Musée Maillol: 450 pezzi tra creazioni e silhouette del grande stilista italiano, accessori, schizzi, oggetti decorativi, fotografie, video di sfilate e interviste rare. Mostra indipendente.
Figura di spicco e visionaria della moda internazionale, Gianni Versace ha segnato la sua epoca con un’estetica audace in cui si incontrano glamour, sensualità e opulenza barocca. Parigi, capitale mondiale della moda, ospita al museo Maillol a partire dal 5 giugno e per tutta l’estate 2026, la prima grande retrospettiva francese dedicata allo stilista dal 1986.
Gianni Versace Rétrospective riunisce quasi 450 pezzi eccezionali: creazioni e silhouette originali, accessori, schizzi, oggetti decorativi, fotografie, video e interviste rare offrono un panorama completo dell’opera di Gianni Versace. In una scenografia decisamente pop firmata da Nathalie Crinière, il percorso ripercorre un’intera carriera dedicata alla creazione e rivela le molteplici ispirazioni che hanno plasmato l’universo di Versace: i suoi inizi nell’officina familiare in Calabria, l’iconografia della religione cattolica, l’ispirazione della statua greca, dell’opera italiana, o ancora la sua fascinazione per il barocco e le sue stampe opulente.
Già salutata a Londra, Berlino e Malaga, così come in diverse città d’Europa, la mostra trova oggi la sua collocazione ideale a Parigi, dove la moda si afferma come un linguaggio artistico e culturale a pieno titolo. La presentazione parigina avviene in un momento particolarmente simbolico: alla vigilia del 30° anniversario della scomparsa del creatore e di quello che sarebbe stato il suo 80° compleanno.
La mostra è una produzione Dreamrealizer, non è legata alla società Gianni Versace S.r.l., né associata a questa o alla famiglia Versace. Commissari dell’esposizione sono Saskia Lubnow & Karl von der Ahé.
MODA, ARTE E CULTURA POP
«È nella mia opera che mi troverete». Sotto il segno di questa citazione di Versace, la mostra esplora le molteplici ispirazioni che hanno plasmato l’universo del creatore attraverso la presentazione di oltre 120 silhouette e manichini.
Dal modernismo italiano ai riferimenti all’Antichità della Magna Grecia, agli splendori del Barocco fino alle influenze della Pop Art, il percorso rivela una moda nutrita di storia, arte e cultura popolare. Le creazioni dialogano con gli universi di Botticelli o Canova, ma anche con l’energia grafica della Pop Art, incarnata da Andy Warhol, mentre artisti contemporanei come Julian Schnabel testimoniano l’ancoraggio del creatore nella cultura visiva del suo tempo. La mostra evoca anche il modo in cui questa estetica è stata ritratta dai grandi fotografi di moda, tra cui Richard Avedon, Irving Penn, Helmut Newton, Patrick Demarchelier o Mario Testino, le cui fotografie hanno contribuito a diffondere nel mondo l’immagine spettacolare e sensuale delle sue creazioni.

LA MOSTRA
Il percorso mette in luce i legami stretti tra Versace e le grandi figure della cultura popolare. Da icone della musica come Madonna, Elton John, George Michael, Grace Jones o Prince, a personalità del cinema e della scena internazionale come la Principessa Diana e Elizabeth Hurley, sono molte quelle che hanno contribuito a far brillare il suo stile. Ricorda anche il ruolo determinante delle supermodelle come Carla Bruni, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Karen Mulder e Linda Evangelista nell’emergere di una nuova era della moda. Video di sfilate, fotografie di shooting e archivi di riviste fanno rivivere l’energia di quell’epoca.
Dalle ispirazioni punk e trasgressive degli anni 1990 alle silhouette più minimaliste della fine della sua carriera, passando per l’energia solare di Miami e l’iconografia sfavillante delle sue stampe in seta, la mostra ripercorre l’evoluzione di uno stile audace che ha profondamente rinnovato il dialogo tra moda, arte e cultura contemporanea.
VERSACE E PARIGI
Per il designer nato in Calabria nel 1946, Parigi era la passerella del mondo: il luogo imprescindibile dove bisognava mostrarsi. Alla fine degli anni ’70, contribuì tuttavia a spostare il centro di gravità della moda verso Milano, dove le sfilate italiane si imponevano con una nuova energia, attirando media, stelle e collezionisti attorno a un prêt-à-porter di lusso. Nonostante ciò, Parigi restava la scena storica su cui sfilavano le più grandi maison di alta moda francesi.
È quindi con un innato senso del marketing che Gianni Versace lancia nel 1989 la sua propria linea di haute couture «Atelier Versace», e sceglie di presentarla durante la Fashion Week di Parigi. Le sue sfilate all’Hôtel Ritz, in place Vendôme, diventano rapidamente leggendarie: non vi presentava solo vestiti; vi creava una sorta di corte reale davanti agli occhi del mondo intero. È qui che Gianni Versace apparve per l’ultima volta circondato dalle sue supermodelle, prima della sua tragica scomparsa a Miami nel 1997.
C.S.M.
Fonte: da comunicato stampa 7 aprile 2026
GIANNI VERSACE RETROSPETTIVA
5 giugno — 6 settembre 2026
Musée Maillol
59/61, rue de Grenelle – Paris 75007
Telefono: +33 1 42 22 59 58
contact@museemaillol.com
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Info mostra:
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