Circolo dei lettori e delle lettrici, e altri luoghi: una mostra, una cena letteraria e iniziative diffuse per celebrare il centenario del grande scrittore.

Carlo Fruttero (1926 – 2012) era uno scrittore, un traduttore, un curatore, un editore: scriveva, traduceva, curava, sceglieva. Il centenario ne restituisce il metodo: leggere per capire, scegliere per escludere, discutere per divertirsi e non essere neutrali. In occasione del centenario dalla nascita, prende il via Club Fruttero, un progetto culturale diffuso, nato grazie alla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori che ne conserva l’archivio personale. Club Fruttero attraversa luoghi, linguaggi e pubblici diversi. Nove mesi di appuntamenti, fino a novembre 2026.



IL PROGETTO CULTURALE DIFFUSO
FRUTTERO 100
NASCE IL CLUB FRUTTERO

Nel 2026 Carlo Fruttero avrebbe compiuto cent’anni. Per l’occasione, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, che conserva l’archivio personale di una delle figure di spicco della letteratura e dell’editoria italiana, non celebra una ricorrenza. La trasforma in un progetto: il Club Fruttero. Il Club è aperto: si entra, si partecipa, si prende posizione. Ogni evento lascia un segno, un timbro sulla tessera del Club, una traccia di un percorso personale.

Nove mesi di appuntamenti, da marzo a novembre 2026: una mostra, una cena, una maratona di lettura, la presenza al Salone Internazionale del Libro di Torino, un evento teatrale aSiena(già andato in scena lo scorso marzo al teatro dei Rozzi). E poi una passeggiata letteraria in Toscana il 18 settembre accompagnati dalla compagnia teatrale Confine Zero nella pineta di Roccamare (GR), nei luoghi vissuti da Fruttero; un libro dai suoi taccuini, progetti per le scuole. Infine il 19 settembre appuntamento serale al Castello di Castiglione della Pescaia (GR), riservato a sostenitori, partner e ospiti.

Il progetto culturale diffuso è ideato e prodotto da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, con il coinvolgimento diretto delle eredi Carlotta e Federica Fruttero, sviluppato in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e delle lettrici di Torino e progetto Urania del Dipartimento di Comunicazione, arti e media Giampaolo Fabris dell’Università IULM.



[Copyright foto di Carla Cerati / Courtesy Elena Ceratti]

IL CLUB FRUTTERO. LA MOSTRA
23 aprile – 31 maggio 2026
Torino, Circolo dei lettori e delle lettrici
Un percorso tra materiali inediti, lettere e manoscritti originali per entrare nel mondo di Carlo Fruttero nel centenario

Non una biografia, ma un metodo. Il Club Fruttero. La mostra parte dai materiali – taccuini, lettere, manoscritti, appunti – per mostrare come Carlo Fruttero leggeva, scriveva, sceglieva. Dal 23 aprile al 31 maggio 2026 a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, prende forma il percorso espositivo centrale del centenario. Una mostra costruita sul lavoro, più che sul racconto: carte, appunti, strumenti che restituiscono un modo di stare nei libri e farli.

In esposizione materiali originali dell’Archivio Fruttero conservato dalla Fondazione Mondadori e documenti dalle collezioni custodite dalle eredi. Il percorso si sviluppa per ambienti che corrispondono a pratiche: entrare, leggere, scrivere, condividere, scegliere, giocare. Ogni sala attiva una funzione e coinvolge il visitatore più che guidarlo.

Al centro si impone il lavoro a quattro mani con Franco Lucentini. Le bozze e le pagine annotate del dattiloscritto “A che punto è la notte” sono affiancate da alcuni degli innumerevoli taccuini preparatori che restituiscono la lunga gestazione del romanzo; inoltre fotografie e materiali della campagna promozionale che accompagnò l’uscita del libro, con le vetrine dedicate a Milano, Torino e Roma: un processo lungo sette anni, visibile nelle sue stratificazioni. Accanto, carte manoscritte e strumenti raccontano la costruzione condivisa dei testi. Fruttero scriveva a mano, con il Tratto Pen verde, la celebre penna pennarello, partner del progetto, e in mostra si vedono le tracce concrete del suo metodo. C’è il tavolo di lavoro e la teca dedicata al “Metodo Fruttero”.

 Due sezioni sono dedicate al lavoro editoriale: dalla collana Presa diretta, con le sue scelte controcorrente tra gli anni Sessanta e Settanta, all’esperienza di Urania. Pubblicare significa scegliere ed esporsi: non selezionare per confermare, ma per discutere e mettere in discussione.

Tra i materiali emergono anche documenti meno noti. Una lettera inedita della fotografa, scrittrice e attivista Carla Cerati racconta di aver rinunciato a una manifestazione pro-Vietnam per continuare a leggere “La donna della domenica”: un gesto indicativo della forza che un libro può esercitare. Nella stessa direzione si collocano le lettere di Samuel Beckett a Fruttero, il suo traduttore italiano, che introducono il tema del lavoro invisibile di traduzione, fatto di scelte continue e negoziazioni.

