Hôtel-Dieu-le-Comte: 300 opere e documenti eccezionali. La Champagne al tempo dei conti. Straordinarie vetrate del 1170-80, manoscritti miniati, sculture monumentali, tombe principesche, reliquiari, oreficeria, mobili, monete …

“Passavant le Meilleur !” (Passano avanti i migliori) Questo grido, lanciato sotto la bandiera dei conti di Champagne, risuonava nel Medioevo come un invito all’ardore, all’eccellenza e al superamento di sé. Otto secoli più tardi, dà il nome a una mostra eccezionale presentata in Francia, a Troyes (l’antica città romana Augustobona Tricassis. oggi capoluogo del dipartimento dell’Aube nella regione Grand Est, distante 150 km da Parigi), Cité du Vitrail, Hôtel-Dieu-le-Comte dal 5 maggio al 31 ottobre 2026.

[Apôtres surmontés d’un ange thuriféraire, XIIe siècle, musée des Beaux-Arts et d’Archéologie de Troyes © Musée des Beaux-Arts et d’Archéologie de Troyes, Carole Bell, Ville de Troyes]

Con “Passavant le Meilleur ! La Champagne au temps des comtes” (la Champagne ai tempi dei conti) il Dipartimento dell’Aube propone un’immersione spettacolare in quattro secoli di storia, dal X secolo fino all’annessione della contea al regno di Francia nel 1361. Durante questo periodo, la Champagne si afferma come uno dei principati più potenti d’Europa, al centro degli scambi commerciali, delle reti politiche e della creazione artistica medievale.

Quasi 300 opere e documenti sono riuniti per l’occasione, grazie ai prestiti concessi da più di cinquanta istituzioni francesi e internazionali. Manoscritti miniati, vetrate, sculture monumentali, tombe principesche, reliquiari, oggetti d’oreficeria, mobili, pezzi archeologici, sigilli e monete restituiscono lo splendore di una corte che contava tra le più brillanti del regno.

Evento senza precedenti, l’esposizione riunisce anche per la prima volta dal XVIII secolo una ventina di pannelli di vetrata realizzati intorno al 1170-1180 per la cattedrale romanica di Troyes e oggi dispersi tra Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Québec. Questi capolavori dello stile del 1200 ritrovano così, per il tempo d’una stagione, la loro coerenza storica.

Distribuita su 560 m² al primo piano dell’Hôtel-Dieu-le-Comte, fondato a metà del XII secolo da Enrico I il Liberale, l’esposizione propone un percorso dinamico che mescola opere, dispositivi digitali e ricostruzione tridimensionale del palazzo dei conti di Champagne. Oltre all’esposizione, una grande stagione culturale prolungherà l’evento attraverso conferenze, mostre partner, giornate di studio, ricostruzioni e manifestazioni festive su tutto il territorio.

Per l’ampiezza dei suoi prestiti internazionali, la riunione di opere disperse da secoli e la qualità della sua messa in scena, questo si annuncia come uno dei grandi appuntamenti espositivi del 2026.

«Ridando vita a quattro secoli di storia, rivelando la modernità di un potere principesco che seppe organizzare l’economia, incoraggiare gli scambi e sostenere la creazione, “Passavant le Meilleur !” ricorda quanto l’eccellenza e l’apertura al mondo siano stati, ieri come oggi, al cuore dell’identità della Champagne» sottolinea Philippe Dallemagne, Presidente del Dipartimento dell’Aube.



[Empreinte du troisième grand sceau de Blanche d’Artois, reine de Navarre et comtesse de Champagne, 1300, Archives nationales (Paris) © Archives nationales, pôle Images]

LA STORIA DELLA REGIONE DELLA CHAMPAGNE
UN PRINCIPATO NEL CUORE DELL’OCCIDENTE

La storia della Champagne comitale rimane ancora troppo spesso sconosciuta a coloro che abitano lo stesso territorio. Eppure, tra il X e il XIV secolo, la contea di Champagne si impose come una delle grandi potenze del regno di Francia. Sotto l’autorità di una dinastia ambiziosa – la cui ascesa culminò con Enrico I il Liberale, Thibaut III e poi Thibaut IV, futuro re di Navarra – la Champagne conobbe un influsso decisivo.

Le fiere, organizzate attorno a un ciclo annuale che collegava Bar-sur-Aube, Troyes, Provins e Lagny, garantirono al contado un posto senza pari nel commercio internazionale dei secoli XII e XIII. Mercanti italiani, fiamminghi, iberici e germanici vi convergevano, facendone un crocevia importante dell’economia medievale.

