Di Renzo Gabriel Bonizzi. Spazio Officina: 42 opere nella mostra che poi sarà a Lugano e nel Sopraceneri. Pittura, collage, video art, fotografia, installazione, disegno, acquerello, ceramica per declinare il tema Pulchritudo.

Una proposta espositiva pensata per promuovere la nuova generazione di artisti, inserita nella rassegna Le stanze dell’arte, iniziativa del Centro Culturale Chiasso nata nel 2013 per dare spazio a giovani talenti della Svizzera italiana, e giunta, nella forma attuale, alla quarta edizione. Il progetto prende il nome dal concetto di “stanza dell’arte” o “stanza d’artista”, inteso come spazio fisico ma anche concettuale, dell’interiorità e della creatività. L’idea è dare a giovani l’opportunità di esprimersi in varie tecniche – dalla grafica alla pittura, dalla fotografia alla scultura, al video – offrendo un luogo per presentare i loro lavori.

Lo Spazio Officina Chiasso ospita fra il 31 maggio e il 5 luglio 2026 la mostra “Le stanze dell’arte IV. Premio giovani artisti 2026 – Pulchritudo” (entrata gratuita ogni prima domenica del mese). Questa esposizione nasce dal concorso indetto a inizio gennaio dal m.a.x. museo e dal Comune di Chiasso in partnership con i Rotary Club del Ticino. Il bando era rivolto a concorrenti nati fra il 1986 e il 2007, domiciliati in Svizzera, con una formazione negli ambiti di pittura, scultura, fotografia, grafica, design, architettura, sceneggiatura, cinema, installazioni, performance, media art.I partecipanti sono stati invitati a riflettere e a declinare, ciascuno attraverso la propria sensibilità, il tema-guida scelto per la stagione 2025-2026, ossia “Pulchritudo”. La giuria ha conferito ai primi tre classificati un premio in denaro e tributato altrettante menzioni, e in più, novità della quarta edizione, ha assegnato il Premio Associazione Villa Pontiggia. Le opere premiate entreranno a far parte della collezione d’arte del Comune di Chiasso.

Pulchritudo, che si colloca nel filone del “genius loci”, è curata da Antonio d’Avossa, già professore di Storia dell’Arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera, critico d’arte contemporanea e Presidente della giuria, e Nicoletta Ossanna Cavadini, Direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina. La Commissione giudicatrice era composta inoltre da Gianni Bertossa, grafico, già docente; Chasper Pult, linguista, già docente universitario; Gianmarco Torriani, artista, membro Rotary Club Mendrisiotto.

Inizialmente le opere trovano visibilità presso il pubblico grazie a questa mostra; poi seguirà l’ingresso dei giovani artisti nel mercato dell’arte, grazie alla sinergia creatasi con le sezioni ticinesi del Rotary Club, che si occupano di coordinare la continuazione della mostra in altre sedi espositive, a Lugano e nel Sopraceneri, accompagnando gli artisti nel loro percorso professionale e assegnando, in modo autonomo e indipendente dal concorso un premio di sostegno.

Alla mostra è abbinato un piccolo catalogo in formato tascabile, edizioni Centro Culturale Chiasso. Come iniziative collaterali, sono previste una visita guidata, una serata incontro con gli artisti e il finissage.

GLI ARTISTI IN MOSTRA

Complessivamente al concorso hanno preso parte 39 artisti per un totale di 52 opere. La giuria ha effettuato una selezione che ha portato all’ammissione di 34 concorrenti che hanno presentato fino a tre opere ciascuno.

I partecipanti hanno frequentato o stanno terminando un vasto ambito di scuole di settore in Svizzera e Italia: Accademia di Belle Arti di Brera; Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana, SUPSI; Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como; Accademia di architettura di Mendrisio USI; Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano; Haute École d’art et design di Ginevra; École de Design et Haute École d’Art in Visual Arts del Vallese; CEPV Centre d’enseignement professionel Vevey; École cantonale d’Art ECAL di Losanna; Universität der Künste Zürich, ETHZ Politecnico di Zurigo; Zürcher Hochschule der Künste ZHK; HSLU Design & Kunst di Lucerna; Universität der Künste, Friburgo; Accademia di Belle Arti di Firenze; CSIA, Centro Scolastico Industrie Artistiche di Lugano.

In mostra sono esposte 42 opere, realizzate con varie tecniche: dal quadro a olio al collage, dalla video art alla fotografia a pigmenti di carbone, dalla stampa all’acquaforte all’installazione, dal disegno al monotipo, dalla cianotipia al graffito su intonaco, dall’acquarello alla compattazione di terra cruda, dalla ceramica al collage di capsule di caffè.

