Di Renzo Gabriel Bonizzi+m. Museo Castello San Materno: 40 dipinti, incisioni, sculture mai esposti prima, da collezione privata, di 14 artisti tedeschi giunti in Italia.
Conosci il paese dove fioriscono i limoni? Tra le foglie scure splende l’arancio d’oro, Una dolce brezza spira dal cielo azzurro, Quieto sta il mirto e alto cresce l’alloro. Lo conosci tu? Là, là, Vorrei con te, o mio diletto, andare! Johann Wolfgang von Goethe.
Con questa citazione di uno tra i più celebri viaggiatori ed estimatori della Penisola, si presenta la mostra che mette in evidenza un fervido periodo artistico che ha visto crescere l’interesse degli autori europei per l’Italia e per i suoi scorci assolati. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, ossia nel periodo che precedette lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il Belpaese visse un nuovo periodo d’oro quale destinazione privilegiata per gli artisti e fonte inesauribile d’ispirazione, divenendo in breve tempo un vivace crocevia di scambi culturali. Gli artisti dell’epoca erano attratti dalla straordinaria ricchezza del patrimonio artistico e architettonico italiano – in particolare l’antichità e il periodo barocco – oltre che dai paesaggi irradiati dalla luce mediterranea. Inoltre, la vita semplice e ispirata a valori autentici era vista come una via di fuga dalle trasformazioni dell’industrializzazione e dalle tensioni politiche che attraversavano l’Europa a nord delle Alpi.

Tutte le opere sono presentate per la prima volta al pubblico in quanto provengono da un’importante collezione privata tedesca e restituiscono con completezza la varietà di stili e di soggetti di una generazione di artisti che scelse di percorrere una strada autonoma, sospesa fra tradizione accademica e nuovi orizzonti figurativi.
Infatti, trovandosi a distanza dalle Accademie di belle arti frequentate nei loro paesi d’origine, un vivace gruppo di autori trovò proprio in Italia un contesto in cui poter liberamente sperimentare temi, linguaggi e tecniche inedite. Essi si inserirono attivamente nella scena creativa italiana, intrecciarono relazioni con colleghi, mecenati e collezionisti e presero parte a esposizioni locali.
La rassegna riunisce opere di maestri come i pittori e incisori Otto Greiner e Sigmund Lipinsky, insieme al pittore ungherese Adolf Hirémy-Hirschl, che rielaborarono in chiave moderna temi antichi e ideali classici.
Accanto a loro figurano Oswald Achenbach, tra i principali paesaggisti della scuola di Düsseldorf, e l’acquerellista austriaco Ludwig Passini, entrambi affascinati dai paesaggi e dalle città italiane, da Venezia a Roma fino a spingersi al Golfo di Napoli.
Completano il percorso espositivo pittori quali Anton von Werner, Adolph von Menzel o lo scultore August Gaul, che testimoniano la profonda attrazione che l’Italia e la sua cultura esercitarono su di essi.
Il catalogo, pubblicato dalla casa editrice Wienand Verlag di Colonia, è curato da Harald Fiebig e Ilse Ruch per conto della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten, e comprende testi di Emanuele Bardazzi, Manuel Carrera, Sarah Kinzel, Alexander Kunkel, Susanne Scherrer e Julia Tietz.
PARALLELAMENTE UN’ALTRA MOSTRA
Nella stessa data, il 26 aprile, è prevista anche l’apertura della mostra dedicata a “Max Liebermann e la colonia degli artisti di Worpswede”, che resterà visibile fino al 20 dicembre 2026. In mostra, un nucleo di opere dalla collezione della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten.
Di Renzo Gabriel Bonizzi +m
(da comunicato stampa marzo 2026)
Immagine di copertina:
Oswald Achenbach, Il golfo di Napoli con il Vesuvio; 1883
Foto Walter Bayer, München
NOSTALGIA DEL SUD
ARTISTI TEDESCHI IN ITALIA 1865-1915
26 aprile – 26 agosto 2026
Ascona, Museo Castello San Materno
Via Losone 10 – 6612 Ascona
T. +41 91 7598160/40
E. museosanmaterno@ascona.ch
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