Il progetto culturale diffuso coinvolge celebri artisti, scienziati, astronauti, archeologi, filosofi, teologi, e indaga le relazioni tra arte, tecnologia, A.I., antropizzazione dello spazio, immaginazione del futuro.
La mostra si sviluppa in differenti sedi della Valle d’Aosta, concepite come stazioni tematiche di un unico sistema orbitante. Il Museo Gamba a Châtillon, il MegaMuseo ad Aosta, Les Maisons de Judith in Val Ferret a Courmayeur e la chiesa Valdese a Courmayeur ospitano “Sotto il cielo di stelle. Costellazioni di arte, scienze e culture”, un progetto culturale che si prefigge d’indagare le relazioni tra arte, tecnologia, intelligenza artificiale, antropizzazione dello spazio e immaginazione del futuro.
La mostra diffusa, curata da Fortunato D’Amico, e organizzata dalla Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, parte dell’Assessorato all’istruzione, cultura e politiche identitarie della Regione Autonoma Valle d’Aosta, in collaborazione con Moebius edizioni, che cura il catalogo, presenta le opere di alcuni dei più riconosciuti artisti italiani a livello internazionale – da Michelangelo Pistoletto a Mimmo Paladino, da Grazia Toderi a Gilberto Zorio, da Daniela Pellegrini a Franco Perrotti – dedicate ai cambiamenti della società odierna, in un’epoca di trasformazione in cui la ripresa decisa delle missioni spaziali, l’utilizzo dei satelliti, dell’intelligenza artificiale, dei droni, dei sistemi di controllo e dei nuovi modi di esplorare lo spazio risultano sempre più centrali nel ridefinire il nostro rapporto con il mondo, la tecnologia e il futuro.
Il progetto riunisce, inoltre, scienziati, astronauti, archeologi, filosofi, teologi per mettere in relazione l’esplorazione spaziale, le visioni cosmiche, la sostenibilità, l’antropizzazione del cielo, ovvero la sua variazione dovuta alle attività umane, le mutazioni del paesaggio contemporaneo e la trasformazione tecnologica della percezione.
Per tutta la durata delle mostre, è in programma una serie di eventi collaterali, come visite guidate, laboratori, e molto altro.
Fortunato D’Amico, curatore del progetto: «Sotto il Cielo di Stelle nasce con l’idea di raccontare, attraverso le arti, le scienze e la spiritualità, la nuova condizione paradigmatica dell’approccio ai fenomeni dello spazio. Si articola come una costellazione espositiva, fatta di luoghi, eventi, esperienze di riflessione condivisa.
Cinque location della Valle d’Aosta ospitano il programma di incontri e le opere degli artisti. Insieme disegnano sul territorio una costellazione immaginaria, una traccia visiva capace di connettere opere e saperi. Ognuna di esse costituisce una stazione tematica della costellazione e sviluppa una specifica possibilità di lettura del cielo contemporaneo come di quello del passato. Alcuni artisti sono presenti in più sedi e costruiscono rimandi tra opere, temi e paesaggi, facendo circolare la loro ricerca lungo l’intero circuito espositivo».

STAZIONE ORBITANTE. TRAIETTORIE ESPRESSIVE DEL CONTEMPORANEO
CHÂTILLON
Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea
23 luglio – 18 ottobre 2026
Il percorso espositivo si apre con la sezione dal titolo Stazione orbitante. Traiettorie espressive del contemporaneo, allestita dal 23 luglio al 18 ottobre 2026 al Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea a Châtillon.
Attorno all’Orbita di Massimo Uberti, installazione permanente che dal 2022 avvolge la torre centrale del castello con un grande anello ellittico di luce, la rassegna presenta opere dedicate ai temi della luce, delle traiettorie cosmiche, della percezione, dello spazio contemporaneo e delle nuove relazioni tra essere umano, universo e tecnologia, realizzate da autori quali Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Marco Nereo Rotelli, Angelo Bonello, Daniela Pellegrini, Franco Perrotti.
