MAMbo, Museo d’Arte Moderna: in mostra il corpus di 81 fotografie di Luigi Ghirri scattate durante la lavorazione del primo lungometraggio diretto da Gianni Celati.

L’esposizione documenta il sodalizio intellettuale e creativo nato dalla collaborazione tra Luigi Ghirri (Scandiano 1943 – Roncocesi 1992), fotografo tra i protagonisti della scena contemporanea internazionale, e Gianni Celati (Sondrio 1937 – Brighton 2022), critico, traduttore, scrittore e cineasta.

Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna presenta all’interno della Project Roomla mostra “Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce”, curata da Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli e aperta dal 26 giugno al 4 ottobre 2026.
Il progetto è sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e vede come partner culturale la Fondazione Luigi Ghirri.

Al centro del percorso espositivo la serie Blu infinito, un ampio corpus di 81 fotografie realizzate da Luigi Ghirri tra il 1989 e il 1991 durante i sopralluoghi e la lavorazione di Strada provinciale delle anime, il primo lungometraggio diretto da Gianni Celati che rappresenta lo sviluppo cinematografico di quell’esplorazione del paesaggio padano cominciata con il successo letterario di Verso la foce (1989). In questo triennio di lavoro comune, la macchina fotografica di Ghirri accompagna e testimonia la ricerca del cineasta, fissando la genesi del film in immagini rivelatrici di una nuova e intensa attenzione alla figura umana.

In questi scatti, che costituiscono l’ultimo lavoro di Ghirri prima della sua prematura scomparsa nel 1992, la celebre cifra metafisica del fotografo si apre al ritratto: sullo sfondo del Delta del Po appaiono amici, scrittori, studenti e gli anziani parenti di Celati, protagonisti di un viaggio in corriera da Ferrara fino al mare. ll percorso di tre giorni raccontato in Strada provinciale delle anime si trasforma in una “silenziosa epica del quotidiano” che racconta l’incontro tra fotografia, cinema e letteratura delineando lo sguardo di un’epoca profondamente segnata dalla ricerca di equilibrio fra luce e colore.

L’allestimento negli spazi della Project Room del MAMbo mette in dialogo la serie fotografica con tre film di Celati: Strada provinciale delle anime (1991), il racconto di un viaggio corale su un pullman azzurro, attraverso le valli di Comacchio fino al Delta del Po, dove la ricerca di un orizzonte si intreccia alle voci e alle storie di un gruppo di viaggiatori; Il mondo di Luigi Ghirri (1998),un ritratto intimo e commosso del fotografo a pochi anni dalla scomparsa, che ripercorre i suoi luoghi, i suoi oggetti e il suo modo di “abitare la distanza” attraverso le immagini; Case sparse. Visioni di case che crollano (2003),un’esplorazione poetica e documentaria sulle tracce di una civiltà rurali in dissolvimento, tra edifici abbandonati e un paesaggio che sembra riprendere possesso dei propri spazi.

I tre lungometraggi sono stati prodotti e realizzati da Pierrot e la Rosa, casa di produzione fortemente influenzata dall’esperienza del DAMS, fondata alla fine degli anni ’70 da Luca Buelli, Paolo Muran e Lamberto Borsetti,che divennein quegli anni un punto di riferimento per il cinema del reale e il documentario d’autore.

Attraverso le opere esposte la mostra mette in luce la comunanza di visione che ha profondamente unito i due autori. La produzione fotografica di Luigi Ghirri e le narrazioni filmiche di Gianni Celati convergono nella rispondenza al dato fenomenico, orientando lo sguardo verso l’esterno con affettività, senza applicare alcuna restrizione al campo di indagine. Se da un lato la ricerca di Ghirri opera un costante abbassamento della soglia dell’eccezionale – attribuendo dignità estetica e culturale a ogni elemento dell’esistente – la narrazione di Celati ricompone le apparenze disperse, organizzando i frammenti dell’esperienza dei luoghi in una forma di itinerario non finalizzato, una sorta di una guida metodologica per vivere il percorso e rinnovare la percezione del mondo.

Il progetto espositivo è accompagnato da una pubblicazione edita da Danilo Montanari Editore.
Per la realizzazione della mostra, che fa parte di Bologna Estate 2026, si ringrazia MARV | Museo d’Arte Rubini Vesin / Rete Museale Marche Nord.

C.S.M.
Fonte: da comunicato stampa 24 giugno 2026
Immagini: Vedute di allestimento
Courtesy MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Settore Musei Civici | Comune di Bologna
Foto di Ornella De Carlo

LUIGI GHIRRI E GIANNI CELATI. VERSO LA FOCE
26 giugno – 4 ottobre 2026

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