La mostra non si limita a esporre: chiede di intervenire, votando il proprio incipit preferito e portandolo allo stand della Fondazione Mondadori al Salone Internazionale del Libro di Torino (14-18 maggio). In cambio, un Tratto Pen, come quello usato da Fruttero. La lettura torna ad essere un atto attivo, non un consumo. Anche la sala dedicata all’esperienza televisiva de “L’arte di non leggere” insiste su questo aspetto: parlare di libri come esercizio pubblico di selezione, non come elenco.

Il percorso si chiude in una sala che tiene insieme gli estremi. “All’inizio, alla fine” accosta uno scritto giovanile e il taccuino di La linea di minor resistenza, tra le ultime opere pubblicate: materiali lontani nel tempo che mostrano la stessa pratica, lo stesso modo di lavorare.

La mostra è affiancata da una serie di eventi speciali, ospitati nelle sale del Circolo, che ne ampliano il racconto e ne attivano i contenuti in forma partecipata. Il 23 aprile il vernissage con “A cena con Fruttero”: sette tavoli, sette libri, sette voci. Il 29 maggio il finissage con Frullato Fruttero, maratona di lettura.



A CENA CON FRUTTERO
Giovedì 23 aprile 2026, ore 20
Torino, Circolo dei lettori e delle lettrici

In occasione del vernissage de Il Club Fruttero. La mostra, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e la Fondazione Circolo dei lettori propongono giovedì 23 aprile alle 20 A cena con Fruttero, una cena letteraria che traduce in esperienza conviviale i gusti e l’immaginario di Carlo Fruttero.

Non una semplice cena, ma un dispositivo narrativo: sette tavoli, sette libri, sette voci. Ogni tavolo diventa uno spazio di conversazione in cui i libri si attivano attraverso il dialogo, secondo una pratica cara a Fruttero: condividere per divertirsi.

Ogni tavolo ospita una voce e un libro: Carlotta Fruttero con “Donne informate sui fatti”, Federica Fruttero per “Mutandine di chiffon”, Annalena Benini in “La donna della domenica”, Francesca Sforza per Fruttero giornalista, Franco Forte con Urania, Giuseppe Culicchia “Da una notte all’altra”, Paolo Verri “A che punto è la notte”.

 Il percorso della serata non si limita ai testi. Anche il menù è costruito come un racconto, un percorso geografico e affettivo che segue le traiettorie della vita e dei gusti dello scrittore.
Gli antipasti rappresentano con precisione la tradizione piemontese: vitello tonnato alla vecchia maniera, acciughe al verde, flan di asparagi. Piatti netti, riconoscibili, radicati, sabaudi, come l’origine torinese di Fruttero.
Il primo, con i tortelli maremmani, portano la cena a Roccamare, nel grossetano, terra d’adozione per la vita e la scrittura, dove Fruttero ha trascorso una lunga parte della sua vita.
Il secondo, roast beef con patate al forno, introduce una dimensione più personale: è il piatto che Fruttero amava così tanto da voler imparare a cucinarlo, per sé e per gli amici.
Il percorso si chiude con il dolce, la torta Sacher, che porta i commensali a Vienna. Il dolce in questa speciale cena rappresenta l’amicizia con la principessa Vita Hohenlohe, presenza brillante e spiritosa delle estati maremmane, che portava con sé la Sacher che divenne il dolce preferito di Fruttero.
Per partecipare alla cena è obbligatoria la prenotazione scrivendo a barney@circololettori.it . Costo della cena: € 60,00



IL SALONE DEL LIBRO
14 – 18 maggio 2026

Il Club Fruttero si allarga, dialoga con editori, scuole, lettori con uno stand dedicato al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio 2026, ispirato al salotto de L’arte di non leggere, che riprende l’atmosfera del salotto torinese di Fruttero come spazio di confronto e discussione sui libri. L’incontro pubblico in programma al Salone è dedicato al Cretino, figura centrale dell’immaginario di Fruttero & Lucentini, chiave ironica e critica per interrogare il conformismo e la responsabilità del lettore.



IL LIBRO

Nel mese di novembre uscirà 365 Notes, a cura di Domenico Scarpa: il libro strenna della Fondazione Mondadori declinato per il centenario sui taccuini di Fruttero. Appunti, note, tracce di lavoro restituiscono una dimensione quotidiana e materiale del pensiero dello scrittore. Il libro sarà presentato a BookCity Milano 2026.



I PROGETTI PER LE SCUOLE

Il Club Fruttero incontra anche gli studenti. In Lombardia e Piemonte si attivano progetti scuola: studenti chiamati a lavorare sui documenti d’archivio, a riscrivere finali, a immaginare una possibile “nona donna informata sui fatti”, sperimentando il metodo critico di Fruttero.

C.S.M.F.
Fonte: da comunicarti stampa aprile 2026

CLUB FRUTTERO
Progetto culturale diffuso
Marzo – novembre 2026

Circolo dei lettori e delle lettrici
Via Bogino 9 Torino
www.ilclubfruttero.it
info@fondazionemondadori.it  
www.fondazionemondadori.it
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