Parallelamente, la protezione dei Conti favorì l’ascesa di abbazie e ordini religiosi la cui influenza superò ampiamente i confini regionali. La figura di Bernardo di Chiaravalle, la presenza intellettuale di Abelardo, l’insediamento dei Cistercensi, dei Premonstratensi, degli ordini militari e il dinamismo delle comunità ebraiche testimoniano una vitalità spirituale e intellettuale eccezionale. A Troyes e a Provins, conti e contesse accolsero una corte letteraria in cui brillava Crétien de Troyes, mentre si affermava una cultura di corte raffinata, nutrita dal mecenatismo principesco e da una creazione artistica originale.

L’esposizione propone quindi un vero viaggio nello splendore della corte di Champagne, ma anche nella vita quotidiana di una società complessa, urbana e rurale, mercantile e agricola, cristiana ed ebraica, rivolta verso l’Occidente come verso l’Oriente.



[Reliquaire du Saint-Sépulcre offert par Saint Louis à l’occasion du mariage de Thibaud V et d’Isabelle de France (Paris, entre 1255-1264 et 1285), prov.  trésor de la cathédrale de Pampelune © Catedral de Santa Maria de Pamplona]

LA MOSTRA
RIUNIRE L’INESTIMABILE: TESORI PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO

Di un’ampiezza senza precedenti, la mostra raccoglie a Troyes opere oggi disperse in collezioni pubbliche e private attraverso l’Europa e il Nord America. Più di cinquanta istituzioni francesi e internazionali (tra le quali il Metropolitan Museum of Art di New York, gli Archivi reali di Navarra a Pamplona, il Victoria and Albert Museum di Londra ma anche il Louvre, gli Archivi nazionali e il museo nazionale del Medioevo…) hanno accettato di prestare pezzi principali, testimoniando la dimensione europea della contea di Champagne.

Manoscritti miniati, vetrate, sculture – compresi i sepolcri principeschi –, oggetti d’oreficeria, reliquiari, sigilli, monete, archivi diplomatici e reperti archeologici dialogano per restituire lo sfarzo dei conti e la densità di una civiltà.

Tra le opere principali figurano la statua di Giovanna di Navarra in veste di fondatrice (verso il 1310), figura principesca eccezionale conservata a Berlino, lo spettacolare reliquiario del Santo Sepolcro di Pamplona, o ancora il denaro coniato a Provins a nome di Thibaud IV, testimonianza tangibile dell’autorità comitale e del dinamismo economico della Champagne. I manoscritti miniati occupano un posto centrale nel percorso: la celebre Vita di san Luigi di Joinville, la Bibbia di Enrico il Liberale, o ancora un esemplare del Cavaliere della Carrozza di Chrétien de Troyes ricordano l’intensità della vita intellettuale e letteraria della corte.

Evento eccezionale: la riunione, per la prima volta dal XVIII secolo, di una ventina di pannelli di vetrata realizzati verso il 1170-1180 da un laboratorio di Troyes per la cattedrale romanica di Troyes. Dispersi tra Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Québec, questi frammenti che evocano lo stile del 1200 ritrovano, per il tempo di una stagione, la loro coerenza storica.
Gli angeli turiferari oggi conservati a New York dialogano così con altri pannelli tornati a Troyes, all’interno stesso di un luogo fondato nel XII secolo da Enrico I il Liberale.

A monte della mostra, questi venti pannelli sono oggetto di approfondite analisi archeometriche — spettroscopia ottica, colorimetria, fluorescenza X e fotogrammetria — condotte in collaborazione con il laboratorio IMPMC della Sorbona. Questo programma scientifico permetterà di approfondire le conoscenze sulla colorazione dei vetri e dei grisaille, nonché sulla composizione dei materiali di queste vetrate del XII secolo, di cui oggi sono conservati pochi esemplari.





[Coffret en ivoire byzantin provenant du sac de Constantinople au cours de la Quatrième croisade, 1e moitié du XIe s., Trésor de la cathédrale Saint‑Pierre et Saint‑Paul (Troyes) © Arch. dép. Aube/Elsa Viollet]

IL PERCORSO ESPOSITIVO E L’AMBIZIONE SCIENTIFICA

Distribuita sull’intero primo piano dell’Hôtel-Dieu-le-Comte – ossia quasi 560 m² compresa la cappella – la mostra adotta un percorso sia cronologico sia tematico. Dalle origini della principessa all’affermazione del potere comitale, il visitatore scopre la costruzione di uno Stato principesco, il gioco delle relazioni feudali, le ambizioni incrociate dei conti divenuti re di Navarra o impegnati in crociata. Particolare attenzione è posta alle modalità di un governo esercitato talvolta a distanza, tra Champagne e penisola Iberica, grazie a una rete di castelli, residenze e ufficiali.

