Centro storico: 60 spettacoli gratuiti di teatro urbano, noveau cirque, teatro di strada e di figura, acrobazie e equilibrismo con compagnie italiane e internazionali.
Nell’abbraccio delle piazze di Mantova si accende l’ottava edizione di OPEN Festival. Il circo contemporaneo, nella sua straordinaria poesia corporea e ricerca visiva, supera il confine disciplinare per restituire uno sguardo ibrido e vitale sul mondo. OPEN accoglie giovani compagnie internazionali di prestigio portando nella città lombarda linguaggi artistici provenienti da Cile, Spagna, Germania, Portogallo, Estonia, Argentina, Cina, oltre che dall’Italia, in un fecondo scambio che arricchisce il tessuto culturale locale. In tempi fragili e oscurati dai conflitti, lo spettacolo dal vivo riacquista una forza primordiale di resistenza e di cura. L’incontro fisico, lo sguardo condiviso, il respiro collettivo diventano antidoto alla frammentazione, riaffermando il valore irrinunciabile della comunità. A Mantova OPEN sceglie l’inclusione come linguaggio: un festival partecipativo e aperto a tutti, che invita i cittadini di ogni età e provenienza a riappropriarsi degli spazi pubblici attraverso l’incanto dell’arte di strada, ha spiegato Enrica Provasi, Direzione artistica.
OPEN Festival, che ogni anno attrae anche una folta partecipazione di pubblico dalle città limtrofe, è a Mantova il 5, 6, 7 giugno 2026. L’accesso è gratuito per tutti gli spettacoli e i laboratori, questi ultimi con necessità di prenotazione.
Capofila del progetto è la Fondazione “Umberto Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, con il contributo del Comune di Mantova e del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo.
Dopo il successo delle precedenti edizioni, il Festival ritorna per proporre spettacoli diffusi in centro città, con una ottava edizione finalizzata a rafforzare il rapporto tra passato e presente, nella ridefinizione di uno spazio teatrale senza barriere, frutto di una condivisione emozionale e creativa. A fare da cornice agli spettacoli dal vivo sono gli spazi urbani e il patrimonio storico architettonico: dalla Loggia del Grano a piazza L.B.Alberti, da piazza Mantegna alla Rotonda di San Lorenzo, da piazza Erbe al Sottoportico dei Lattonai. Un festival di grande suggestione, durante il quale il pubblico può vivere il forte legame con la città.
Federica Restani, Presidente di Fondazione Artioli Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, ha aggiunto: OPEN Festival nasce nelle piazze, e alle piazze restituisce senso. È lì che il teatro è nato: tra la gente, nella vitalità concreta della citta, mentre prendeva forma Arlecchino, e il gesto diventava linguaggio universale. OPEN raccoglie questa eredità e la porta nel presente. Il circo contemporaneo, con la sua forza fisica e visiva, non è solo sperimentazione: è un ritorno alle origini del teatro come esperienza condivisa, accessibile, necessaria. Questo è il cuore del lavoro della Fondazione Artioli che si manifesta attraverso il legame profondo con il territorio, materia viva da cui partire, da valorizzare e a cui restituire valore attraverso la cultura. In un tempo che tende a separarci, noi scegliamo un’arte che crea cittadinanza. Un’arte che riporta le persone nello stesso spazio, nello stesso tempo, a guardarsi negli occhi. Mantova diventa così un luogo vivo, attraversato da artisti e spettatori, dove la comunità è un’esperienza reale.

IL PROGRAMMA
Di alto livello artistico gli appuntamenti in programma, con proposte nell’ambito del teatro urbano e del circo contemporaneo, del teatro di strada e di figura. Sessanta gli eventi, tutti gratuiti, che vedono 15 compagnie nazionali e internazionali di riconosciuta qualità artistica esibirsi nel centro storico.
Magdaclan Circo (Italia): “Eccezione”
circo contemporaneo
Fragilità, spensieratezza e caffè. “Eccezione” è un viaggio nell’universo poetico del Magdaclan. Un incredibile effetto domino, giocando con ironia a sfidare le leggi della fisica. E tu il caffè lo prendi con o senza zucchero?
Tridiculous (Germania): “The show”
circo contemporaneo
Una combinazione di acrobazie e musica dal vivo: Tridiculous coinvolge il pubblico con ironia in un’esperienza imprevedibile, dove il confine tra errore e spettacolo diventa sorprendentemente sottile.
Circo Carpadiem (Italia-Spagna): “Dolce salato”
palo cinese, bicicletta acrobatica
Una coppia di panettieri un po’ pasticcioni, tra farine che volano e acrobazie irresistibili: Dolce Salato travolge il pubblico in un gustoso spettacolo di circo-teatro, dove i sapori si mischiano a ritmo contagioso.

