Chiese S.Paolino d’Aquileia e S.Andrea Apostolo: tre Cori da Parigi e Tavagnacco nei due concerti diretti da Lorenzo Cipriani. In collaborazione con Associazione Amici DeArtes APS.
Il piacere della partecipazione, del cantare assieme, è vissuto come un privilegio oltre che come una fonte di arricchimento: un’avventura musicale e umana. Dopo le trasferte degli anni passati a Venezia, Milano, Bolzano, Ravenna, Ostuni, Alba, Petritoli, Napoli, Ischia, Palermo e Verona, che hanno riscosso lusinghieri successi, il Coro e Ensemble orchestrale “Scarlatti” di Parigi e il Coro Vox Beata di Courbevoie, diretti dal M° Lorenzo Cipriani, quest’anno hanno scelto Udine per la loro consueta trasferta di studio e di confronto musicale tra le scuole italiana e francese. Il viaggio è inoltre occasione personale per i musicisti di poter ammirare le bellezze artistiche della città friulana.
Il tour 2026 sfocia in due concerti nei quali le formazioni d’oltralpe si presentano in una nuova veste, numericamente importante. A loro infatti si aggiunge una eccellenza del territorio: il Coro polifonico FL Ensemble di Tavagnacco (Udine) preparato e diretto dal noto tenore M° Federico Lepre. Udinesi sono anche le voci soliste: Chiara Nigris soprano, Giovanna Pagnucco mezzosoprano, Giancarlo Guarrera basso.
Il primo concerto è fissato per venerdì 24 aprile nella chiesa di San Paolino d’Aquileia (in Viale Trieste).Il secondo appuntamento è sabato 25 aprile nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo in Paderno (in Piazza Paderno). Entrambi i concerti hanno inizio alle ore 20.30. Ingresso libero senza necessità di prenotazione. Eventuale offerta libera.
L’iniziativa si svolge in collaborazione con Associazione Amici DeArtes APS (con sede a Mantova). Media partner: DeArtes.cloud Web Magazine.
Il repertorio proposto è come di consueto ricco, vario e di alto livello, e ruota attorno a una selezione di grandi capolavori del periodo barocco per poi estendersi attraverso tre secoli: Magnificat in re di Johann Pachelbel; Credo RV 591 di Antonio Vivaldi; Sinfonia n.1 in mi bemolle K16 di Wolfgang Amadeus Mozart; Heilig di Felix Mendelssohn Bartholdy; Laudate Domino de Caelis di Michel Corrette.

Ensemble orchestrale e Coro “Scarlatti” sono nati in seno al Centro Culturale Italiano di Parigi e si esibiscono spesso fondendosi al Coro Vox Beata di Courbevoie. Direttore musicale stabile è il M° Lorenzo Cipriani: milanese di nascita, città dove ha anche compiuto i primi studi musicali al Conservatorio “Verdi”, risiede da molti anni nella capitale francese. Docente, concertista e compositore, ha tenuto numerosi concerti in tutto il mondo (Italia, Francia, Svizzera, Germania, Inghilterra, Spagna, Finlandia, Stati Uniti e Giappone), ha effettuato registrazioni per emittenti radiofoniche e televisive e ha inciso molti CD per importanti Case discografiche. Dal 1990 ricopre l’incarico di Maestro del coro e organista presso la chiesa Notre-Dame de Compassion a Parigi.
In veste di Direttore Artistico delle vivaci Stagioni concertistiche “Scarlatti” e Vox Beata, Lorenzo Cipriani si è sempre prodigato per gettare ponti musicali e d’amicizia tra Italia e Francia, organizzando anche brevi tournée nella Penisola.
BREVI NOTE D’ASCOLTO
Magnificat in re maggiore è un cantico mariano per Coro e basso continuo, del compositore tedesco Johann Pachelbel (Norimberga 1653 – 1706) che esercitò una notevole influenza stilistica sui contemporanei e in particolare sulla famiglia Bach, soprattutto per il suo innovativo uso del contrappunto. Forse la più nota tra le sue composizioni sacre e considerata un gioiello della musica luterana del XVII secolo, il Magnificat è una lode mariana (Luca 1, 46-55) dell’anima che magnifica il Signore. Dalla solennità del primo movimento, si passa alla gioiosità del secondo, alle riflessioni intime del terzo, alla drammaticità del quarto per tornare infine nell’ultimo movimento a toni solenni e celebrativi.
La Sinfonia n.1 in mi bemolle K16 fu composta da Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo 1756 – Vienna 1791) quando aveva otto anni e si trovava a Londra. Sviluppa un modello italiano di stampo operistico, ravvisabile nella struttura scorrevole e caratterizzato da una brillante e complessa invenzione melodica. Ha mantenuto il nome di sinfonia anche se queste specifiche composizioni vennero in seguito chiamate ouverture, in quanto erano spesso eseguite in apertura o chiusura dei concerti.
Pagina tra le più intense della produzione sacra di Antonio Vivaldi (Venezia 1678 – Vienna 1741), il Credo in mi minore RV 591 è suddiviso in quattro movimenti. Credo in unum Deum sprigiona tutta la gioiosità della fede in Dio e nel Figlio; l’adagio Et incarnatus est si ispira al mistero della reincarnazione; Crucifixus costituisce un abbandono al dolore per la passione e morte di Cristo che sfocia infine nella gioia e nell’esultanza di Et Resurrexit.
Heilig è un brano sacro corale appartenente alla liturgia tedesca: “Heilig, heilig, heilig ist Gott, der Herr zebaoth” (Santo, santo, santo è il Signore Dio degli eserciti), facente parte dell’oratorio op. 70 (MWV A 25) con parole tratte dall’Antico Testamento. Qui Felix Mendelssohn Bartholdy (Amburgo 1809 – Lipsia 1847), tra i massimi esponenti del romanticismo tedesco, sviluppa una felice unione tra l’intensità e la profondità spirituale e il gusto romantico.
Il mottetto Laudate Domino de Caelis (o Coelis) di Michel Corrette (Rouen 1707 – Parigi 1795) è frutto di un’operazione autorale ardita consistente nell’innestare il Salmo 1498 su un tessuto musicale ispirato a Vivaldi, precisamente alla Primavera da Le Quattro Stagioni. Unisce pertanto la struttura barocca vivaldiana al gusto francese dell’epoca, sfociando in una ricca orchestrazione.
Comunicato stampa aprile 2025
Immagini di repertorio, foto A.E.S.V.B.

