Leica Galerie: un diario urbano visivo. 34 fotografie raccontano New York e il mondo come un organismo vivo attraversato da contrasti, da ombre e luci.
All’interno degli spazi rinnovati di Leica Galerie Milano, “A street diary”, mostra di Phil Penman dedicata a oltre 25 anni di street photography a New York e nel mondo. Le immagini raccontano le città come un organismo vivo fatto di contrasti, ombre e improvvisi momenti di umanità. Il progetto, a ingresso libero, trasforma la quotidianità urbana in un diario visivo essenziale e poetico.
Il fotografo britannico Phil Penman (Briantspuddle, Dorset, 1977) vive a New York e ha dedicato gli ultimi due decenni a documentare il continuo mutamento della città, affermandosi come una delle voci più autorevoli della street photography contemporanea. Il suo lavoro si muove lungo una sottile linea di equilibrio tra ombra e luce, tra l’intensità della città e l’imprevedibile leggerezza dell’umano. È quasi sempre in bianco e nero perché, secondo Penman, «la fotografia in bianco e nero cattura l’essenza più pura e grezza della strada», con alcuni esempi in cui il colore definisce dettagli e distingue momenti.
Le sue immagini, di cui 34 esposte in mostra, raccontano New York e il mondo come un organismo vivo, attraversato da contrasti: atmosfere urbane dense, fatte di persone, nebbie, riflessi insieme a momenti di spontaneità e ironia che emergono come improvvise aperture di luce. «È questo passaggio – dall’oscurità alla vitalità – a costituire il filo conduttore di A street diary che accompagna il pubblico a scoprire il dialogo delle due anime del lavoro di Penman: da un lato la dimensione più introspettiva, a tratti cinematografica, dall’altro quella immediata, empatica e luminosa» Giada Triola, curatrice
Ne risulta un racconto stratificato di New York, delle persone che la abitano, ci passano, delle vie, dei palazzi, del suo essere ‘the City that never sleeps’ o, più semplicemente, ‘The City’. Ogni immagine in mostra, pur autonoma, si inserisce in un flusso continuo di relazioni, dettagli e intuizioni visive. Il percorso espositivo è così un diario urbano, in cui lo sguardo del fotografo tende a trasformare l’ordinario in universale.
«La parte che preferisco della giornata è conversare con persone di ogni estrazione sociale e imparare qualcosa di nuovo che non sapevo il giorno prima. Mi dà anche l’opportunità di catturare qualcosa di autentico, in un momento in cui praticamente tutto ciò che ci circonda sta diventando finto (dal punto di vista fotografico). Persone che modificano il proprio corpo per i social media o fotografi che creano immagini con l’intelligenza artificiale. Per me, il senso stesso della fotografia è stare all’aria aperta con altre persone». Phil Penman
Da Leica Galerie, come spazio dedicato al collezionismo, è possibile anche acquistare alcune delle opere esposte.
PENMAN: LA CARRIERA
Prima di affermarsi per la sua ricerca nella street photography, Penman ha costruito una solida carriera come fotografo di news e magazine. I suoi reportage sono stati pubblicati su testate internazionali, tra cui The Guardian, Paris Match, National Geographic, Time Magazine, The Independent e The New York Review of Books. In questo periodo ha fotografato importanti figure pubbliche e documentato eventi storici.
Il suo impegno nel documentare la storia emerge con particolare forza nel lavoro realizzato per l’11 settembre 2001. Questo intenso reportage è stato trasmesso da media internazionali come NBC (Today Show), BBC, History Channel e Al Jazeera, e le sue immagini sono oggi conservate negli archivi del 9/11 Memorial and Museum, rappresentando una testimonianza fondamentale di quella tragedia.
Il contributo di Penman alla testimonianza della storia americana contemporanea ha ricevuto importanti riconoscimenti. Le sue immagini, profonde e toccanti, realizzate durante il lockdown da Covid a New York, sono state acquisite dalla Library of Congress degli Stati Uniti, collocando il lavoro di Penman accanto a quello di leggendari fotografi dell’epoca della Grande Depressione come Walker Evans e Dorothea Lange e sottolineando il valore culturale e storico delle sue fotografie.
La sua street photography, caratterizzata da forti contrasti e da un’intensa capacità evocativa del momento, è stata esposta in gallerie di tutto il mondo. Recentemente, il suo lavoro è stato presentato nell’ambito del Centenario di Leica ed è anche un appassionato docente, partecipando a workshop fotografici in tutto il mondo per Leica Akademie: due appuntamenti speciali sono organizzati a Milano e Roma, in concomitanza con la mostra. La sua esperienza e influenza nel settore sono state ufficialmente riconosciute: è stato recentemente inserito tra i “52 fotografi di street più influenti”, accanto a maestri come Henri Cartier-Bresson, Sebastião Salgado, Diane Arbus e Garry Winogrand. «Un consiglio? Direi di andare controcorrente. Se qualcuno vi dice che la fotografia di strada deve essere fatta in un certo modo e con un determinato obiettivo, fate esattamente il contrario. Queste persone ci hanno reso fin troppo facile distinguerci, cercando di imporre regole su tutto. Come potete pensare di far risaltare il vostro lavoro se seguite le regole?» Phil Penman
I suoi libri, di cui una selezione è disponibile da Leica Store Milano e Roma, hanno contribuito a portare il suo lavoro a un pubblico sempre più ampio.
C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 4 maggio 2026
(notizia pubblicata a titolo gratuito, senza alcun concambio)
PHIL PENMAN. A STREET DIARY
15 maggio – 12 settembre 2026
Leica Galerie
via Mengoni 4 Milano
39 02 89095156 | +39 3346735113
galleria.milano@leica-camera.com
https://leica-camera.com

