Gran Teatro all’aperto sul Lago di Massaciuccoli: da luglio, Turandot nuova produzione firmata da Jackie Chan, Tosca, La bohème, Madama Butterfly, La fanciulla del West. Danza con l’étoile Eleonora Abbagnato. Gala con Jonas Kaufmann e Placido Domingo. Tre concerti da aprile.
È tutto pronto per la 72a edizione del Festival Puccini che si svolgerà negli spazi del Gran Teatro all’aperto a Torre del Lago-Viareggio in Toscana dal 17 luglio al 5 settembre 2026. Un programma che conferma la vocazione internazionale della manifestazione e il suo posizionamento tra le tappe musicali estive imperdibili per tutti gli appassionati, con un obiettivo chiaro: rinnovare il legame della manifestazione con la località sulle sponde del Lago di Massaciuccoli, luogo del cuore di Giacomo Puccini, dove il maestro visse e compose le sue opere più amate, grazie alle voci più celebri e amate del panorama operistico internazionale.

Nel Gran Teatro all’aperto andranno in scena Turandot (17 e 24 luglio, 1 e 9 agosto) nel centenario della prima esecuzione in una nuova produzione firmata dal celebre artista di arti marziali, attore e regista Jackie Chan e titolo al quale è dedicato anche il docufilm di Alessandro Tofanelli Turandot, la principessa dal cuore di ghiaccio (Giardino Spazio Mitoraj, 10 luglio); Tosca (18 e 31 luglio, 8 e 21 agosto); La bohème (25 luglio, 6 e 28 agosto); Madama Butterfly (7 e 22 agosto, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono già in vendita sul sito www.puccinifestival.it o alla biglietteria del Festival a Torre del Lago.
Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche altri appuntamenti di rilievo come due gala che hanno per protagonisti altrettanti interpreti d’eccezione del repertorio pucciniano come il tenore tedesco Jonas Kaufmann il 22 luglio con al suo fianco il soprano Maria Agresta; quindi Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago con, al suo fianco, il soprano Maria José Siri.
Spazio quest’anno alla danza con la celebre étoile italiana, Eleonora Abbagnato che il 27 luglio presenterà due coreografie su musiche di Puccini (eseguite dal vivo con orchestra e interpreti vocali), la prima Between light and nowhere di Ermanno Sbezzo e poi Manon Lescaut, La bohème, Tosca, Madama Butterfly… di Julien Lestel con il suo corpo di ballo.
Infine due concerti al Gran Teatro, il primo dedicato alle colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone (11 luglio) diretto da Marcello Rota, con il soprano Susanna Rigacci, Ludovico Fulci (pianoforte) e Nello Salza (tromba) e quello della Banda musicale della Marina Militare (12 luglio); all’Auditorium Caruso sono in programma due pièce tra teatro e musica dedicate al compositore: La cameriera di Puccini di Nicola Zanagli (19 luglio) e Puccini, avanti a Dio di Bruno Torrisi, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto).
«Dopo i risultati straordinari del 2025, con oltre 44.800 spettatori provenienti da 61 Paesi e più di 2 milioni di euro di incassi per un Festival Puccini davvero simbolico, che celebriamo anche con un volume fotografico realizzato grazie al Comune di Viareggio con PubliEd di Lucca, guardiamo alla nuova edizione 2026 con rinnovata fiducia e una visione ancora più ambiziosa», commenta il presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Fabrizio Miracolo.

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO
TURANDOT
A inaugurare l’edizione 2026 sarà quindi una nuova produzione di Turandot nel centenario della prima esecuzione postuma alla Scala: il nuovo allestimento sarà affidato alla regia di Jackie Chan, figura iconica del cinema internazionale che qui firmerà un progetto scenico di forte impatto visivo. Il progetto nasce da una visione “tradizionale” dell’opera, sulla quale si svilupperà l’idea creativa del celebre artista originario di Hong Kong con un ampio uso della tecnologia e di movimenti scenici in dialogo con le arti marziali. Nel progetto scenografico e dei costumi che ricostruisce la Cina delle favole che ha ispirato Puccini, un ruolo fondamentale è affidato alle proiezioni video e al disegno luci: effetti atmosferici come pioggia e neve, giochi di ombre e animazioni pittoriche accompagnano i momenti corali, creando una fusione tra arti visive e azione teatrale. La narrazione si sviluppa così in una dimensione quasi cinematografica, in cui la musica di Puccini dialoga con immagini in continuo movimento. La componente coreografica sarà un ulteriore elemento distintivo dell’allestimento: i movimenti del coro e dei mimi si integreranno con sequenze ispirate alle arti marziali, affidate al team creativo di Jackie Chan.
