Biennale Arte. Ministro Giuli al Padiglione Italia: “libertà, bellezza, funzione sociale delle arti”. Opere di Chiara Camoni verso una collocazione definitiva al termine della mostra.

La Biennale di Venezia riconosce nel Padiglione Italia alla Biennale Arte di quest’anno un risultato di straordinaria qualità, capace di testimoniare la vitalità e la forza della ricerca artistica contemporanea italiana. Le opere presentate confermano il valore del lavoro promosso dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea, capace di sostenere linguaggi, visioni e pratiche artistiche di assoluto rilievo internazionale.

In questo spirito, in occasione della visita odierna al Padiglione Italia del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il Presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, auspica che l’opera di Chiara Camoni, o una sua parte significativa, possa trovare una collocazione definitiva al termine dell’Esposizione, affinché il lavoro continui a vivere oltre il tempo della mostra e possa essere restituito stabilmente alla collettività.

La Biennale di Venezia si augura che questa prospettiva possa rappresentare anche un indirizzo per il futuro: ogni anno, le opere del Padiglione potrebbero trovare accoglienza in collezioni museali, istituzioni pubbliche o altri luoghi in Italia capaci di valorizzarne la permanenza e la fruizione. Un modo concreto per dare continuità alle opere e alle progettualità artistiche sostenute dal Ministero della Cultura, contribuendo alla costruzione e alla conservazione del patrimonio contemporaneo italiano e alla valorizzazione degli artisti italiani.



LE PAROLE DEL MINISTRO DELLA CULTURA ALESSANDRO GIULI

«Il messaggio che arriva dalla Biennale Arte è, come sempre, quello della libertà, della bellezza e della centralità della funzione sociale delle arti.
La visita al Padiglione Italia rappresenta, oltre a un dovere istituzionale nei confronti di un’iniziativa del Ministero della Cultura, anche un segno di attenzione e di vicinanza alla Biennale, alla sua storia e a tutto ciò che essa esprime. Ed è naturalmente anche un omaggio a Venezia».




C.S.m.
Comunicato stampa 21 maggio 2026, Biennale Venezia e Ufficio Stampa e Comunicazione MiC
Foto Agnese Sbaffi © Ministero della Cultura

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