Gli artisti ammessi alla mostra sono: Vittoria Artaria, Loris Delfino, Fidel Bessler, Mauro Bessler, Emma Branda, Fosca Bugada, Letizia Carattini, Celeste Davi, Eleonora Di Sunno, Anna Domenigoni, Giovanni Dorici, Daniel Drabek, Luca Ferrario, Milo Frapolli, Amalia Frigerio, Alessandra Ghiazza, Costanza Giordano, Michele Larghi, Zoé Leresche, Jacopo Martinoni, Maria Minussi, Eric Monga, Maddalena Mora, Ardennes Fatimah Ornati, Tatiana Pankina, Andrea Popovic, Dario Regine, Alice Repetti, Lucia Soldati, Giulia Spadari, Giovanna Vegezzi, Estelle Vezzoli, Daniele Walker, Manuel Walter, Anna Zocchi.

LE OPERE PREMIATE

La giuria ha scelto tre opere come vincitrici del Premio giovani artisti. Tali opere, realizzate con tecniche diverse, sono accomunate dall’alta qualità esecutiva, unita alla profondità di analisi concettuale e alla capacità di evocare una risposta emozionale riferita al tema guida del Premio ossia Pulchritudo. Le tre opere vincitrici entreranno nella collezione d’arte del m.a.x. museo. La giuria ha pure assegnato delle menzioni e per la prima volta una “menzione speciale”.

Primo premio a Luca Ferrario (1987), nato a Busto Arsizio (VA), architetto e fotografo italo-svizzero, si è laureato presso l’Accademia di Mendrisio nel 2012 ed è stato allievo di Mario Botta. Titolo: Pulchritudo Temporis 2026, stampa fotografica Fine art a pigmenti di carbone (Collezione d’arte m.a.x. museo, Chiasso). Luca Ferrario nella sua opera fotografica raggiunge una forma di equilibrio tra l’architettura e gli alberi circostanti, evocando al contempo una seconda armonia: quella nel rapporto tra il tempo e la bellezza. Si tratta di un equilibrio estremamente difficile da trovare, ma attraverso questa immagine l’artista giunge a una definizione del tempo, o del suo scorrere, che culmina proprio nel concetto di Bellezza.

Secondo premio a Fosca Bugada (1993), grigionese di Lostallo, Diploma in Arti visive all’Accademia Aldo Galli di Como e Master in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera .Titolo: Composizione floreale 2026, intonaco su tela (Collezione d’arte m.a.x. museo, Chiasso). Fosca Bugada, attraverso la sua tecnica pittorica, scava nella bellezza della materia intesa come indagine sulla pittura stessa, espressa attraverso l’intonaco su tela. L’immagine evoca nella sua semplicità una bellezza naturale e floreale, ma allo stesso tempo ci avverte della caducità della nostra stessa bellezza.

Terzo premio ad Anna Zocchi (2001), nata a Lugano. Diploma in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, iscritta al Master in Arti visive all’Accademia di Belle Arti di Brera Titolo: Matrici 2026, installazione a terra e 5 sculture in alluminio (Collezione d’arte m.a.x. museo, Chiasso). Anna Zocchi in questa forma di scultura di matrici lavora sulla dimensione dell’orizzontalità, l’esatto contrario rispetto alla verticalità delle sculture tradizionali. Ci troviamo di fronte a forme che in maniera colta ci riportano indietro nel tempo, verso una bellezza capace di superare epoche diverse attraverso l’uso di un materiale contemporaneo come l’alluminio.

MENZIONI

Prima menzione a Jacopo Martinoni (2005), nato a Locarno. Diplomato al CEPV (Centre d’enseignement professionel Vevey) in Formazione superiore in Fotografia. Titolo: Tree Portraits 2025, stampa fotografica su carta (Collezione dell’artista). Jacopo Martinoni, ricorrendo allo stratagemma di illuminare a giorno degli alberi notturni, ritrae una bellezza invisibile per renderla visibile al pubblico e allo spettatore. Il gioco si sviluppa così tra visibile e invisibile: di notte, infatti, nessuno avrebbe potuto scorgere questi alberi, ma l’artista, utilizzando un espediente da studio fotografico, riesce a ritrarli raggiungendo l’espressione di bellezza.

Seconda menzione a Giulia Spadari (2004), nata a Sorengo. Diplomata allo CSIA (Centro scolastico per le industrie artistiche) e iscritta al terzo anno all’Accademia di Belle Arti di Verona, in Pittura. Titolo: La mia identità senza di te 2025, video, colore, suono (Collezione dell’artista). Giulia Spadari nel suo video, attraverso gesti di un’estrema semplicità, raggiunge un profondo livello di indagine sulla propria identità e sull’idea che l’identità stessa sia una forma di bellezza da raggiungere attraverso un’introspezione psicologica. Il video riesce a coinvolgere lo stante in un’espressività fortemente contemporanea.

