Ferruccio Busoni: Elegien, Sonatina IV, Toccata nell’interpretazione di Emanuele Delucchi al pianoforte.
Questo itinerario di Busoni riunisce tre poli della sua scrittura pianistica tarda: l’Elegien – Sieben neue Klavierstücke BV 249, la Sonatina IV – In diem nativitatis Christi MCMXVII BV 274 e la Toccata BV 287. All’orizzonte dell’Abbozzo di una nuova estetica della musica, prende forma un Giovane Classicismo, capace di raccogliere la tradizione e reinserirla in un lessico rinnovato. Gli Elegien agiscono come un laboratorio di memoria: materiali teatrali, corali e sinfonici si rifrangono in un ciclo allo stesso tempo aperto e circolare, dove maggiore e minore diventano sfumature psicologiche della stessa sostanza. La Sonatina appartiene al periodo a Zurigo dell’esilio e della guerra, quasi un breviario domestico; la Toccata chiude l’arco con un gesto sia storico che intensamente moderno, come manifesto.
Uscito in questi giorni in formato CD e digitale per Da Vinci Classic, questo progetto è stato sviluppato in collaborazione con la casa editrice Breitkopf & Härtel.
Emanuele Delucchi, nato nel 1987, è un pianista e compositore il cui profilo artistico unisce profondità interpretativa a una forte orientazione intellettuale. Ha studiato con Canzio Bucciarelli a Genova, Riccardo Risaliti a Imola e Davide Cabassi a Bolzano, diplomandosi in pianoforte nel 2009 con il massimo dei voti, e successivamente ottenendo un diploma in composizione nel 2016.
Si è esibito frequentemente in Europa e nel mondo: Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Grecia, Slovenia, Croazia e Messico. La sua discografia include registrazioni per Toccata Classics, Dynamic e Piano Classics, e riflette un repertorio che spazia dal Rinascimento alla musica contemporanea, con particolare attenzione a opere meno conosciute. Tra i suoi contributi più significativi vi sono la prima esecuzione dal vivo del Pianist im klassischen Style op. 856 di Carl Czerny nel 2017, e la prima esecuzione italiana del Concerto op. 39 di Charles-Valentin Alkan nel 2009.
Delucchi si è anche distinto come interprete della musica per pianoforte di Leopold Godowsky: le sue registrazioni Piano Works and Studies on Chopin op. 10, pubblicate da Piano Classics, hanno ricevuto entusiastici consensi critici.
Come compositore, le sue opere sono pubblicate da M.A.P. (Milano) e Da Vinci Edition (Osaka), e il suo Ricercare II per orchestra ha inaugurato il VI Festival Primavera di Baggio nel 2017. Accanto alla sua attività musicale, coltiva un profondo coinvolgimento con la letteratura e la cultura classica, elementi che naturalmente informano la sua visione artistica.
C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa 16 aprile
(notizia pubblicata a titolo gratuito, senza alcun concambio)