Il percorso mette altresì in luce la diversità della società della Champagne: aristocrazia, principi della Chiesa, comunità monastiche e mendicanti, ordini militari, comunità ebraiche, popolazioni urbane e rurali. Le fiere della Champagne vi appaiono come uno dei motori essenziali di questa prosperità.

Una vasta sezione è dedicata alle arti e alla cultura: biblioteche principesche, mecenatismo femminile – in particolare quello di Maria di Francia – creazione manoscritta, oreficeria, scultura e vetrate. Essa sottolinea gli scambi artistici tra l’Île-de-France e la Champagne, affermando nel contempo la singolarità di un focolaio troyano particolarmente attivo alla fine del XII secolo. Infine, l’esposizione interroga la memoria di questa storia: cosa resta oggi della contea di Champagne? Quali luoghi, quali opere, quali rappresentazioni perpetuano il suo ricordo?



[Châlons-en-Champagne (Marne), trésor de la cathédrale Saint-Etienne, Découverte des reliques de saint Etienne, vers 1155, dépôt de l’Etat (DRAC Grand-Est) © Arch. dép. Aube / E. Viollet]

LA SCENOGRAFIA RESPONSABILE E IMMERSIVA

Come per ciascuna delle grandi mostre organizzate dal Dipartimento dell’Aube, una scenografia didattica e immersiva è stata specificamente progettata per l’evento. Realizzata grazie alla stretta collaborazione della Direzione degli Edifici e della Direzione degli Archivi e del Patrimonio (Archivi dipartimentali, Città del Vetro, servizio di valorizzazione culturale e didattica), essa coniuga rigore scientifico, competenza tecnica e valorizzazione sensibile delle opere. Dispositivi multimediali, cartografie animate e ricostruzioni digitali accompagnano il percorso per facilitarne la comprensione a tutti i pubblici.



UNA STAGIONE CULTURALE PER TUTTO IL TERRITORIO

Passavant le Milleur costituisce il cuore di una grande stagione culturale orchestrata dal Dipartimento dell’Aube per tutto l’anno 2026. Mostre-dossier in collaborazione con le istituzioni patrimoniali del territorio come a Parigi con la mostra “Gli ebrei di Champagne” presso gli Archivi nazionali, che diventerà itinerante, ricostruzione digitale in 3D del palazzo dei conti di Champagne e della collegiata di Saint Étienne, ciclo di conferenze, un congresso internazionale a Troyes e a Provins, e giornate di studio dedicate alle fiere e alle vetrate di Troyes, concerti, laboratori didattici e festa medievale accompagneranno l’esposizione per tutti i pubblici.

Partenariati con i dipartimenti dell’ex principato – Aisne, Seine-et-Marne, Marna e Alta Marna – così come con istituzioni navarresi ricorderanno l’estensione storica del dominio della Champagne e la dimensione europea del suo patrimonio.



[Photo studio OG]

UNO SCRIGNO ECCEZIONALE: L’HÔTEL-DIEU-LE-COMTE

L’esposizione si svolge in un luogo carico di storia. Fondato negli anni 1150 da Enrico I il Liberale per accogliere i poveri e i malati, l’Hôtel-Dieu-le-Comte è stato per otto secoli un importante istituto ospedaliero della città di Troyes. Ricostruito nel XVIII secolo e poi acquisito dal Dipartimento dell’Aube nel 1990, è diventato un importante centro culturale, universitario e turistico. Dal 2022 ospita la Cité du Vitrail, struttura simbolica dedicata all’arte vetraria. Questo edificio fondato da un conte di Champagne conferisce all’esposizione una risonanza particolare: il luogo e il soggetto si rispondono a vicenda, inscrivendo l’evento in una continuità storica eccezionale.





C.S.M.
Fonte: da comunicato stampa 10 marzo 2026
Nella locandina: Statue de Jeanne de Navarre en fondatrice, vers 1310,
prov. probable portail du Collège de Navarre à Paris,
pierre calcaire, Staatliche Museen zu Berlin,
Skulpturensammlung und Museum für Byzantinische Künst
© Anthe Voigt‑SMB‑Skulpturensammlung

PASSAVANT LE MEILLEUR ! LA CHAMPAGNE AU TEMPS DES COMTES
5 maggio – 31 ottobre 2026

Cité du Vitrail, Hôtel-Dieu-le-ComteHôtel-Dieu-Le-Comte
2 rue de la Cité 10000 Troyes (Francia)
https://www.aube-champagne.com/en/poi/hotel-dieu-le-comte
www.passavant.aube.fr

[Parement d’autel, 1er quart du XIVe siècle, soie et broderies, prov. de la chapelle de l’hôtel-Dieu de Château-Thierry, musée du trésor de l’hôtel-Dieu © Arch. Dép. Aube / Elsa Viollet]