Spazio Profumo: terza edizione dell’iniziativa a metà tra fiera, mostra e programma pubblico, dedicata all’arte contemporanea e alla sperimentazione culturale. 31 espositori da 3 continenti.

Milano presenta la terza edizione di MEGA Art Fair, presso Spazio Profumo nel quartiere dei Navigli. Per dieci giorni dal 15 al 25 aprile 2026, tra la Milano Art Week e la Design Week, questo luogo emblematico del patrimonio industriale milanese si trasforma in una piattaforma dedicata all’arte contemporanea. Aperta fino a tarda sera, propone un’esperienza accessibile e inclusiva che amplia il pubblico delle fiere tradizionali, confermandosi come uno dei format più sperimentali nel panorama contemporaneo.

Fondata nel 2023 da BeAdvisors Art Department e Mattia Pozzoni Art Advisory, MEGA Art Fair è un progetto curatoriale nomade con sede a Milano. Si configura come una piattaforma viva, una conversazione in divenire che si rinnova a ogni edizione: un luogo in cui arte, idee e persone si incontrano secondo traiettorie ogni volta diverse, spesso inattese. Nel tempo, MEGA è diventata anche una formula implicita – “Let’s make every year more Mega!” – e insieme una scommessa: la tensione è rivolta verso più voci, più livelli di lettura, più possibilità di relazione. Più che una fiera, MEGA si definisce così come un dispositivo in movimento, capace di attivare contesti e comunità, e di ridefinire, di volta in volta, le forme dell’incontro tra produzione artistica, pensiero e pubblico. Ogni edizione prende forma in uno spazio urbano rigenerato, attivando luoghi di archeologia industriale o architettonica e instaurando un dialogo diretto con il loro contesto storico e sociale.

[Foto: Ufficio Stampa]

Per l’edizione 2026 è stato scelto Spazio Profumo, ex fabbrica di profumi Esperis in via Binda 29, nel quartiere dei Navigli, costruita negli anni Cinquanta e che conserva il fascino dell’architettura industriale milanese. Le ampie sale scandite da colonne e i dettagli architettonici originali creano uno scenario suggestivo per l’esposizione, mentre una grande area esterna amplia l’esperienza della fiera offrendo un luogo di incontro e di socialità.

MEGA si distingue per un formato ibrido, in cui mostra, fiera e programma pubblico confluiscono in un’unica esperienza curatoriale. Le opere sono presentate all’interno di un layout espositivo collettivo che incoraggia lo scambio tra pratiche e discipline, privilegiando la sperimentazione e la costruzione di relazioni durature. L’edizione 2026 si sviluppa attraverso diverse sale espositive e grandi saloni, affiancati da aree semi aperte dedicate a progetti site-specific e interventi curatoriali diffusi.

Il programma pubblico prevede talk, editoria indipendente, workshop, performance, musica e cinema, trasformando la fiera in una piattaforma dinamica di confronto e scoperta.

Un programma di premi e acquisizioni rafforza ulteriormente l’impegno nel supporto agli artisti emergenti, tra cui il Because of Many Suns – Collezione Taurisano Acquisition Prize e il Premio Collezione Edoardo Barboni.


COLLABORAZIONI E PARTNER CULTURALI

Viene consolidata l’immagine di spazio di scambio, supporto e crescita grazie a collaborazioni con istituzioni, collezioni e partner culturali, come: ReContemporary, Collezione Maramotti, The Art Society, Fondazione Giuseppe Iannaccone, Progetto Ludovico, Spazio Almag/Umberta Gnutti Beretta Collection, Fondazione Elpis, Camera della Moda Fashion Trust, Fondazione Imago Mundi, Casa Aemilia, Collezione Galotti, SKIRA, Collezione De Iorio, SmartStamp, Artquire, Artsvp, Pareidolia Foundation, IKT – International Association of Curators of Contemporary Art, PLOP Residency, POUSH, U-ART-P, e Accademia di Belle Arti di Brera.


LA FIERA COME HUB SOCIALE E CULTURALE

Il cuore di MEGA è la Main Section, dove gli espositori presentano le opere all’interno di una mostra collettiva curata oppure in spazi individuali o condivisi, sviluppati in dialogo con la direzione artistica. L’intero impianto è concepito come un ambiente unitario, capace di attivare relazioni tra pratiche diverse e generare connessioni durature. L’edizione 2026 riunisce 31 espositori provenienti da Europa, America Latina e Asia, tra cui Seventeen Gallery, Copperfield, Des Bains, XXijra Hii e Studio Chapple (Londra); L.U.P.O Lorenzelli projects (Milano); Galerie Droste (Düsseldorf, Paris and Berlin),Capsule (Shanghai); Repetto Gallery (Lugano), Third Born (Città del Messico); Romero Paprocki (Parigi/Milano); Coral (Miami); Cable Depot (Sofia) e FUGA, Dilalica, Ethall e Palmadoze (Barcellona).

Il Video Programme rappresenta uno degli assi portanti della fiera, con una selezione di opere filmiche e time-based presentate da gallerie e istituzioni in uno spazio dedicato. Questo dispositivo amplia la dimensione temporale e immersiva del percorso espositivo, arricchendone la fruizione.

Uno dei nuclei curatoriali principali dell’edizione 2026 è City of Glass. Ispirata all’omonimo romanzo di Paul Auster, la sezione interpreta la città come organismo vivo e sistema stratificato di relazioni, identità e narrazioni, riunendo opere provenienti da collezioni pubbliche e private, fondazioni e partner culturali, e mettendole in dialogo con pratiche contemporanee. Il risultato è un’esposizione porosa e stratificata che riflette sull’identità urbana, la memoria e l’esperienza collettiva.

Un’ulteriore sezione, sviluppata in collaborazione con Harlesden High Street, presenta una selezione di gallerie e progetti curatoriali internazionali accomunate da approcci sperimentali e orientati alla ricerca, introducendo un ulteriore livello di dialogo all’interno del layout collettivo.


UN PROGRAMMA CHE ATTIVA LO SPAZIO

All’interno della fiera è previsto un Book & Magazines Corner, che riunisce editoria indipendente e accademica, riviste ed edizioni d’artista, configurandosi come uno spazio dedicato alle pratiche editoriali e alla produzione stampata.

Il Public Programme costituisce una componente centrale della fiera: talk, performance, proiezioni, cene ed eventi serali attivano lo spazio in modo continuativo, ampliando gli orari di apertura e coinvolgendo pubblici diversi.
MEGA si configura così non solo come piattaforma espositiva, ma come una vera e propria infrastruttura sociale e culturale.
Ogni sera, MEGA ospita inoltre un Supper Club per 40 ospiti, organizzato da 926dot1.


GLI APPUNTAMENTI

Il programma culturale si sviluppa nell’arco di quattro giornate, come una progressiva immersione nel sistema dell’arte contemporanea, alternando momenti pubblici e occasioni di relazione più raccolte. Nel suo insieme, il programma costruisce un equilibrio tra ricerca artistica, formazione, collezionismo e relazione, configurandosi come una piattaforma temporanea in cui pratiche e comunità si incontrano.
Il calendario, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito www.megaartfair.com

C.S.m.
Fonte: tratto da comunicato stampa 2 aprile 2026

MEGA ART FAIR 2026
15 – 25 aprile 2026
Ingresso gratuito

Profumo
Via Binda 29 – 20143 Milano
info@megaartfair.com  
www.megaartfair.com  
https://www.instagram.com/megaartfair

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