Palazzo Merulana: circa 25 opere pittoriche rappresentative della ricerca figurativa dell’artista contemporaneo, caratterizzata dall’autonomia espressiva. Si aggiungono materiali audiovisivi, documentaristici e video-artistici.
La mostra propone una rilettura critica della produzione di Franco Onali, attraverso una selezione di dipinti e di materiali audiovisivi che evidenziano gli elementi strutturali della sua ricerca figurativa. Il progetto nasce dalla volontà di superare una lettura esclusivamente cronologica o antologica della poetica dell’artista, privilegiando invece un percorso capace di restituire al pubblico la grammatica visiva e poetica che caratterizza oltre cinquant’anni di attività. L’opera di Onali si distingue infatti per una forte autonomia espressiva, per una costante tensione lirica e per una modalità di costruzione dell’immagine che rifugge sistemi teorici rigidi, sviluppandosi piuttosto attraverso associazioni intuitive, suggestioni interiori e processi immaginativi.
Palazzo Merulana a Roma, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da CoopCulture, presenta “Lirismo Indifeso – Percezioni riflesse di Franco Onali”, a cura di Jacopo Bucciantini, dal 9 luglio al 27 settembre 2026.

Nel titolo, ‘Lirismo Indifeso’ deriva dalla definizione del critico Dario Micacchi per descrivere la natura della ricerca dell’artista. Questa espressione individua efficacemente una delle caratteristiche più significative della pittura di Onali: l’assenza di qualsiasi dispositivo retorico volto a guidare o proteggere la lettura dell’opera. Non a caso, le opere non si presentano come sistemi chiusi o concettualmente dimostrativi, ma come organismi poetici aperti, nei quali il significato emerge attraverso un processo di osservazione e partecipazione individuale.
L’allestimento vuole, quindi, offrire strumenti interpretativi che consentano ai pubblici di avvicinarsi alla complessità dell’immaginario dell’artista, senza ridurne la natura enigmatica, e a scoprirne le modalità compositive e le tensioni poetiche attraverso la sua intera produzione.
La mostratrova una collocazione significativa all’interno di Palazzo Merulana poiché nel corso della sua carriera, l’artista ebbe numerose frequentazioni con personalità riconducibili all’ambiente della Scuola Romana e sviluppò rapporti culturali che ne favorirono il dialogo con alcune delle più importanti esperienze artistiche del secolo scorso. Particolarmente significativa risulta la stima manifestata nei suoi confronti da Gino Severini, figura centrale delle avanguardie storiche e autore presente nella collezione permanente del Museo.
L’esposizione intende pertanto valorizzare tali connessioni, inserendo il lavoro di Onali all’interno di una più ampia riflessione sul Novecento italiano e sui suoi sviluppi successivi. L’allestimento si sviluppa attraverso una selezione di circa venticinque opere pittoriche rappresentative della ricerca dell’artista e comprende inoltre della documentazione audiovisiva documentaristica e video-artistica.
NOTE BIOGRAFICHE E ARTISTICHE
Franco Onali nasce a Roma nel 1932. Fin da piccolo, dimostra di possedere una connaturata disposizione per il disegno. Studia presso l’Accademia di Belle Arti della capitale e prosegue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Frequenta i corsi di studio di Renato Marino Mazzacurati e Roberto Melli e incontra artisti del calibro di Mario Mafai e di Ugo Capocchini, con i quali stringe una amicizia duratura. Concluso il percorso accademico, Onali inizia a viaggiare per l’Europa, guadagnandosi da vivere, vendendo vignette e illustrazioni ai quotidiani che hanno sede nei luoghi in cui si trova di volta in volta. Alla fine degli anni Cinquanta, è a Stoccolma dove lavora come designer per alcuni architetti. Qui conosce Mario Marenco e Gianni Boncompagni, con i quali – oltre a legare strettamente sul piano personale – inizia una collaborazione di natura professionale.
Contemporaneamente, la sua produzione pittorica si sviluppa in maniera eterogenea. I critici hanno difficoltà ad iscriverlo in una corrente esatta. Secondo alcuni, Onali è un degno erede della Scuola Romana per altri, invece, è un post-cubista. La verità è che egli non è interessato a crearsi una identità artistica commerciale, bensì persegue infaticabilmente una ricerca atta ad alimentare nient’altro che la sua inalienabile libertà espressiva. Ciò è conseguenza diretta della precisa volontà dell’artista di restare ai margini delle scene. Per questo motivo, le sue opere sono circolate quasi esclusivamente attraverso rapporti personali, sebbene non manchino esposizioni in contesti prestigiosi: a New York, a Las Vegas, a Stoccolma, a Lugano e a Buenos Aires. In quest’ultima città, ad esempio, ha esposto nel 1995, presso il Museo Nazionale delle Belle Arti. In Italia, invece, ha esposto soprattutto a Roma, a Bologna, oltre che ad Arezzo, località a cui è da sempre legato: il suo studio si trova tuttora in Valtiberina.
C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa 8 luglio 2026
Immagini allestimento tratte da pag Facebook di Palazzo Merulana
LIRISMO INDIFESO – PERCEZIONI RIFLESSE DI FRANCO ONALI
9 luglio – 27 settembre 2026
Palazzo Merulana
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