Cho Kairin (Cina): “Elite Acrobatic Troupe”
acrobatica, equilibrismo
Cho Kairin è l’ultimo di una lunga dinastia di acrobati cinesi. Equilibrista da brivido e maestro del bian lian (il cambio delle maschere), combina tradizione millenaria e un carisma contagioso, lasciandoci letteralmente a bocca aperta.
Silere Arts (Cile): “Proyecto X”
azione urbana
Una performance itinerante di danza e musica che trasforma le vie della città in un’installazione dinamica e partecipativa. Gli artisti, affiancati dai giovani del Liceo Coreutico e Musicale Isabella d’Este, giocano con il pubblico in una dimensione collettiva.
Ignazio Bortot (Italia): “La sinfonia dell’acqua”
teatro di figura Lambe Lambe
Una valigia-teatrino, il suono dell’acqua, storie silenziose in un piccolo mondo magico e poetico. Marionette, oggetti, luci e suoni si fondono nella delicata atmosfera di un piccolo spettacolo, per soli 2 spettatori alla volta…
Brassato Drum (Italia): “Meshappone”
marching band
Sarà un evergreen? Un tormentone estivo? Un cartone animato? Fiati potenti e percussioni che ti entrano nel petto, Brassato Drum trasforma ogni marciapiede in energia contagiosa, e la musica… si vive.
Cia Rayuela (Portogallo): “K3 Una sonata al silencio”
mano a mano, equilibrismo, cerchio aereo, danza
“Una sonata al silencio” sfida il concetto di tempo e spazio: tre artisti si confrontano con il movimento acrobatico, la danza e le arti circensi sul vuoto come desiderio di cambiamento e sulla nostra unicità nel creare realtà.

Infinity Arts (Italia): “Fly passion”
trampoli
Sinuose, solari, luminose e misteriose: le farfalle rosse volteggiano e si muovono tra le vie del centro per toccare il cielo. Maestose e passionali incanteranno grandi e piccini.
DJ Spillo (Italia): “Circus jam session”
dopofestival dj set
La festa continua! Dopo le emozioni degli spettacoli, arrivano le vibrazioni di DJ Spillo: un’anima eclettica e sonorità ricercate per il mondo disco. Un’atmosfera magica in piazza Alberti per un dopofestival da non perdere.
Rulas Quetzal (Italia-Messico): “Cuauhtli”
manipolazione del fuoco
Un rituale che unisce arte, spiritualità, fuoco e percussioni ancestrali. Artista messicano di origini azteche, Rulas Quetzal domina il fuoco con abilità ipnotica, trasformando lo spazio urbano in luogo sacro, attraverso un potente dialogo tra uomo e elemento primordiale.
El Tio Teo (Spagna): “Surfing the street”
clown, equilibrismo
Provocatorio e al contempo tenero come un clown, questo stravagante surfista attende “l’onda” e si prepara per un momento indimenticabile. Pantomima, umorismo pungente, magia e numeri di equilibrio ad un ritmo frenetico!
Tricktrek Theatre (Estonia): “KUTHI”
teatro di figura
Le nozze di una principessa, un castello assediato dai misteriosi guerrieri-corvo. Un teatro meccanico tra ingranaggi, pareti scorrevoli e stanze segrete interamente costruito in legno, che combina ingegneria e magia.
Si aggiungono laboratori, worshop e una camminata urbana. Un workshop di creazione condotto dalla compagnia cilena Silere Arts dal 2 al 7 giugno, si conclude con la produzione di uno spettacolo finale come Azione Urbana, dal titolo “Proyecto X”.
C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 23 aprile 2026
OPEN FESTIVAL
Mantova 5, 6, 7 giugno 2026
Informazioni:
Fondazione “Umberto Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo
Largo XXIV Maggio, 13 – 46100 Mantova
Telefono +39 0376 221259
E-mail fondazione@capitalespettacolo.it
www.mantovateatro.it
https://www.instagram.com/fondazioneartioli
https://www.mantovateatro.it/open-festival/open-festival-2026/

