Centro storico: oltre 20 installazioni e performance, firmate da 23 artiste, artisti e collettivi provenienti da 13 Paesi. Festival nell’ambito del progetto europeo ‘Imagine Peace’.
Bressanone torna a trasformarsi nel palcoscenico di uno dei festival di light art più rinomati d’Europa. Il Brixen Water Light Festival interpreta la luce non come semplice effetto scenico, ma come vero e proprio medium artistico: una forza poetica capace di trasformare gli spazi e di generare risonanze nella società.
Oltre venti installazioni e performance, firmate da 23 artiste, artisti e collettivi provenienti da 13 Paesi, compongono un panorama articolato e contemporaneo dell’arte della luce.
Un focus è dedicato ai lavori che affrontano in modo esplicito i temi della pace, della coesistenza e della responsabilità collettiva. Altre opere si confrontano con identità e memoria, tecnologia e potere, sostenibilità, percezione dello spazio e con l’elemento acqua, inteso come origine e metafora.
IL PROGETTO EUROPEO IMAGINE PEACE
L’edizione 2026, dal 29 aprile al 16 maggio, si interroga sul ruolo dell’arte nello spazio pubblico. In un tempo segnato da tensioni globali, il festival si propone come luogo aperto di riflessione.
Nell’ambito del progetto europeo Imagine Peace, cofinanziato dall’Unione Europea, il festival fa parte di un’alleanza composta da cinque festival di arte della luminosa. Insieme esplorano come la luce, linguaggio universale, possa costruire ponti tra generazioni, culture e prospettive differenti. La pace non viene intesa come uno stato immobile, ma come un processo fragile e complesso, da costruire collettivamente.

IL RUOLO DELLA CITTÀ
Bressanone (Bolzano) non è una semplice cornice, ma parte attiva del festival. Facciate storiche, spazi sacri, cortili, piazze e rive fluviali diventano interlocutori vivi. L’architettura non viene soltanto illuminata: viene interrogata.
Diversi progetti nascono in collaborazione diretta con la comunità locale: archivi familiari tradotti in luce, dialetti regionali che confluiscono in composizioni audiovisive, materiali riciclati trasformati in segni di cambiamento. Il festival rafforza così il dialogo tra arte contemporanea internazionale e identità territoriale.
IL TEAM CURATORIALE
Per ampliare ulteriormente il respiro internazionale e approfondire al contempo il radicamento locale, nel 2026 il festival amplia il proprio team curatoriale.
Accanto a Nika Perne, che ha curato in modo determinante le ultime tre edizioni, assumono responsabilità curatoriale anche Dorothy Di Stefano (Australia) e Nina Stricker (Alto Adige). La direzione artistica è affidata a Werner Zanotti, mentre la project manager è Hanna Bizjak.
Nika Perne, responsabile della linea concettuale complessiva e delle posizioni artistiche internazionali nel contesto di Imagine Peace, sottolinea:
«La luce è un medium immateriale che può tuttavia generare un forte impatto emotivo e sociale. Il nostro obiettivo è presentare opere che non illustrano, ma pongono domande, che aprono spazi in cui il significato si costruisce nel dialogo con il pubblico.»
Dorothy Di Stefano, con un focus su formati immersivi e tecnologie innovative nello spazio pubblico, afferma:
«L’arte luminosa contemporanea si muove all’intersezione tra arte, tecnologia e spazio pubblico. A Bressanone mi interessa comprendere come le opere immersive possano trasformare la città storica in un campo percettivo condiviso, dove la luce diventa strumento di riflessione, dialogo ed esperienza collettiva.»
Nina Stricker, responsabile dei progetti site-specific e del coinvolgimento degli attori regionali, evidenzia l’importanza del contesto locale:
«Un festival di questo tipo esprime appieno la propria forza solo quando entra in dialogo con il luogo che lo ospita. Bressanone, con la sua storia, il suo plurilinguismo e la sua topografia, offre una superficie di risonanza straordinaria per interventi artistici radicati, sostenibili e partecipativi.»
I TEMI
Artisti internazionali riflettono, attraverso sculture luminose interattive, su identità e responsabilità collettiva. Alcune opere affrontano le esperienze della guerra e le prospettive femminili sulla pace, muovendosi tra mitologia, animazione e arte performativa. La sostenibilità viene esplorata non solo a livello tematico, ma anche materiale: installazioni di grande formato realizzate con materiali riciclati rimandano ai cicli di distruzione e rigenerazione. Lavori audiovisivi immersivi analizzano il rapporto tra tecnologia, dati e potere nello spazio urbano.
C.S.M.
Fonte: da comunicato stampa 3 marzo 2026
Immagine di copertina: WLF23
Endless by Julia Shamsheieva © Stadt Regensburg, Stefan Effenhauser
BRIXEN WATER LIGHT FESTIVAL
29 aprile – 16 maggio 2026
Informazioni:
Bressanone Turismo Soc. Coop.
Viale Ratisbona 9 39042 Bressanone (Bolzano)
info@brixen.org
+39 0472 27 52 52
www.waterlight.it
https://www.instagram.com/visitbrixen
https://www.facebook.com/visitbrixen

