Teatro Grande: ‘Death in Venice’ di Britten inaugurerà la Stagione il prossimo settembre. Poi Turandot, l’Italiana in Algeri, Cavalleria Rusticana e Pagliacci, il balletto Coppélia.

La Stagione Opera e Balletto, tra i momenti più attesi del cartellone, tornerà nell’autunno 2026 per portare in scena come da tradizione i grandi titoli del repertorio lirico contestualmente a opere mai o poco rappresentate al Teatro Grande. L’obiettivo è quello di tramandare i titoli che più hanno segnato la storia della musica, facendo scoprire, altresì, gemme di più raro ascolto.

Il titolo che inaugurerà la Stagione sarà Death in Venice, ultima opera composta da Benjamin Britten di cui ricorrono nel 2026 i cinquant’anni dalla morte. Seguiranno Turandot di Giacomo Puccini e L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, entrambe opere che celebrano quest’anno un’importante ricorrenza: il centenario dalla prima assoluta per Turandot, avvenuta a Milano nel 1926, e il 70° anniversario dalla prima rappresentazione al Teatro Grande (1956) per L’italiana in Algeri. L’ultimo allestimento operistico sarà dedicato al dittico verista per eccellenza, composto da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Infine, come da tradizione, la Stagione si chiuderà con il titolo di balletto classico: Coppélia su musiche di Léo Delibes tornerà sulle tavole del Massimo bresciano dopo sedici anni di assenza.

Per tutti i titoli d’Opera la Fondazione si avvarrà della preziosa collaborazione del Circuito OperaLombardia che da oltre trent’anni rappresenta un modello unico a livello nazionale di coproduzione e circuitazione di opere liriche, un sistema che promuove sinergicamente la diffusione e la valorizzazione del repertorio operistico su tutto il territorio regionale. Il progetto – sostenuto da Regione Lombardia e da Fondazione Cariplo – coinvolge i cinque Teatri di Tradizione lombardi (il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Donizetti di Bergamo e il Teatro Fraschini di Pavia) e ha come partner ufficiali l’Orchestra I Pomeriggi Musicali e il Teatro alla Scala. Grazie alla condivisione di idee, risorse, progetti e palinsesti, la rete non solo valorizza i saperi di ogni Teatro, ma costruisce anche opportunità di crescita e formazione per i giovani talenti.

La Stagione Opera e Balletto 2026 beneficerà inoltre del prezioso sostegno di Intesa Sanpaolo, che ancora una volta sarà a fianco della Fondazione in qualità di Partner Istituzionale.
Per tutti i titoli in cartellone saranno previste due recite in abbonamento. La campagna di vendita inizierà martedì 5 maggio con possibilità di prelazione per gli abbonati dello scorso anno.



IL CARTELLONE

DEATH IN VENICE

L’inaugurazione della Stagione Opera e Balletto 2026 si terrà venerdì 25 settembre alle ore 20.00, con replica domenica 27 settembre alle ore 15.30 e con una speciale Anteprima giovani mercoledì 23 settembre alle ore 17.00. Il titolo inaugurale sarà Death in Venice, opera in due atti di Benjamin Britten che arriverà per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Grande. Testamento artistico e creativo del compositore inglese, l’opera è tratta dalla novella omonima di Thomas Mann, a cui la librettista Mary Myfanwy Piper si rifece piuttosto fedelmente mantenendo le sfumature tipiche del dramma psicologico.

Al centro dell’opera c’è un mondo che si dissolve progressivamente: Venezia non è solo un’ambientazione, ma un miraggio. È una città di riflessi e rispecchiamenti, caratterizzata da una decadenza che va di pari passo con la disintegrazione interiore e morale del protagonista Aschenbach. La produzione sarà affidata alla regista Rodula Gaitanou – già presente nel Circuito OperaLombardia con l’allestimento di Madama Butterfly nel 2023 e attiva nei maggiori teatri – e alla bacchetta del Maestro Daniel Smith, premiato in quattro dei più prestigiosi concorsi internazionali di direzione d’orchestra, tra cui il Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra dell’UNESCO.

A interpretare il protagonista sarà il tenore Toby Spence, già acclamato in tale ruolo in molti teatri europei; al suo fianco, il baritono Dominic Sedgwick come voce di Dioniso e interprete delle numerose figure incontrate dal protagonista, mentre il controtenore Danilo Pastore sarà la voce di Apollo. Completeranno il cast Xin Zhang, Eugenio Maria Degiacomi, Serena Pulpito, Dario Battaglia, Chiara La Porta, Ilaria Molinari, Fabio Sabadini, Federica Cassetti, Chiara Torosani, Renato Cadel, Marco Tomasoni, Davide Cucchetti, Jacopo Grenti, Letizia Egaddi e Isabella Di Pietro. Il nuovo allestimento vedrà le scene e i costumi realizzati da Takis, con coreografie di Mattia Agatiello, il progetto luci di Fiammetta Baldiserri e il progetto video di Dick Straker.

L’opera sarà coprodotta dal Teatro Sociale di Como, dal Teatro Fraschini di Pavia, dal Teatro Ponchielli di Cremona, dalla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e dalla Fondazione Ravenna Manifestazioni/Teatro Alighieri. Le rappresentazioni saranno in lingua originale con sovratitoli in italiano.

