Burano, Museo del Merletto: lavori ad ago e a tombolo dei primi del Novecento, cartoni, disegni preparatori di grandi artisti, nell’ambito della Biennale del Merletto.
L’esposizione dedicata ai “Merletti d’Autore” presenta un focus sugli anni Venti e Trenta del Novecento: disegni preparatori, cartoni e pubblicazioni d’epoca, con opere di artisti e progettisti quali Giulio Rosso, Fausto Melotti, Vittorio Zecchin, Giovanni Gariboldi e Tomaso Buzzi, per ripercorre l’ascesa del merletto d’autore come autentica espressione artistica. Partendo dall’assunto, affermatosi in Italia a partire dal 1927 che il merletto potesse elevarsi al rango di arte decorativa grazie al connubio tra alto artigianato e progettazione artistica, la mostra si sviluppa come un viaggio attraverso questa straordinaria stagione creativa.
La mostra, a cura di Chiara Squarcina e Giorgio Levi, aperta al Museo del Merletto di Burano dal 21 aprile 2026 all’8 gennaio 2027, è organizzata nell’ambito della quinta edizione della Biennale del Merletto che ospiterà incontri, appuntamenti e un grande convegno dedicato all’Arte del Merletto, in programma al Museo di Palazzo Mocenigo a giugno 2026.

LA MOSTRA
Il percorso espositivo è introdotto dal lavoro di Doretta Davanzo Poli, tra le più autorevoli studiose del merletto italiano, scomparsa alla fine del 2020, a cui la mostra è dedicata, e dalla messa in mostra delle due principali tecniche di realizzazione del merletto, ad ago e a tombolo. Le opere sono quindi suddivise per aree di produzione, mettendo in luce alcune tra le più importanti manifatture italiane, come Venezia, Cantù e Bologna.
Il periodo compreso tra il 1927 e il 1932 segna un momento cruciale per l’affermazione del merletto come forma autonoma di arte decorativa, al pari del vetro e della ceramica. Storicamente e simbolicamente, la nascita del merletto d’autore coincide con la presentazione del Corteo in costume di Giulio Rosso per Jesurum alla III Biennale di Monza. In questo frangente storico si consolida una nuova concezione progettuale, fondata sulla collaborazione tra manifatture di eccellenza e artisti e designers. Questo è un fenomeno che non riguarda esclusivamente l’ambito veneziano ma si estende anche ad altri importanti centri produttivi italiani. Opere considerate veri manifesti di modernità, spesso realizzate come pezzi unici o su commissione per grandi esposizioni. La loro rarità testimonia il valore sperimentale e artistico del merletto d’autore.
Una sezione speciale è dedicata alla mostra internazionale di arti decorative italiane tenutasi nel 1931 allo Stedelijk Museum, una delle prime occasioni in cui il merletto italiano si affermò all’estero accanto a ceramiche e vetri di Murano. Il successo di pubblico e critica fu notevole, come raccontano le cronache dell’epoca. In questa sezione sono esposti il catalogo originale e uno dei capolavori veneziani presentati allora: La festa del Redentore di Tomaso Buzzi per Melville & Ziffer.
Accanto a queste opere, il visitatore incontra una selezione di merletti antichi, che dialogano con le creazioni moderne mettendo in luce continuità e innovazioni tecniche e stilistiche. Il percorso si conclude con una sezione dedicata al secondo dopoguerra,
che documenta il rilancio del merletto d’autore attraverso nuove collaborazioni tra artisti e manifatture. Ad arricchire l’esposizione contribuiscono disegni preparatori, cartoni esecutivi e pubblicazioni d’epoca, con particolare attenzione a riviste di riferimento come Domus, Fili ed Emporium, fondamentali per la diffusione del gusto moderno e del dibattito sulle arti decorative.
C.S.m.
Fonte: tratto da comunicato stampa aprile 2026
Immagine di copertina: Tommaso Buzzi: La festa del Redentore, foto MUVE
MERLETTI D’AUTORE
21 aprile 2026 all’8 gennaio 2027
(mostra inclusa nel biglietto museo)
Museo del Merletto
Piazza Galuppi 187 – 30142 Burano
https://museomerletto.visitmuve.it/
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