Di Renzo Gabriel Bonizzi+m. Museo Castello San Materno: 40 dipinti, incisioni, sculture mai esposti prima, da collezione privata, di 14 artisti tedeschi giunti in Italia.

Conosci il paese dove fioriscono i limoni? Tra le foglie scure splende l’arancio d’oro, Una dolce brezza spira dal cielo azzurro, Quieto sta il mirto e alto cresce l’alloro. Lo conosci tu? Là, là, Vorrei con te, o mio diletto, andare! Johann Wolfgang von Goethe.

Con questa citazione di uno tra i più celebri viaggiatori ed estimatori della Penisola, si presenta la mostra che mette in evidenza un fervido periodo artistico che ha visto crescere l’interesse degli autori europei per l’Italia e per i suoi scorci assolati. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, ossia nel periodo che precedette lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il Belpaese visse un nuovo periodo d’oro quale destinazione privilegiata per gli artisti e fonte inesauribile d’ispirazione, divenendo in breve tempo un vivace crocevia di scambi culturali. Gli artisti dell’epoca erano attratti dalla straordinaria ricchezza del patrimonio artistico e architettonico italiano – in particolare l’antichità e il periodo barocco – oltre che dai paesaggi irradiati dalla luce mediterranea. Inoltre, la vita semplice e ispirata a valori autentici era vista come una via di fuga dalle trasformazioni dell’industrializzazione e dalle tensioni politiche che attraversavano l’Europa a nord delle Alpi.

[Ludwig Passini, Anna Passini sul balcone di Palazzo Priuli a Venezia, 1866 ca. Foto Walter Bayer, München]

Il Museo Castello San Materno ad Ascona (Svizzera), dopo un periodo di chiusura per riallestimento, riapre in occasione della mostra “Nostalgia del sud – Artisti tedeschi in Italia 1865-1915”, curata da Harald Flebig, con il sostegno della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten. L’esposizione presenta, dal 26 aprile al 23 agosto 2026, 40 opere – tra dipinti, incisioni, disegni, sculture – di 14 autori di area germanofona che, tra il 1865 e l’inizio del primo conflitto mondiale, hanno vissuto e lavorato in Italia o vi hanno soggiornato per studio anche per brevi periodi, rimanendo irretiti dal suo fascino ineguagliabile.

Tutte le opere sono presentate per la prima volta al pubblico in quanto provengono da un’importante collezione privata tedesca e restituiscono con completezza la varietà di stili e di soggetti di una generazione di artisti che scelse di percorrere una strada autonoma, sospesa fra tradizione accademica e nuovi orizzonti figurativi.

Infatti, trovandosi a distanza dalle Accademie di belle arti frequentate nei loro paesi d’origine, un vivace gruppo di autori trovò proprio in Italia un contesto in cui poter liberamente sperimentare temi, linguaggi e tecniche inedite. Essi si inserirono attivamente nella scena creativa italiana, intrecciarono relazioni con colleghi, mecenati e collezionisti e presero parte a esposizioni locali.

La rassegna riunisce opere di maestri come i pittori e incisori Otto Greiner e Sigmund Lipinsky, insieme al pittore ungherese Adolf Hirémy-Hirschl, che rielaborarono in chiave moderna temi antichi e ideali classici.
Accanto a loro figurano Oswald Achenbach, tra i principali paesaggisti della scuola di Düsseldorf, e l’acquerellista austriaco Ludwig Passini, entrambi affascinati dai paesaggi e dalle città italiane, da Venezia a Roma fino a spingersi al Golfo di Napoli.
Completano il percorso espositivo pittori quali Anton von Werner, Adolph von Menzel o lo scultore August Gaul, che testimoniano la profonda attrazione che l’Italia e la sua cultura esercitarono su di essi.

Il catalogo, pubblicato dalla casa editrice Wienand Verlag di Colonia, è curato da Harald Fiebig e Ilse Ruch per conto della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten, e comprende testi di Emanuele Bardazzi, Manuel Carrera, Sarah Kinzel, Alexander Kunkel, Susanne Scherrer e Julia Tietz.

PARALLELAMENTE UN’ALTRA MOSTRA

Nella stessa data, il 26 aprile, è prevista anche l’apertura della mostra dedicata a Max Liebermann e la colonia degli artisti di Worpswede”, che resterà visibile fino al 20 dicembre 2026. In mostra, un nucleo di opere dalla collezione della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten.

Di Renzo Gabriel Bonizzi +m
(da comunicato stampa marzo 2026)
Immagine di copertina:
Oswald Achenbach, Il golfo di Napoli con il Vesuvio; 1883
Foto Walter Bayer, München

NOSTALGIA DEL SUD
ARTISTI TEDESCHI IN ITALIA 1865-1915
26 aprile – 26 agosto 2026

Ascona, Museo Castello San Materno
Via Losone 10 – 6612 Ascona
T. +41 91 7598160/40
E. museosanmaterno@ascona.ch
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