Opere d’arte contemporanea invitano a considerare i giardini quali simboli di sopravvivenza e di amore, e stimolano una riflessione sul nostro futuro socio – ecologico.
La decima edizione della Biennale Gherdëina invita i visitatori in territori al tempo stesso delicati e turbolenti, dove i giardini – e i loro ecosistemi spesso fragili o assenti – diventano simboli di sopravvivenza, amore e della possibilità di un futuro più giusto. Inizialmente concepita come una riflessione sul giardino quale luogo di cura e coltivazione, la mostra si è evoluta in un campo più esteso, nel quale molti artisti superano il leitmotiv del giardino per confrontarsi con immaginari culturali più ampi, che ruotano attorno alle questioni della natura e della presenza umana al suo interno.
Composta in gran parte da opere appositamente commissionate, la mostra prende ispirazione da una serie di capitoli concettuali. Questi esplorano il giardino sia come spazio costruito sia come spazio conteso – talvolta presente, talvolta assente – attraverso prospettive simboliche, metaforiche ed emotive.
Biennale Gherdëina 10: (Future) Paradise Gardens si tiene a Ortisei (Bolzano) e in altre località della Val Gardena dal 31 maggio al 13 settembre 2026. Questa edizione segna una tappa fondamentale nella storia della manifestazione che celebra con orgoglio la sua decima edizione.
Per tutta l’estate, i visitatori sono invitati a confrontarsi con opere d’arte contemporanea come strumenti di esplorazione personale e riflessione sul nostro futuro socio ecologico. Il programma pubblico comprende visite guidate, workshop, visite in studio, escursioni, incontri e performance. Le collaborazioni restano centrali nell’ampliare l’impatto e la portata internazionale della biennale.

I TEMI
Racconta il curatore Samuel Leuenberger: «Le Dolomiti offrono un contesto affascinante, ricco di bellezze naturali, tradizioni artigianali e racconti senza tempo delle montagne: un setting ideale per esplorare il concetto di (Future) Paradise Gardens. Questi giardini, in bilico tra la grandezza selvaggia della natura e la cultura antropizzata, fungono non solo da santuari per flora e fauna, ma anche come spazi che rispecchiano le nostre aspirazioni collettive per un futuro basato sulla giustizia e l’uguaglianza. In questo ambiente, i giardini possono fornire nutrimento sia al corpo che allo spirito, prestandosi quali luoghi di rifugio, possibilità e rinnovamento, per tutte e tutti.
La mostra si articola in capitoli distinti, ognuno dei quali esplora un diverso aspetto di quel costrutto umano che chiamiamo giardino. Simbolicamente, metaforicamente ed emotivamente, i temi ruotano attorno alle nozioni di “Commoning” (Condivisione comune), dove assumono un ruolo centrale la coltivazione e la condivisione del cibo, insieme alla cura e alla preservazione di ciò che rimane di ogni forma di vita. Un altro capitolo, intitolato “Divine love and growth” (Amore divino e crescita), invita a riflettere sul giardino quale simbolo di fioritura spirituale e di trascendenza.
La mostra approfondisce ulteriormente il concetto di “Violent garden” (Giardino violento), affrontando l’urgente necessità di decolonizzare il giardino, mettendo in discussione la visione antropocentrica e liberando spazio affinché animali e natura possano muoversi senza restrizioni, riconquistando la propria autonomia. Il capitolo dedicato alla “Queer ecology” (Ecologia queer) si interroga sul motivo per cui la natura viene spesso percepita come intrinsecamente queer, ampliando il discorso sulla diversità e la fluidità all’interno dei sistemi ecologici. Infine si esplora il concetto di “Botanical” (Botanico) — l’ordinamento e la classificazione degli esemplari vegetali — in opposizione a “Gardens as spaces for reflection and poetry” (Giardini quali spazi di riflessione e poesia), dove i giardini si trasformano in luoghi di introspezione, bellezza e immaginazione creativa.”
ARTISTE E ARTISTI DI BIENNALE GHERDËINA 10
Chanelle Adams (1992, US), Andrius Arutiunian (1991, Armenia/Lituania), Jacopo Belloni (1992, Italia), Alice Bucknell (1993, Regno Unito/US), Leonardo Bürgi (1994, Messico/Svizzera), Giulia Cenci (1988, Italia), Dorota Gaweda (1986, Polonia) & Eglė Kulbokaitė (1987, Lituania), Sandra Knecht (1968, Svizzera), Judith Neunhäuserer (1990, Italia), Walter Niedermayr (1952, Italia), Masatoshi Noguchi (1988, Giappone/Italia), Gabriela Oberkofler (1975, Italia), Lydia Ourahmane (1992, Algeria), Gregor Prugger (1954, Italia) & Leonora Prugger (1995, Italia), Ana Prvacki (1976, Serbia), Augustas Serapinas (1990 Lituania), Bas Smets (1975, Belgium) & Eliane Le Roux (1983, Francia), Bosco Sodi (1970, Messico), Constantin Thun, Kelly Tissot (1995, Francia), Alvaro Urbano (1983, Spagna), Yuyan Wang (1989, Cina), Evelyn Taocheng Wang (1981, Cina), Pedro Wirz (1981, Brasile/Svizzera) & Michael Marder (1980, Canada/Portogallo).