Per la serata inaugurale del 17 luglio gli interpreti principali saranno Anna Pirozzi (Turandot), Roberto Alagna (Calaf), Aleksandra Kurzak (Liù) e Andrea Vittorio De Campo (Timur, anche il 9 agosto); sul podio Marco Armiliato. Nelle serate successive, con la direzione di Pier Giorgio Morandi, debutteranno al Festival come Turandot e Liù rispettivamente Angela Meade e Ermonela Jaho, insieme al ritorno di Gregory Kunde e Michele Pertusi come Calaf e Timur (24 luglio). Ancora debutti il 1° agosto per Pretty Yende (Liù) e Brian Jagde (Calaf), mentre tornano attesissime l’1 e il 9 agosto Olga Maslova come Principessa di gelo e quindi Rosa Feola come Liù il 9 agosto.
TOSCA
Secondo titolo in scena Tosca – in un allestimento con la nuova regia di Maria Todaro che costruirà il suo spettacolo sulle scene di Carlo Centolavigna secondo un importante progetto di valorizzazione dei materiali d’archivio del festival – con la bacchetta di Carlo Montanaro e l’atteso ritorno, per la prima rappresentazione del 18 luglio, del soprano Eleonora Buratto e due nuove voci per il Festival, il giovane tenore Adam Smith (Cavaradossi) e il celebre baritono francese Ludovic Tézier. Nelle recite successive, come Floria Tosca si succederanno un’altra interprete di rilievo “debuttante” al festival come Sonya Yoncheva (31 luglio e 8 agosto) e poi Chiara Isotton (21 agosto); come Cavaradossi Vittorio Grigolo (31 luglio), Yusif Eyvazov (8 agosto) e Francesco Meli (21 agosto); come Scarpia Gevorg Hakobyan (31 luglio), l’eccellente Luca Salsi (8 agosto) e il giovane Ariunbaatar Ganbaatar (21 agosto), astro in ascesa delle voci baritonali di oggi.

LA BOHÈME
Non può mancare La bohème, per tre serate dirette da Antonino Fogliani e con l’ormai classico allestimento di Ettore Scola, in cui si alterneranno nei personaggi di Mimì Musetta-Rodolfo alcuni tra i più amati interpreti pucciniani con importanti debutti a Torre del Lago: Mariangela Sicilia, Olga Peretyatko (entrambe al debutto), Vittorio Grigolo (25 luglio); Valeria Sepe, Elisa Balbo, Freddie De Tommaso (anche per lui un debutto, il 6 agosto); Mariangela Sicilia, Juliana Grigoryan, Stefan Pop (28 agosto). Nei panni degli amici di soffitta, come Marcello si alterneranno Massimo Cavalletti (25 luglio e 28 agosto) e Luca Micheletti (6 agosto), come Colline il giovane e pluripremiato Adolfo Corrado (25 luglio e 6 agosto) e Gianluca Buratto (28 agosto), come Schaunard Alberto Petricca, e infine Claudio Ottino (Benoît) e Stefano Marchisio (Alcindoro).
MADAMA BUTTERFLY
Tre serate in programma anche per Madama Butterfly diretta da Francesco Ivan Ciampa, con una nuova produzione firmata per regia, scene e costumi da Pier Francesco Maestrini. Per la prima del 7 agosto debutterà il noto soprano Marina Rebeka con Luciano Ganci (Pinkerton) e Nicola Alaimo (Sharpless, al debutto al Festival), i quali torneranno anche il 22 agosto con Saioa Hernández come Cio-Cio San, lasciando poi ad altri due celebri debuttanti sul lago, Piero Pretti e Ambrogio Maestri, i ruoli “statunitensi” per l’ultima recita del 4 settembre, protagonista il celebre soprano Carmen Giannattasio. Laura Verrecchia sarà Suzuki il 7 e 22 agosto, lasciando ad Annunziata Vestri la recita del 4 settembre.
LA FANCIULLA DEL WEST
Ultimo titolo, molto atteso, sarà La fanciulla del West, di più rara esecuzione al Gran Teatro sul Lago che, nelle due recite del 29 agosto e 5 settembre vanterà un importante trio di protagonisti composto da Anna Pirozzi (Minnie), Yusif Eyvazov (Dick Johnson) e Claudio Sgura (Jack Rance). Sul podio arriva Daniel Oren, lo spettacolo è firmato per regia e scene da Angelo Bertini e per i costumi da Bianca Bertini, con l’obiettivo di valorizzare gli spettacoli che sono conservati nei depositi del Festival e che ne costituiscono la storia. Ricchissima la locandina dei “cercatori d’oro” che frequentano la Polka: Paolo Antognetti (Nick), Volodymyr Morozov (Ashby), Federico Longhi (Sonora), Andrea Galli (Trin), Paolo Ingrasciotta (Sid), David Cosa Garcia (Bello), Murat Güven (Harry), Cristiano Olivieri (Joe), Matteo Mollica (Happy), Hayk Tigranyan (Larkens), Adriano Gramigni (Billy Jackrabbit), Alessandra Della Croce (Wowkle), Min Kim (Jake Wallace), Diego Maffezzoni (José Castro), Nicola Pamio (Un postiglione).
