Recensione di Barbara Baroni. Mantova Musica: incontro fra la freschezza del giovane talento al violino con la consolidata esperienza di un pianista di successo.
Un binomio musicale complementare e d’eccezione nel concerto “Da Mozart a Brahms”, con Lavinia Bardini violino e Stefano Giavazzi pianoforte, mettendo a fuoco la forma Sonata per questi strumenti nella sua evoluzione classico-romantica e rivelando i segreti nascosti in questi capolavori con studio ed espressione. Un evento affascinante, che si è tenuto nella splendida cornice della ex-chiesa Madonna della Vittoria per MantovaMusica – Ribalta giovani venerdì 10 aprile 2026.
Si cominciava con la Sonata di Mozart n.25 k 377 composta nel 1781 a Vienna, brano da camera assai moderno. Formata da una struttura in tre tempi contiene un tema con variazioni ed è famosa per l’equità delle parti strumentali. L’Allegro risultava ricco di energia dialogante ed il Tema con variazioni Andante realizzato espressivo, brano solingo e a momenti desolato, canto meraviglioso con una serie di sei elaborazioni e Menuetto raffinata conclusione, con delicatezza e preziosi abbellimenti.

Si passava a Robert Schumann con Sonata per violino e pianoforte n.1, op.105. Anche in questo brano emerge il dissidio interiore dell’Autore che si esprime nei personaggi simbolo nei Davidsbündler. Nel 1849 Schumann lasciò Dresda per recarsi a Düsseldorf come direttore dei concerti della società corale. Nonostante le difficoltà studiava intensamente e scrisse dei capolavori tra cui molti Lieder e le due Sonate per violino: composizioni nate tutte tra il 1850 e il ‘51. Le due Sonate per violino sono molto vicine: l’op. 105 risalta indimenticabile. Un lavoro che rappresenta la lotta d’ideali ed è considerato classico-romantico e rispecchia la complessa personalità schumanniana. L’opera è però chiara ed evocativa e con sintesi del materiale. Il primo tempo molto bene eseguito Mit leidenschaftlichem Ausdruck struggente e anche dissonante e scuro (belle note basse) con intenso pensiero musicale. Seguiva l’Allegretto divertito con parti di melodia di 8 o 16 battute legate in un gomitolo di strade. Un dialogo serrato tra i due strumenti che sono uniti da corrispondenze e ispirano la musica contemporanea, nella visione di Lavinia e Stefano.
Il terzo tempo Lebhaft virtuosistico oppone strutture con pedale del pianoforte e altri momenti variegati, con importanza del basso. Si forma così un intreccio tra gli strumenti, graziosi e ombrosi, si esprime la Sehnsucht, il tendere inquieto verso l’infinito. Clara Schumann dichiarò di essere “incantata e commossa” da una pagina sofferta.
Per concludere l’introspettiva serie musicale, Johannes Brahms con lo Scherzo dalla Sonata F.A.E. Intimismo poetico nella Sonata per pianoforte e violino scritta nel 1853 insieme ad Albert Dietrich e Robert Schumann con dedica al celebre violinista Joseph Joachim e con l’acronimo tre lettere nel nome “F.A.E.” (Frei, aber einsam, libero, ma solo) dal motto di Brahms e Joachim. Nella notazione tedesca, le lettere “F”, “A” ed “E” corrispondono alle note “Fa”, “La” e “Mi”, da cui si ricava la rosa tematica. Dietrich aveva composto l’Allegro iniziale, Schumann l’Intermezzo e il Finale, invece Brahms compose lo Scherzo in do minore su un motivo ispirato dal movimento di Dietrich. Il motivo più importante dello Scherzo è fantastico, è costruito con il tema a quattro note ribattute del terzo tempo della Quinta sinfonia di Beethoven. Emerge una melodia popolare in 6/8 in due tonalità. Brano virtuosistico e trascinante e poi pieno di tensione espressiva con accenti liederistici, ma anche toni ironici, concisione e originalità, come la poesia d’Hölderlin.
Un confronto proposto sulla sonata per violino e piano, che ne dimostra la modernità, con in evidenza la sensibile giovanissima interprete, bene accompagnata. Plauso e ovazioni del numerosissimo pubblico. Per Bis i begli ottimi Cantabile di Paganini e dolce trascrizione d’una Melodia di Gluck con sonorità piena: «il futuro della musica è giovane», come prometteva il libretto di sala.
Recensione di Barbara Baroni
Chiesa Madonna della Vittoria, MantovaMusica – Ribalta giovani 10 aprile 2026
Foto Guido Mario Pavesi
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