PROGETTI E COLLABORAZIONI ALL’ESTERO E IN ITALIA
Tra i progetti parte di Biennale Gherdëina 10 c’è Dormancy dell’artista italiano Jacopo Belloni, annunciato tra i vincitori della 14ª edizione dell’Italian Council (2025), il programma della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Culturavolto a promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. Una prima parte del progetto è stata presentata a Halle Nord di Ginevra all’interno della mostra Jardins Défiants (Defiant Gardens) a cura di Elise Lammer, in collaborazione con il CAC Centre d’Art Contemporain Genève, dal 10 settembre al 25 ottobre 2025; il progetto si sviluppa poi ulteriormente in Val Gardena. Tra le attività correlate figurano anche un talk presso Triangle-Astérides a Marsiglia, dove Jacopo Belloni ha trascorso alcuni mesi di residenza nel 2025, e una performance alla Galeria Municipal do Porto in Portogallo, sotto la direzione artistica di João Laia. Dormancy entrerà infine a far parte della collezione permanente della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.
Si annuncia inoltre una nuova e importante collaborazione tra Kaunas Biennial e Biennale Gherdëina. Le due istituzioni hanno avviato una partnership a conferma del loro impegno condiviso per lo scambio artistico e culturale. Questa collaborazione unisce due piattaforme europee dinamiche, aprendo nuove prospettive di dialogo, sperimentazione e collaborazione oltre i confini nazionali. La cooperazione prevede, tra l’altro, un reciproco programma di scambio tra artisti dei due Paesi. Per la 15a edizione di Kaunas Biennial, Lorenzo Giusti ha selezionato tre artisti italiani che avevano partecipato alla 9ª edizione della Biennale Gherdëina da lui curata: Atelier dell’Errore, Ruth Beraha e Arnold Holzknecht. Le loro opere sono state presentate in una mostra satellite sotto la direzione artistica di Neringa Kulik, fino al 9 novembre 2025 in Lituania. A sua volta, il curatore di Biennale Gherdëina 10, Samuel Leuenberger, a seguito di una visita di ricerca a Vilnius e Kaunas nel gennaio 2025, ha selezionato tre artisti lituani che partecipano a Biennale Gherdëina 10: Andrius Arutiunian, Eglė Kulbokaitė e Augustas Serapinas. Questo programma di scambio tra le due biennali è reso possibile grazie al sostegno reciproco e condiviso del Ministero della Cultura italiano e dell’Istituto di Cultura Lituano.
Biennale Gherdëina rinnova la propria collaborazione con Museion – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano/Bozen, la maggiore istituzione artistica dell’Alto Adige, proseguendo così una partnership di lunga data. Museion ospita la prima mostra personale in Italia dell’artista cinese Evelyn Taocheng Wang (1981, Chengdu; vive e lavora a Rotterdam), a cura di Leonie Radine. La pratica multidisciplinare di Wang spazia dalla pittura al disegno, dall’installazione alla performance fino al testo. In occasione del suo invito per Biennale Gherdëina 10, l’artista presenta una selezione di opere pensate per creare un dialogo tra Bolzano e la Val Gardena.
IL PROGRAMMA INAUGURALE
L’inaugurazione di sabato 30 maggio 2026 inizia alle ore 10.00 davanti alla Sala Trenker di Ortisei con un saluto e una presentazione istituzionale, seguiti da una visita guidata con il curatore. Alle ore 13.00, Piazza S. Antonio ospita un intervento culinario di Sandra Knecht e Leonardo Bürgi Tenorio. Nel pomeriggio, il programma prosegue a Santa Cristina alle ore 15.00 con una visita guidata accompagnata dalla performance di Ana Prvački, Applied honey proverbs. Un’immersione folkloristica nei proverbi provenienti da tutto il mondo, dove l’ecologia incontra il linguaggio e la saggezza si accumula goccia dopo goccia. La giornata continua con un’escursione sul Monte Juac dalle 18.00 alle 19.30 e si conclude con la celebrazione del 10° anniversario presso il Rifugio Juac dalle 19.30 alle 21.30, con musica.
Domenica 31 maggio alle ore 10.30, la biennale ospita la Vernissage for Kids, presentando un workshop ideato e condotto da Pedro Abu Wirz e Michael Marder dal titolo Making, unmaking, and remaking Us.
IL VOLUME
Per la sua decima edizione viene presentata la pubblicazione realizzata in occasione dell’anniversario della manifestazione, BG1–10. Biennale Gherdëina Anniversary. Pubblicato dall’Institut Ladin Micurá de Rü, il volume ripercorre lo sviluppo della biennale e celebra il suo ruolo di catalizzatore per l’innovazione artistica e il dialogo culturale nella regione. Il libro è stato presentato durante la settimana inaugurale della Biennale Arte di Venezia e sarà disponibile in Val Gardena da giugno 2026.
BIENNALE GHERDËINA
È un festival internazionale di arte contemporanea che si svolge nel cuore delle Dolomiti, in Italia. Fondata nel 2008 dall’attuale direttrice Doris Ghetta, dal 2019 la Biennale è organizzata da Zënza Sëida, un’associazione culturale senza scopo di lucro presieduta dal presidente Eduard Demetz e dedicata alla promozione della cultura come risorsa fondamentale per il benessere sociale.
C.S.M.F.
Fonte: comunicati stampa aprile e maggio 2026
Immagini: Photo by Tiberio Sorvillo
BIENNALE GHERDËINA 10
(FUTURE) PARADISE GARDENS
31 maggio – 13 settembre 2026
Ortisei e Val Gardena (Bolzano)
Informazioni: Zënza Sëida
Pontives 8 -39046 Ortisei, BZ
biennale.gherdeina@gmail.com
www.biennalegherdeina.it
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