TURANDOT

Venerdì 16 ottobre alle ore 20.00 e domenica 18 ottobre alle ore 15.30, verrà portata in scena Turandot di Giacomo Puccini in occasione del centenario dalla sua prima rappresentazione. Ambientata in una Cina di fantasia, l’opera vede la contrapposizione tra l’algida principessa e l’eroe che cerca di conquistarne il cuore affrontando i tre enigmi che gli vengono proposti.

Turandot – assente dalle tavole del Grande da dieci anni – è sicuramente uno dei titoli più amati e, dopo La traviata nel 2022 e La Bohème nel 2024, continua il filone dei capolavori affidati a giovani registi selezionati attraverso il bando di regia per under35. L’obiettivo del bando, promosso da i Teatri di OperaLombardia in collaborazione con Opera Europa, è la scoperta e la promozione di nuovi giovani talenti registici della scena nazionale e internazionale. A vincere l’edizione legata alla produzione di Turandot è stato il regista Nadir Dal Grande, che proporrà la versione incompiuta dell’opera e che sarà anche costumista e scenografo della produzione. La direzione d’orchestra sarà affidata al Maestro Alessandro D’Agostini, bacchetta che tornerà per la terza volta sui palcoscenici di OperaLombardia dopo le felici esperienze di Madama Butterfly e Rigoletto.

Nel ruolo del titolo si alterneranno i soprani under35 Caterina Meldolesi e Libby Sokolowski, affiancate dal tenore Roberto Aronica – in alternanza con Eduardo Niave – nei panni di Calaf, da Baopeng Wang come Timur, da Gianluca Moro come Altoum, da Paolo Ingrasciotta come Ping e da Giacomo Leone come Pong. L’allestimento sarà coprodotto dai Teatri di OperaLombardia, dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca e dal Teatro Carlo Coccia di Novara.

L’ITALIANA IN ALGERI

La Stagione Opera e Balletto proseguirà con L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, in scena giovedì 26 novembre alle ore 20.00 e sabato 28 novembre alle ore 15.30 con un allestimento firmato dal giovane e talentuoso regista Fabio Cherstich, che vanta una avviata carriera in prestigiosi teatri italiani e internazionali e negli allestimenti scenici di mostre di arte contemporanea e design. Il titolo tornerà a Brescia dopo quattordici anni con un’ambientazione contemporanea proposta dal regista, che non si avvicinerà al realismo bensì a un terreno instabile su cui far precipitare l’azione che – com’è noto – è ispirata a un fatto realmente accaduto: il rapimento di una signora milanese per mano di corsari, il suo successivo trasferimento in un harem algerino e, infine, il ritorno in patria. A conferire la tipica atmosfera contribuiranno anche le scene di Nicolas Bovey, i costumi di Arthur Arbesser e il light design di Alessandro Pasqualini.

Al Maestro Alessandro Palumbo, bacchetta in ascesa nei maggiori teatri italiani, sarà affidata la conduzione musicale, mentre il cast vocale sarà composto principalmente dai giovani vincitori del 77° concorso AsLiCo, tra cui il mezzosoprano bresciano Ilariandrea Tomasoni (Isabella), il baritono Lorenzo Liberali (Taddeo) – in alternanza con Chao Liu –, il basso sudcoreano Jaeyul Kim (Mustafà) e il tenore Marco Ciaponi (Lindoro). Il titolo sarà coprodotto dai Teatri di OperaLombardia, I Teatri di Reggio Emilia, il Teatro Municipale di Piacenza, il Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, il Teatro Dante Alighieri di Ravenna e la Fondazione Haydn di Trento e Bolzano.

CAVALLERIA RUSTICANA e PAGLIACCI

A concludere il cartellone operistico sarà il dittico verista composto da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo: le due opere andranno in scena venerdì 11 dicembre alle ore 20.00 e domenica 13 dicembre alle ore 15.30 con la direzione del Maestro Biagio Micciulla e con l’allestimento curato dal regista Davide Marranchelli.

Ambientate entrambe nel Sud Italia, rispettivamente in Sicilia e in Calabria, le due opere sono da considerarsi fra i titoli maggiormente coinvolgenti per il pubblico: il titolo mascagnano, tratto da una novella di Giovanni Verga, vedrà il dramma della gelosia insinuarsi tra le casupole di un piccolo villaggio siciliano, dove quotidiano e metafisico si mischieranno e sovrapporranno, mentre il capolavoro del napoletano Leoncavallo sarà in grado di rappresentare in modo plastico e autentico il contrasto tra la finzione teatrale e la cruda realtà di un tradimento consumato dalla protagonista Nedda. Le due opere dialogheranno come due poli opposti, attraverso un progetto registico che sceglierà di interrogare il rapporto fra verismo e linguaggio teatrale fra realtà e finzione del nostro quotidiano.

