Sala Ruspoli: presentati risultati del progetto scientifico che ha permesso la ricomposizione d’un arredo sacro etrusco del IVsec a.C. decorato con fregi di animali marini.
A Cerveteri, presso la Sala Ruspoli, è stata presentata al pubblico una eccezionale scoperta archeologica che getta nuova luce sul santuario di Ercole Cerite in contrada Sant’Antonio e i suoi lussuosi arredi di culto. Al termine di una laboriosa ricerca, un team di archeologi e restauratori del PACT Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia è riuscito a ricomporre interamente un prezioso arredo sacro etrusco risalente al IV secolo a.C. decorato con fregi di animali marini.

In occasione della conferenza stampa, il direttore del PACT ha reso nota nei dettagli, insieme ad altri relatori, l’importante scoperta archeologica, che presenta i contorni di un avvincente romanzo giallo, e che consente di restituire finalmente alla pubblica fruizione un capolavoro dell’arte antica nel suo contesto originario di appartenenza, il santuario di Ercole a Cerveteri.
Il monumentale dispositivo in pietra decorato con fregio di delfini guizzanti e ippocampi è stato interamente ricomposto, sotto-base compresa, al termine di un certosino lavoro di ricerca, studi e restauro, riunendo frammenti di travertino inediti, provenienti da scavi regolari effettuati a Cerveteri dalla Soprintendenza e dal CNR nell’area sacra ubicata in contrada Sant’Antonio, con un grosso frammento da scavo clandestino, rientrato nella disponibilità dello Stato Italiano a seguito dell’accordo con la Robin Symes Ldt. Assegnato al PACT in via definitiva, il frammento trafugato ha consentito di completare il puzzle con la “tessera” mancante.
L’eccezionale scoperta getta pertanto nuova luce sulla composizione della “collezione” Symes e sull’importanza dell’area sacra di Cerveteri, ritenuta fra le più importanti dell’antica Etruria, dedicata a Ercole Cerite, che ha già restituito reperti di eccezionale valore storico archeologico, come la kylix di Onesimos ed Euphronios e il peso di bronzo iscritto con menzione del dio Turms. La scoperta del PACT conferma che l’area sacra è stata saccheggiata da scavatori clandestini a più riprese nel corso degli anni e molti oggetti trafugati sono finiti sul mercato antiquario.
Hanno partecipano alla conferenza stampa, svoltasi il 23 maggio 2026 a Cerveteri, presso la Sala Ruspoli, il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Antonio Petti, Rossella Zaccagnini della Soprintendenza Abap Viterbo/Etruria meridionale e gli autori della scoperta e del restauro. L’incontro è stato introdotto dalla Sindaca di Cerveteri, Elena Maria Gubetti, e dal direttore del PACT Vincenzo Bellelli. A seguire, la presentazione del monumento al pubblico nell’ambito della Notte Europea dei Musei.
C.S.
Tratto da comunicato/invito 19 maggio 2026
Foto da pag Facebook del PACT
PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia
Piazza Cavour, 1A (Palazzo Vitelleschi) 01016 Tarquinia
Tel. 0766 856036
pa-certa@cultura.gov.it
cultura.gov.it
https://pact.cultura.gov.it
https://www.facebook.com/ParcoArcheologicoCerveteriTarquinia
https://www.instagram.com/parcocerveteritarquinia
https://www.youtube.com/@pactcerveteritarquinia

