• Carteggio di Giovanni Gaetano Bottari, filologo e bibliotecario corsiniano settecentesco
Fondo Moderno
• Il corpus completo delle pubblicazioni ufficiali edite dall’Accademia a partire dalla sua ricostituzione nel 1871 a oggi, che comprende in particolare: «Rendiconti», «Atti», «Memorie»

INTERSEZIONI
L’INSTALLAZIONE DI GIANADREA GAZZOLA
13 marzo – 12 giugno 2026
Palazzo Corsini (Sala Biblioteca) – Via della Lungara 10 Roma
Ingresso gratuito
Al Maestro Gianandrea Gazzola è stato chiesto di interpretare le relazioni che attraversano il patrimonio librario della Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, ricco di manoscritti e stampati di Scienze umane e naturali rappresentanti di oltre un millennio di studi, opere, ricerche e scoperte. Questo, nel momento in cui l’istituzione della Digital Library proietta la Biblioteca nello spazio virtuale, al di là delle scaffalature e dei tavoli di lettura che ne hanno per secoli definito l’ambiente di fruizione.
La rappresentazione metaforica di Gianandrea Gazzola è stata quindi accompagnata da un percorso in cui sono esposti nella loro fisicità alcuni grandi esemplari del patrimonio corsiniano: la fruibilità delle intersezioni, nelle sue molteplici possibilità relazionali assicurata dalla Digital Library, viene così a incontrarsi con la memoria trasmessa nei secoli passati e nel tempo futuro dalla materialità dei volumi conservati in Biblioteca, in un reciproco rispecchiamento e potenziamento.

Intersezioni
permutato ordine, positura, figura… Lucrezio, De rerum natura, Liber I
L’installazione che attraversa le tre sale consecutive della Biblioteca è costituita da un’unica linea spezzata in perenne movimento: una sequenza di segmenti collegati tra loro da giunti flessibili. Un sistema di tiranti contrappesati ne determina di volta in volta la configurazione, ridefinendo le proporzioni dello spazio alludendo a quello ideale della conoscenza.
Le tre sale della Biblioteca sono dedicate alla storia, alla filologia e alla scienza. L’attraversamento ininterrotto della linea stabilisce un legame longitudinale tra questi ambiti, mentre la sua mobilità genera un legame trasversale che suggerisce la costante ridefinizione dei confini tra i territori del sapere, da sempre distinti e oggi progressivamente interconnessi nella prospettiva degli studi contemporanei.
Gli angoli formati dai segmenti mutano in ogni direzione e con diverse velocità: alcuni rimangono temporaneamente immobili in attesa che altrove si produca un nuovo assetto. La linea si offre come forma, ma nel suo movimento si manifesta come gesto.
A ogni configurazione corrisponde una pluralità di eventi nei fili di manovra e nei contrappesi: un’eco visibile che si propaga all’intera struttura. Tale comportamento si potrebbe paragonare a quanto avviene nelle discipline del sapere, dove nessun avanzamento resta isolato, ma si ripercuote sull’intero sistema.
Il repertorio formale dell’insieme, composto essenzialmente da linee pure, si affranca idealmente dalla contingenza del presente, quasi sospeso fuori dal tempo, tra schizzi geometrici, diagrammi e proporzioni architettoniche, alla ricerca dell’essenziale.
C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa 9 marzo 2026
Immagini: @Foto di Giovanni De Angelis – Accademia Nazionale dei Lincei
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