Giardino Bardini: nei 250 anni dall’Indipendenza degli Stati Uniti, il racconto di un’amicizia lunga secoli, attraverso le immagini iconiche dell’Archivio Foto Locchi.

La mostra racconta uno dei legami più profondi e duraturi della storia moderna: quello tra i fiorentini e gli statunitensi. Un’amicizia che affonda le proprie radici nei secoli, a partire da due grandi navigatori: il fiorentino Amerigo Vespucci, al quale l’America deve il proprio nome, e Giovanni da Verrazzano, originario di Greve in Chianti, che trent’anni dopo contribuì a definirne i confini esplorando per primo la baia della futura New York. Fino a Filippo Mazzei, intellettuale toscano vicino a Thomas Jefferson, il cui pensiero contribuì a ispirare i principi di uguaglianza e libertà alla base della Dichiarazione d’Indipendenza americana.

In occasione dei 250 anni dell’Indipendenza degli Stati Uniti, dal 2 luglio al 18 ottobre 2026, il Giardino Bardini ospita la mostra “Florence and the U.S. The story of a friendship”, promossa dal Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze, da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, e realizzata in collaborazione con Gruppo Editoriale.

Attraverso dieci scatti iconici selezionati dall’Archivio Foto Locchi – che dagli anni Venti custodisce la storia di Firenze raccogliendo oltre 5 milioni di immagini – la mostra ripercorre il momento più intenso di questo rapporto. Dalla Firenze ferita dalla guerra, alla rinascita dopo la liberazione da parte della V Armata statunitense nell’agosto del 1944. L’impegno dei Monuments Men, tra cui a Firenze si distinse lo storico dell’arte americano Frederick Hartt, il ritorno dei momenti spensierati con partite di baseball e feste, l’arrivo delle star di Hollywood, le grandi stagioni del Maggio Musicale Fiorentino e la crescente attrazione esercitata da Firenze sul turismo internazionale. E ancora, la nascita della moda italiana, sostenuta da giornalisti, buyer e personalità americane chiamate a Firenze da Giovanni Battista Giorgini. Fino agli Angeli del Fango, tra cui molti volontari americani, accorsi dopo l’alluvione del 1966, il primo a livello mondiale mosso da un impegno puramente culturale: salvare il patrimonio artistico di una città.

In dialogo con la bellezza del Giardino Bardini e della città vista dall’alto, tra le immagini scorrono volti che hanno segnato la storia del Novecento: Ted Kennedy nella Biblioteca Nazionale di Firenze devastata dall’alluvione, simbolo della solidarietà americana verso la città; il generale Mark Clark, comandante della V Armata, protagonista della liberazione di Firenze; lo stilista Emilio Schuberth, ritratto durante una delle storiche sfilate promosse da Giovanni Battista Giorgini; l’attore Tyrone Power e Clare Boothe Luce, prima ambasciatrice donna degli Stati Uniti in Italia.
Un percorso che mette in evidenza una relazione importante – costruita attraverso la storia, la cultura, l’arte e le persone – che continua a rinnovarsi ancora oggi.

Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze: «[…] L’esposizione che inauguriamo con il Consolato degli Stati Uniti approfondisce il rapporto speciale che da secoli unisce Firenze agli Stati Uniti, un legame fondato sulla condivisione di valori, sugli scambi culturali e su un dialogo che ha attraversato la storia. Nel 250° anniversario dell’Indipendenza americana, le fotografie ci restituiscono alcuni dei momenti più significativi di questa amicizia: dalla ricostruzione del dopoguerra alla tutela del patrimonio artistico, dalla cultura alla solidarietà. Sono immagini che raccontano una relazione profondamente intrecciata con l’identità della nostra città e dimostrano come la memoria non sia soltanto custodia del passato, ma uno strumento indispensabile per comprendere il presente e costruire il futuro».

Daniela Ballard, Console Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze: «È un privilegio straordinario per il Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze far parte di questa mostra […] L’esposizione si inaugura in un momento speciale: siamo nel 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana. Celebrare questo anniversario a Firenze, con queste fotografie, nello storico giardino di Villa Bardini, è un atto dal valore simbolico immenso: dimostra che la storia dell’America e la storia della città di Firenze sono inestricabilmente legate, e che il legame tra i nostri popoli non è mai stato soltanto diplomatico, ma profondamente umano […]».

C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 2 luglio 2026
Foto: Italfotogieffe/©Archivio Foto Locchi
Immagine di copertina: Ted Kennedy insieme agli Angeli del Fango
alla Biblioteca Nazionale di Firenze, devastata dall’alluvione del 4 novembre del 1966.
L’allora senatore statunitense, fratello del presidente JFK,

divenne simbolo di questo importante movimento nato per salvare il patrimonio artistico della città

Seconda immagine: Lo stilista Emilio Schuberth ritratto durante la terza sfilata della moda italiana
al Grand Hotel di Firenze, nel gennaio 1952
Di fronte, tra gli ospiti d’onore, l’ambasciatore degli Stati Uniti James Clement Dunn
insieme alla moglie, invitati da Giovanni Battista Giorgini, ‘padre della moda italiana
’

FLORENCE AND THE U.S. THE STORY OF A FRIENDSHIP
2 luglio – 18 ottobre 2026

Villa e Giardino Bardini
Costa san Giorgio 2 – 50125 Firenze
Tel. + 39 334 6824744
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