Italian American Museum: esposizione dedicata al legame indissolubile tra il Principe della risata e la sua città, Napoli, in occasione delle celebrazioni di Neapolis 2500.
La prestigiosa sede dell’Italian American Museum di New York accoglie la mostra “Totò e la sua Napoli”, un’esposizione inedita che celebra il legame profondo e inscindibile tra Totò (Antonio De Curtis, Napoli 1898 – Roma 1967) e la sua città natale, nell’ambito delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli. La mostra è aperta dal 16 aprile al 29 agosto 2026 (inaugurazione martedì 14 aprile).
Dopo il grande successo registrato a Napoli (vedi qui), la mostra – resa possibile grazie al supporto del Comitato Nazionale Neapolis 2500 e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – approda a New York come tappa di un progetto internazionale che intende rafforzare il dialogo culturale tra Napoli e il mondo, nel segno di un artista che di quel ponte è stato, e continua a essere, uno dei più straordinari interpreti.

Il progetto, a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola, è organizzato e prodotto da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con la partecipazione degli Eredi Totò, che hanno contribuito mettendo a disposizione materiali inediti e preziose testimonianze, e con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.
La mostra si propone di restituire la complessità del rapporto tra Antonio de Curtis e Napoli: un legame originario e generativo, nel quale si sono formati il suo sguardo, il suo linguaggio comico e quella maschera mutevole e universale che lo ha reso un’icona senza tempo.
Oltre ogni dimensione cronologica, il dialogo tra Totò e la sua città si configura come un patrimonio condiviso: Napoli rivive attraverso il suo interprete più emblematico, mentre Totò trova nella città la matrice profonda della propria identità artistica e umana. Una napoletanità intesa non solo come appartenenza geografica, ma come visione del mondo, sensibilità e cifra espressiva.

«Resto un napoletano con tutti i pregi e i difetti del napoletano. Ogni quindici giorni torno a Napoli per un brevissimo soggiorno, non posso stare più a lungo lontano dalla mia città, la gente di là mi dà il calore della vita. E ogni volta mi commuovo come un bambino»: così l’artista raccontava il suo legame con la città, sottolineandone la dimensione intima e imprescindibile.
Questo rapporto si riflette in tutta la sua produzione: dal teatro – con la Compagnia Stabile Napoletana e le collaborazioni con i fratelli De Filippo – al cinema, con capolavori come Miseria e nobiltà e L’oro di Napoli; e ancora dalla poesia, con testi celebri come A livella e Napule, tu e io, fino alla musica, con brani come Malafemmena, autentica espressione del lirismo partenopeo.
Attraverso fotografie, filmati, costumi di scena, documenti originali e manufatti, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio immersivo nell’universo artistico di Totò, facendo emergere aspetti meno noti della sua vita e della sua carriera.
Per i tanti americani di origine napoletana, Totò rappresenta molto più di un attore: è il simbolo vivente di una memoria collettiva, l’incarnazione di un’identità culturale che attraversa oceani e generazioni.
C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa Roma, 10 aprile 2026
TOTÒ E LA SUA NAPOLI
16 aprile – 29 agosto 2026
Italian American Museum New York (Little Italy) U.S.A.
151 Mulberry Street New York, NY 10013
Phone: (212) 965-9000
info@ItalianAmericanMuseum.org
www.italianamericanmuseum.org