Ex aequo ad Anna Domenigoni (1988), nata ad Arbedo, Bachelor of Arts e master in Teoria e storia della fotografia, Universität Zürich, Certificate of Advanced Studies in Blockchain SUPSI. Titolo: Soglia 2026, installazione scultorea composta da tulle / organza bianca sospesa tramite filo metallico (Collezione dell’artista). Anna Domenigoni attraverso il corpo che danza sulla trasparenza del tulle, raggiunge una forma di bellezza che supera l’immagine, rendendola quasi immateriale, stupefacente e immaginifica.

Terza menzione ad Alessandra Ghiazza (1998), nata a Croglio, Bachelor in Visual Arts presso Haute école d’art et de design Genève e Master in Visual Arts presso l’ECAL, Ecole cantonale d’art di Lausanne. Titolo: Notte senza luna 1 2024, acquerelli, colori ad olio, matite colorate su tela di cotone (Collezione dell’artista). Alessandra Ghiazza con la sua tela, priva di supporto, indaga la pratica pittorica dal punto di vista di un’analisi sia delle forme che dei colori. Attraverso la pittura, l’artista istituisce una vera e propria condizione della memoria, rievocandola tramite la trasparenza, la texture e la tecnica mista.

Ex aequo a Michele Larghi (1990), nato a Mendrisio e Giovanna Vegezzi (1996), nata a Locarno, entrambi in possesso di Diploma allo CSIA (Centro scolastico per le industrie artistiche). Titolo: Armonia Cosmica (trittico) 2025-2026 acquerello, acrilico, gesso, grafite (Collezione dell’artista). Michele Larghi e Giovanna Vegezzi organizzano una cosmogonia adoperando un supporto che deriva direttamente dalla natura, dimostrando come la bellezza del cosmo possa essere concepita anche da un pensiero animale. La tecnica usata denota una particolare interpretazione di espressione di galassia verde.

Menzione speciale a Maddalena Mora (1993) Locarno, Diploma in Arti visive all’Accademia di Belle Arti di Brera. Titolo: Granata 2025, fusione in peltro e terra cruda (Collezione dell’artista). Maddalena Mora, con la sua opera di grande attualità, riesce a fotografare la bellezza della realtà malgrado le guerre e le violenze perpetrate sulla Terra e la forza della resilienza.

Premio Associazione Villa Pontiggia ad Anna Domenigoni. Titolo: Relicta gravitas absentia trittico Pulchritudo 2026, gesso, resina e argilla lavorati a mano (Collezione dell’artista). L’opera selezionata per il premio Associazione Villa Pontiggia colpisce per la valenza concettuale che esprime una radicata raffinatezza di pensiero critico; un afflato poetico che richiama le forti connotazioni esistenziali delle opere scultoree custodite nella collezione permanente del Centro Culturale Villa Pontiggia. L’attenzione per ciò che esiste, la curiosità, radicata in latino nella cura, è attrazione intellettuale che permette all’uomo di fare esperienza di bellezza, evocando uno stato nuovo di coscienza che si posa tra ciò che esiste e ciò che potrebbe esistere. Relicta gravitas absentia trittico Pulchritudo scardina l’assioma più saldo della ragione umana; l’opera, nella sua manifestazione, è pura presenza e assenza assoluta e la Pulchritudo diventa un concetto totalizzante che emerge dal nucleo stesso dell’opera. Bellezza diviene processo di formazione ed estetica dell’esistenza: “è ciò che resta, ciò che grava e ciò che manca”.

Di Renzo Gabriel Bonizzi + M
(tratto da comunicato stampa)
Foto: da pag Facebook m.a.x. museo

LE STANZE DELL’ARTE IV PREMIO GIOVANI ARTISTI 2026 – PULCHRITUDO
31 maggio – 5 luglio 2026

Spazio Officina
Via Dante Alighieri 4, Chiasso (Svizzera)
Informazioni mostra:
m.a.x. museo
Via Dante Alighieri 6 – 6830 Chiasso
T. +41 58 122 42 52
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INFORMAZIONI UTILI
Parcheggio gratuito presso Ellipticum a Chiasso (livello -2), 4 minuti a piedi dal m.a.x. museo, su presentazione del ticket del parcheggio al m.a.x. museo e Spazio Officina.

RailAway FFS – offerta combinata All’entrata del m.a.x. museo, su presentazione di un ordinario biglietto del treno, una carta giornaliera, un biglietto risparmio, un abbonamento di una comunità tariffaria oppure un abbonamento generale, si beneficia del 10% di sconto sul biglietto d’ingresso della mostra in corso.
Dalla stazione di Chiasso al m.a.x. museo: circa 10 minuti a piedi. Informazioni: nelle stazioni o su www.ffs.ch/maxmuseo