Viviana Maria Vallet, Dirigente Patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali; Coordinamento scientifico Castello Gamba: «[…] Quest’anno il Museo Gamba, sede principale del progetto, esce dal suo confine territoriale per estendersi lungo tutto il territorio regionale, andando a coinvolgere altre sedi ed enti, regionali e non, con l’obiettivo di diffondere l’arte contemporanea e di farla dialogare a diversi livelli con altre materie, secondo un’attitudine relazionale. Se il tema sotteso al progetto è quello legato «alle trasformazioni del cosmo contemporaneo», per citare il curatore Fortunato D’Amico, ognuna delle sedi interessate andrà a declinare questo assunto generale a seconda della propria specificità».
ARCHEOLOGIE DEL CIELO FUTURO. PAESAGGI TEMPORALI TRA MICROCOSMO E MACROCOSMO
AOSTA
MegaMuseo – Museo Archeologico contemporaneo
23 luglio – 18 ottobre 2026
Al MegaMuseo di Aosta, dal 23 luglio al 18 ottobre 2026, il capitolo Archeologie del cielo futuro. Paesaggi temporali tra microcosmo e macrocosmo mette in relazione l’archeologia con la materia e l’energia del cosmo, le relazioni tra microcosmo e macrocosmo, la rappresentazione dell’universo con i cambiamenti del presente, attraverso lavori di Grazia Toderi, Giuliana Cunéaz, Gilberto Zorio, Daniela Pellegrini, Angelo Bonello e Michelangelo Pistoletto.
Generoso Urciuoli, Responsabile di direzione MegaMuseo – Museo archeologico contemporaneo di Aosta: «Il MegaMuseo – museo archeologico contemporaneo di Aosta costudisce e valorizza un sito archeologico coperto di 5000 mq e circa 2000 reperti che coprono un arco di 6000 anni di storia umana, dal Neolitico al Medioevo, sviluppata su un unico territorio identificato con l’attuale quartiere di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta.
Il cuore pulsante del museo è rappresentato dalle strutture e dai manufatti preistorici, come le magnifiche stele litiche o il dolmen. Grazie a questi elementi, forse, riusciamo a comprendere come le origini cosmiche non abitino solo nello spazio profondo, ma si siano depositate nei primi gesti umani realizzati in quel sito. Come ha rapportato, l’uomo preistorico, l’ambiente circostante con l’osservazione del cielo?
L’interpretazione del sito con possibili funzioni astronomiche richiede un approccio integrato che coniughi strumenti e prospettive dell’archeoastronomia con quelli dell’astronomia culturale.
L’analisi delle evidenze materiali consente anche di individuare le diverse fasi di frequentazione e di riutilizzo dello spazio ora museo, ciascuna scandita dalla presenza di specifici elementi che porterebbero a identificare, a seconda dei periodi, più corpi celesti come punti di riferimento e orientamento».
DISSUADER. IL VOLO DELLA COLOMBA DALL’ARCA DI NOÈ AI CIELI ANTROPIZZATI
COURMAYEUR
Chiesa Valdese
25 luglio – 27 settembre 2026
La chiesa Valdese a Courmayeur, dal 25 luglio al 27 settembre 2026, ospita in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Courmayeur e Courmayeur Turismo, Dissuader. Il volo della colomba dall’arca di Noè ai cieli antropizzati, un approfondimento dedicato all’artista e designer Franco Perrotti, che affronta il tema della trasformazione del cielo in uno spazio controllato, attraversato da sistemi di sorveglianza, interdizione, conflitto e controllo tecnologico del volo.
Le opere della serie Dissuader nascono dallo studio dei sistemi dissuasori utilizzati nelle città per impedire ai volatili di sostare negli spazi urbani. Piccioni e colombe, storicamente associati alla pace, alla libertà e all’orientamento, diventano immagini ambigue del presente in relazione ai droni, ai sistemi di sorveglianza, ai confini e alle nuove tecnologie del controllo aereo.
La sezione comprende, inoltre, installazioni ambientali interne ed esterne dedicate ai temi del volo, della migrazione e delle trasformazioni simboliche del cielo contemporaneo.