Il cast vocale di Cavalleria Rusticana comprenderà Clarissa Costanzo nel ruolo di Santuzza, Max Jota in quello di Turiddu, Sebastian Catana come Alfio, Marta Leung come Lola e Carlotta Vichi come Mamma Lucia.
Gli interpreti di Pagliacci saranno invece Laura Brasó (Nedda), Davide Piaggio (Canio), Sebastian Catana (Tonio), Lorenzo Martelli (Beppe) e William Allione (Silvio). Il nuovo allestimento sarà una coproduzione fra i Teatri di OperaLombardia e vedrà le scene firmate da Francesca Sgariboldi, i costumi ad opera di Gianluca Carrozza e il progetto luci di Emanuele Agliati.

Tutti i titoli d’Opera vedranno protagonisti anche l’Orchestra I Pomeriggi Musicali e il Coro di OperaLombardia, diretto dai Maestri Massimo Fiocchi Malaspina, Diego Maccagnola, Riccardo Bianchi e Pilar Bravo. Per l’allestimento di Turandot sarà impegnato anche il Coro di Voci bianche delTeatro Sociale di Como diretto dal Maestro Davide Dell’Oca.

COPPÉLIA

Come da tradizione, la Stagione Opera e Balletto si arricchirà del titolo di balletto classico che quest’anno verrà portato sulle tavole del Teatro Grande sabato 7 novembre alle ore 20.00 e domenica 8 novembre alle ore 15.30: Coppélia, balletto in tre atti su musiche di Léo Delibes, sarà danzato in prima italiana dal Ballet de l’Opéra national du Capitole su coreografie di Jean-Guillaume Bart, celebre étoile del Balletto dell’Opéra di Parigi.

Il Ballet de l’Opéra national du Capitole vanta una storia di oltre due secoli, che ha inizio con il ruolo centrale svolto dalla compagnia all’interno delle produzioni liriche del Théâtre du Capitole de Toulouse. A partire dal 1949, anno in cui si consolida come compagnia autonoma a tutti gli effetti, il Ballet du Capitole dà avvio a un repertorio di alto profilo, comprendente opere di alcuni tra i più importanti coreografi della storia della danza, dal grande repertorio classico alle principali espressioni del linguaggio contemporaneo. Oggi il progetto artistico fa dell’equilibrio tra valorizzazione della tradizione accademica e apertura al contemporaneo il suo punto di forza, con un organico composto da giovanissimi danzatori e danzatrici provenienti da tutto il mondo. Dal 2023 è diretto da Beate Vollack, coreografa e direttrice artistica di origine tedesca, forte di un percorso internazionale come interprete, coreografa e direttrice di compagnie europee. La formazione ha recentemente ricevuto il Premio come Migliore Compagnia Coreografica della Stagione 2024–2025 dal Syndicat national de la Critique.

LE CONFERENZE

Accanto alla consueta programmazione di spettacolo, la Fondazione riserverà un’attenzione significativa anche alle attività di formazione e fidelizzazione del pubblico. In particolare, tornerà il ciclo di conferenze Pazzi per l’Opera con i melomani Marco Degiovanni, Roberto Gazich, Roberto Tagliani e Piergiorgio Vittorini, che racconteranno elementi distintivi dei titoli in cartellone facendo un excursus musicologico e narrativo delle opere in cartellone.

Grazie alla collaborazione con il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, numerosi giovani musicisti saranno coinvolti nella scoperta delle arti e dei mestieri del teatro nonché in un lavoro specifico sulla complessa partitura di Death in Venice, in avvicinamento all’Anteprima giovani di mercoledì 23 settembre. Un progetto di formazione e alfabetizzazione all’ascolto e alla comprensione dell’opera di Britten.

Sarà riproposta anche l’iniziativa Alla Scala con il Grande, grazie a cui gli abbonati della Stagione Opera e Balletto del Teatro Grande potranno assistere ad alcuni spettacoli del Teatro alla Scala di Milano usufruendo di prezzi agevolati.

ACCESSIBILITÀ

Saranno confermate le progettualità di inclusione e di accessibilità che da anni rendono la Stagione Opera e Balletto del Teatro Grande fruibile da persone cieche, sorde, con disabilità cognitive e con neurodivergenze.

Grazie al progetto OPEN. Il Grande accessibile – vincitore del Premio Cultura + Impresa e della menzione speciale per la “Digital innovation in arts” – il pubblico con disabilità potrà avvalersi di strumenti e iniziative che renderanno accessibili gli spettacoli in programma: verranno infatti realizzati sovratitoli, audiodescrizioni, tavole tattili, video in LIS, percorsi multisensoriali in backstage e sarà attivo in Sala Grande per tutte le rappresentazioni un sistema di ascolto assistito per ipoudenti (Mobile Connect di Sennheiser) con la possibilità di modulare direttamente dal proprio smartphone le frequenze del suono. Per il titolo di balletto classico sarà inoltre previsto un workshop accessibile di avvicinamento alla danza, rivolto a spettatori under35 con disabilità sensoriali e cognitive.

STAGIONI DI DANZA E MUSICA
Vedi qui

C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa 15 aprile 2026

STAGIONE OPERA E BALLETTO 2026
23 settembre – 13 dicembre 2026

Teatro Grande
c.so Zanardelli, 9a – Brescia
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