IL VOLUME
È fresco di stampa, il volume realizzato grazie al sostegno del Comune di Viareggio da PubliEd di Romano Citti & C. (Lucca) La musica che incanta. Giacomo Puccini, Torre del Lago e il suo Festival, a cura di Floriana Tessitore con un saggio di Filippo Gattai Tacchi (pp. 160 a colori). Una pubblicazione che nasce per essere un racconto attraverso le immagini di uno dei luoghi simbolo dell’opera nel mondo, per restituire al lettore il legame profondo tra Giacomo Puccini, Torre del Lago e il Festival che, da oltre settant’anni, ne custodisce e rinnova l’eredità. Con le fotografie di Giorgio Andreuccetti documenta un’edizione particolarmente significativa, segnata da un rinnovato slancio artistico e da una forte partecipazione di pubblico. Le immagini immortalano momenti degli spettacoli ed evocano l’atmosfera unica del Gran Teatro all’aperto, del Belvedere, del “dietro le quinte” dove il paesaggio del lago di Massaciuccoli diventa parte integrante dell’esperienza teatrale, in un dialogo continuo tra natura e musica.
Il racconto è accompagnato da un saggio storico di Gattai Tacchi che ripercorre la nascita e l’evoluzione del Festival Puccini, dalle prime rappresentazioni sulle rive del lago fino alla dimensione internazionale odierna. Ne emerge una fitta trama di intuizioni, di impegno collettivo e di progressiva crescita artistica, in cui il Festival si afferma come luogo privilegiato per ascoltare le opere di Puccini là dove sono state pensate e composte.
VERSO IL FESTIVAL PUCCINI 2026
All’Auditorium Caruso di Torre del Lago-Viareggio tre concerti di primavera “Aspettando Turandot” con grandi cast internazionali.
Tre appuntamenti straordinari pensati dal direttore artistico Angelo Taddeo – il 2 aprile, il 26 aprile e il 21 maggio – che portano sul palcoscenico dello spazio al chiuso del Gran Teatro, alcune delle più importanti voci della scena operistica di oggi. Ad aprire la rassegna, giovedì 2 aprile (ore 21), un evento speciale che riunisce due grandissimi artisti: Plácido Domingo dirige l’Orchestra del Festival Puccini in un concerto dedicato principalmente a Giacomo Puccini e accompagna il tenore Vittorio Grigolo che si esibisce nei brani più celebri del repertorio italiano. Grigolo, una delle le voci italiane più amate nel panorama operistico, è tra i protagonisti dei palcoscenici più prestigiosi del mondo. Domingo, artista leggendario con una carriera che prosegue ininterrotta da oltre mezzo secolo, costellata da interpretazioni che hanno segnato la storia dell’opera, è da quest’anno direttore artistico dell’Accademia Pucciniana e la sua presenza sul podio dell’Orchestra del Festival Puccini rappresenta un momento di grande richiamo per Viareggio e prelude al suo ritorno a Torre del Lago il prossimo 30 Agosto, dove canterà con Maria José Siri.
Il secondo concerto, domenica 26 aprile (ore 18.30), ha per protagonista il soprano Jessica Pratt. Considerata una delle massime interpreti odierne del repertorio belcantistico, è apprezzata nei principali teatri internazionali per la purezza della linea vocale, l’eleganza dello stile e una straordinaria padronanza tecnica. Nata in Inghilterra e cresciuta in Australia, si è affermata rapidamente come una delle protagoniste della scena lirica contemporanea, interpretando con grande successo ruoli di Bellini, Donizetti e Rossini nei più importanti teatri europei e americani. Per la prima volta a Torre del Lago, è impegnata in un recital con pianoforte accompagnata da James Vaughan.
Chiude il ciclo giovedì 21 maggio (ore 21)sempre all’Auditorium Caruso il concerto di Jonathan Tetelman, uno dei tenori più interessanti e apprezzati della nuova generazione di interpreti operistici, anche lui per la prima volta nel luogo del cuore del Maestro. Nato in Cile e formatosi negli Stati Uniti, Tetelman ha conquistato l’attenzione della critica e del pubblico internazionale grazie a una vocalità ampia e luminosa e a un timbro di grande fascino, affermandosi nel repertorio romantico e verista. Particolarmente apprezzato per le sue interpretazioni pucciniane, Tetelman (che è stato Pinkerton nella Madama Butterfly diretta da Petrenko con i Berliner Philharmoniker) unisce potenza vocale e raffinatezza interpretativa.
C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa F.T. 28 marzo 2026
Immagine di copertina: bozzetto Turandot Chan
FESTIVAL PUCCINI
17 luglio – 5 settembre 2026
Torre del Lago (Viareggio – Lucca)
La Biglietteria è a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere. È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30; sabato e domenica chiusa
Tel (+39) 0584 359322
E-mail ticketoffice@puccinifestival.it
www.puccinifestival.it