GEOGRAFIE DEL COSMO CONTEMPORANEO. ARTE E SCIENZA PER IMMAGINARE IL FUTURO
COURMAYEUR
Val Ferret, Les Maisons de Judith
18 luglio – 23 agosto 2026
Oltre che alla chiesa Valdese, Courmayeur partecipa all’itinerario di Sotto il cielo di stelle, aprendo dal 18 luglio al 23 agosto 2026, in collaborazione con l’Associazione Monte Bianco Montagna Sacra, le baite di Les Maisons de Judith, dove sono esposti alcuni lavori di Michelangelo Pistoletto dedicati ai rapporti tra umanità, natura, tecnologia, responsabilità collettiva e visione cosmica, come l’installazione permanente del Terzo Paradiso, Rotazione dei corpi, l’Autoritratto di stelle e Spac3 ovvero immagini del progetto sviluppato con ESA e ASI durante la missione VITA dell’astronauta Paolo Nespoli.
Questa parte della mostra – Geografie del cosmo contemporaneo. Arte e scienza per immaginare il futuro – affronta i temi della coscienza planetaria, delle missioni spaziali contemporanee, delle reti globali di immagini, delle nuove relazioni tra Terra e spazio extraterrestre, delle trasformazioni del cosmo in ambiente antropizzato.
Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta
e Planetario di Lignan a Saint-Barthélemy
Sotto il cielo di stelle si completa all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e Planetario di Lignan a Saint-Barthélemy.Qui, in collaborazione con la Fondazione Clément Fillietroz, si tengono incontri nei quali ci si interroga sulle trasformazioni contemporanee dell’osservazione del cielo; in particolare, si può partecipare a serate di osservazione astronomica e a conferenze in cui si valuta l’impatto culturale dell’osservazione del cielo e si analizzano i sistemi avanzati di lettura cosmica, le tecnologie ottiche e digitali, oltre a riflettere sull’intelligenza artificiale applicata all’osservazione astronomica.
Jean Marc Christille e Andrea Bernagozzi, Fondazione Clément Fillietroz: «L’astrofisica contemporanea è pienamente immersa nel paradigma dei Big Data. Telescopi di nuova generazione, come il Vera C. Rubin Observatory, sono progettati per produrre decine di terabyte di dati per ogni notte di osservazione; con i radiotelescopi dello Square Kilometre Array si arriverà addirittura a decine di terabyte all’ora! Per ricercatrici e ricercatori sarebbe impossibile gestire, archiviare e analizzare questa immensa mole di informazioni utilizzando i metodi statistici tradizionali. L’intelligenza artificiale (AI) rappresenta quindi uno strumento indispensabile per automatizzare la rimozione del rumore di fondo, la classificazione di miliardi di galassie, il riconoscimento di stelle variabili, supernove, asteroidi.
Per esempio, l’AI eccelle nella scoperta di eventi rari. Un esempio emblematico è l’identificazione delle lenti gravitazionali forti, fenomeni fondamentali per studiare la distribuzione della materia oscura e l’espansione dell’universo. Le reti neurali convoluzionali scandiscono pixel per pixel le immagini del cielo, riconoscendo i caratteristici archi di luce distorti in frazioni di secondo, come nessuna ispezione umana potrebbe fare».
C.S.M.
Fonte: da comunicato stampa 22 luglio 2026
Châtillon, Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta
Località Crêt-de-Breil – 11024 Châtillon
Info: + 39 0166 563252
info.castellogamba@regione.vda.it
www.castellogamba.vda.it
Aosta, MegaMuseo – Museo Archeologico contemporaneo
Corso Saint-Martin-de Corléans 258, Aosta
Info: + 39 0165 552420
beniculturali@regione.vda.it
https://valledaostaheritage.com/megamuseo/
Courmayeur, Pra Sec, Val Ferret, Les Maisons de Judith
www.montebiancomontagnasacra.com
Courmayeur, chiesa Valdese
Info: +39 0165 841612
info@courmayeurmontblanc.it
www.courmayeurmontblanc.it

