Ca’ Tron: un campo di tensione tra materia e percezione. Opere recenti di grande formato offrono una lettura concentrata degli sviluppi attuali della ricerca dell’artista.

Attorno a una monumentale scultura in vetro realizzata a Murano, la mostra dell’artista anglo-tedesco esplora le qualità fisiche e trasformative della materia, mettendoci davanti ai limiti della percezione e delle nostre strutture cognitive.

È Tony Cragg (Liverpool, 1949), tra le voci più autorevoli della scultura contemporanea internazionale, il protagonista della mostra “Ocean of drops” presentata dal 5 maggio al 28 giugno 2026 dalla Fondazione Berengo e da Berengo Studio negli spazi di Ca’ Tron, in concomitanza della61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.

Costruita attorno a una monumentale scultura in vetro realizzata a Murano – che dà il titolo all’intero progetto – la mostra riunisce una selezione di opere recenti di grande formato, offrendo una lettura concentrata degli sviluppi più attuali della ricerca dell’artista anglo-tedesco.

Ocean of drops si configura come un campo di tensione tra materia e percezione. La scultura in vetro, fulcro visivo e concettuale dell’esposizione, evoca la natura profonda dei materiali, suggerendo una riflessione sulla loro struttura intrinseca e sui processi che ne determinano forma e apparenza. Più che rappresentare, l’opera scopre nuove forme che riflettono sulla trasformazione continua della materia, che sfugge a una definizione stabile.

Accanto a questa presenza centrale, il percorso espositivo include sculture in legno e pietra in cui Cragg indaga le qualità fisiche e dinamiche della materia. Le forme rimandano a strutture fondamentali – atomi, molecole, cellule, particelle – rendendo visibile ciò che normalmente resta invisibile e interrogando il rapporto tra micro e macro, tra struttura e superficie.

L’intero progetto si inscrive in una riflessione più ampia sulla relazione tra interiorità ed esteriorità della materia. Le sculture di Cragg mettono in discussione i meccanismi attraverso cui percepiamo il mondo, evidenziando i limiti dell’esperienza sensibile e il ruolo determinante delle strutture cognitive nella costruzione della realtà. In questo senso, l’esposizione si presenta come un dispositivo critico: un invito a interrogare non solo ciò che vediamo, ma il modo in cui lo vediamo.

Attivo dai primi anni Settanta, Tony Cragg ha esposto in musei e istituzioni di tutto il mondo, affermandosi come una delle figure più influenti della scultura contemporanea. La mostra veneziana rappresenta un’occasione significativa per confrontarsi con una ricerca che continua a ridefinire il rapporto tra forma, materia e conoscenza.

C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa 24 aprile 2026.

TONY CRAGG | OCEAN OF DROPS
5 maggio – 28 giugno 2026

Ca’ Tron
Santa Croce 1957,Venezia
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